Iron Wings

Recensione

Iron Wings

Quando si parla di sviluppatori italiani si ha troppo spesso la memoria corta, senza ricordare che prima di tutti i piccoli team indie nati ultimamente o società che hanno fondato il loro successo più per le licenze acquisite che la qualità dei loro giochi, esistevano team che hanno fatto la storia. Sviluppatori che hanno lasciato l’impronta non soltanto per essere nostri connazionali ma soprattutto per la qualità eccellente dei loro prodotti, rimasti nel cuore di chi ha ormai superato la trentina da un bel po’ ma anche da chi non poteva fare a meno del Game Boy. Parliamo del Naps Team se non lo aveste capito, sempre molti laboriosi nel settore mobile per cercare di ottenere quei fondi necessari a prodotti di spessore come questo Iron Wings che ci apprestiamo a giudicare. Sebbene oggi non sia facile sviluppare ciò che realmente si desidera, dovendo scendere a diversi compromessi e con le problematiche di publisher sempre molto più attenti al ritorno economico, è senza dubbio lodevole la decisione degli sviluppatori di non abbandonare un progetto in cui credono da anni e che già ci avevano mostrato qualche anno fa a porte chiuse. Dispiace anche che la campagna su Kickstarter non sia andata a buon fine, dove purtroppo sembra che ormai serva anche lì molta più spinta e risonanza mediatica che avere realmente un progetto interessante e ambizioso. Nonostante le difficoltà riscontrate però il titolo è finalmente giunto su PC e possiamo dirlo da subito, si tratta di un ottimo sparatutto arcade.

 

La guerra vista da punti di vista inediti

Uno degli aspetti che ci ha incuriosito maggiormente mettendo le nostre mani sul titolo è la presenza di una campagna per il single player che denota molta attenzione alla storia e cerca di immergere il giocatore in una storia diversa dal solito. Iron Wings racconta la storia di due amici d'infanzia arruolati in guerra in uno squadrone speciale delle forze aeree, da qui in poi la storia è tutta da scoprire ma è lodevole il come siano stati implementati i tutorial con le prime missioni di gioco e il tentativo di dare un maggior spessore alla narrazione inserendo alcuni colpi di scena. Purtroppo dobbiamo dire che non siamo rimasti molto colpiti dalla trama in generale e che il doppiaggio, unicamente in inglese, non riesce a trasmettere nessuna emozione risultando essere più un racconto letto che interpretato. Tralasciando queste sbavature il titolo si presenta come un classico arcade dove alla guida di un aereo dovremo portare a termine diverse missioni alla fine delle quali otterremmo anche un punteggio. La grande novità introdotta dai Naps è la possibilità di usare due aerei e poter pilotarli entrambi, uno alla volta, con un semplice cambio di pilota e allo stesso tempo impartire ordini al secondo. Per il resto ci troveremo a dover raccogliere soldi attraverso anche obiettivi secondari presenti nelle missioni principali, attraverso i quali potenziare il nostro arsenale o abbellire la livrea del nostro mezzo. Tutta la campagna principale è strutturata in modo tale da guidarci gradualmente all’interno del mondo di gioco e prendere confidenza con le varie armi, il loro utilizzo e funzionamento, così da poter anche decidere da noi come equipaggiare gli aerei e ottenere quel pizzico di tatticismo che non guasta mai. Non pensiate però che ci soffermeremo sullo sparare a ogni cosa o ingaggiare combattimenti aerei con i nemici, perché le cose da fare saranno diverse, varie e molto divertenti da portare a termine. Dal semplice spegnere un incendio, al cercare la frequenza esatta di una trasmissione radio passeremo a effettuare foto strategiche, mentre con il Faro avremo più possibilità di vedere qualcosa di notte. Gli extra sono numerosi e si otterranno nelle fasi avanzate di gioco, con strumenti adatti a disturbare i radar nemici, livree che ci consentiranno una maggior mimetizzazione o una resistenza più efficace contro il fuoco nemico. Ogni dettaglio è stato studiato in maniera esemplare e ottima dal team, si nota la passione e la cura nei dettagli ma non è certamente in tutte queste cose che Iron Wings riesce a dare il meglio di sé, perché non basterebbero tutti questi elementi e un numero di missioni ben assortito e dal livello di difficoltà ben calibrato per ottenere un buon gioco senza il gameplay ha fare da solida base a tutto. Ed è proprio il sistema di guida e combattimento aereo realizzato dagli sviluppatori che riesce a stupire per la sua semplicità nell’essere appreso e grande soddisfazione per le manovre che si possono realizzare, con un semplice mix di azione e volo che ovviamente si avvicinano maggiormente a un Ace Combat di Bandai Namco che un simulatore classico da PC. Ci siamo trovati davvero a nostro agio giocando, potendo contare sull’ottimo sistema di targeting del titolo che terrà in visuale sempre l’obiettivo da noi desiderato, mentre tra manovre spettacolari e un senso di velocità davvero ben implementato non potremo fare a meno di sfruttare sia la modalità arcade che quella libera per divertirci per ore sorvolando paesaggi davvero ben fatti.

 

Si ma noi vogliamo Gekido 2…

Riuscire con un piccolo budget a creare un sistema di gioco di questo tipo non è semplice, è purtroppo però oggi anche questo non basta e l’occhio è diventato quasi più importante per troppe persone superficiali. I Naps però sono riusciti anche in questo settore, bisogna infatti dividere l’aspetto tecnico tra quello in volo e le fasi narrative e cutscene della trama. Se queste ultime sono certamente inferiori agli standard tipici odierni e non brillano nelle animazioni e nel doppiaggio, facendo perdere un po’ troppo l’interesse nella trama al giocatore, sull’aereo le cose migliorano nettamente. Tra modelli ben realizzati e una sensazione di sfrecciare ad alta velocità molto vicini alle ambientazioni, non si può non notare come queste siano per la maggior parte molto belle e dettagliate. Passando da New York al semplice oceano pieno di navi nemiche, non è possibile evitare di notare i piccoli dettagli che fanno la differenza in un gioco, parliamo di qualche uccellino che svolazza per i fatti propri o mongolfiere e dirigibili contro i quali potremo schiantarci se non faremo attenzione.

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Commento e voto di Carlo Ziboni

Carlo Ziboni
Vedere i ragazzi di Naps tornare a realizzare un titolo che non sia per mobile ci ha reso felici, per quanto possano essere carini e divertenti alcuni titoli i veri videogiochi per noi sono come questo Iron Wings. Tralasciando la storia non brillante e che non ci ha coinvolto molto, il doppiaggio non entusiasmante e le cutscene che poteva essere proposte anche con due disegni vista l’inespressività dei modelli poligonali, il gioco è da avere se siete fan del genere per la sua alta qualità e un prezzo davvero ottimo. Una volta presi il volo vi accorgerete di come il sistema di gioco riprenda il meglio degli arcade di questo tipo, portando un’azione sempre accattivante e spettacole, con una sensazione di velocità notevole e una serie di missioni varie e divertenti già dalla metà della campagna principale. Il genere è un po’ di nicchia, vista anche l’ambientazione, ma vale la pena provarlo anche se non siete proprio dei fan ma avete voluto da sempre pilotare un aereo e fare manovre acrobatiche che farebbero invidia alla nostra Pattuglia Acrobatica Nazionale.
7.5
Valutazione totale del gioco

Pro

  • Ottimo sistema di combattimento
  • Missioni varie e tante opzioni di personalizzazione
  • In volo è uno spettacolo da vedere

Contro

  • Doppiaggio poco coinvolgente
  • Storia non accattivante
  • Nelle cutscene i primi piani sono inespressivi

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