Conferenza Microsoft E3 2017 - Cosa ne pensiamo!!

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Conferenza Microsoft E3 2017 - Cosa ne pensiamo!!

“Disappointment”. Questo è il termine che più si avvicina, personalmente, a quanto visto durante la conferenza Microsoft di questo E3 2017. Una conferenza in cui, con l’annuncio di Scorpio, ora diventata Xbox One X, era lecito aspettarsi una risposta forte, vigorosa e spietata da parte della casa di Redmond. Eppure, l’aria che aleggiava sull’evento Microsoft sapeva un po’ di già visto, l’ennesima dimostrazione di una compagnia che sta facendo una fatica incredibile a trovare una propria identità in questa generazione. Partiamo subito dicendo che Xbox One X pare un mostro tecnicamente (sempre evitando coscienziosamente paragoni con il mondo PC, che sarebbero superflui) ed il prezzo proposto di 499 Euro pare, per chi vi scrive, per lo più corretto. Il problema, ormai cronico, di Xbox è quello di dimenticarsi di che cosa vive una console: esclusive. Perché si, il 4K nativo è figo, così come i numeri in termini tecnici di potenza e componenti sputati in faccia ai fan, che oggigiorno si riempiono la bocca di parole che a stento comprendono e che, comunque, nulla hanno a che vedere con il concetto di videogioco nudo e crudo. Un vecchio detto dice: “la forza è nulla senza controllo”. E questo controllo, Microsoft, da quando è uscita Xbox One, non lo ha quasi mai avuto. Nonostante Phil Spencer inizi la conferenza annunciando ben 22 titoli di 42 in esclusiva, come a voler subito far capire che sì, lo sappiamo anche noi su cosa dobbiamo puntare, dopo l’ora e mezza di conferenza, guardandosi indietro, sembrano numeri fini a se stessi. E’ vero, le esclusive ci sono, tanti indie colorati, tra cui spicca senza dubbio il nuovo Ori, ma si sente l’effettiva mancanza di un pezzo da novanta. Infatti, escludendo State of Decay 2, il solito Sea of Thieves che sembra essere l’equivalente di Godot, che si fa attendere ma non arriva mai, e l’immancabile Forza, non è un caso che i picchi massimi della conferenza siano stati i bellissimi primi sguardi a Metro Exodus e Anthem, il nuovo titolo di Bioware. Se questi due titolo fossero stati annunciati come esclusive Xbox One, allora avremmo veramente poco altro da dire riguardo l’evento allestito da Microsoft, ma, come spesso è avvenuto negli ultimi anni, purtroppo non lo sono. Perché è questa la sensazione: serviva una bomba, un annuncio che ti fa dire: “beh, per questo gioco una bella Xbox One X me la prendo”. Quello che in gergo viene chiamata Killer Application per intenderci. Un concetto che a Microsoft sembrano essersi dimenticati, come a non voler rendersi conto che una console può essere forte quanto vuole, ma senza un parco titoli adeguato non troverà mai la via per dominare. Lascia di stucco ormai da troppo tempo questa cosa, soprattutto contando come Xbox e Xbox 360 si sono fatte largo nel mercato a suon di escluisive e non certo multipiattaforma e certamente non per la loro forza ma per la qualità dell’intrattenimento proposto. Una formula che la One sembra ancora ben lontana dal trovare. Tra i tanti annunci in esclusiva per l’ammiraglia Microsoft, non possiamo non citare il buon CrackDown 3, anche se, almeno a sensazione, non sembra essere un gioco su cui si punti molto. Abbastanza sottotono e anonimo invece è parso Super Lucky’s Tale, una versione migliorata del platform uscito per Oculus Rift, e che lì doveva rimanere. Tra tutte le anteprime mostrate, quest’ultima è sembrata la meno carismatica, quasi a voler mettersi in competizione con la remastered di Crash Bandicoot, che già di per sé, pur uscendo dagli anni 90, straccia il volpino sia per carisma che per ritmo. Non me ne vogliano gli sviluppatori, mi ha fatto quasi piangere lacrime di pietà.

 

 

Una conferenza da bocciare, dunque? Non del tutto, perché comunque i giochi si sono visti, rimane però un clamoroso senso di vuoto se si guarda la line-up Microsoft, si numerosa, ma che non eccelle per qualità dei titoli. Nessuno ci toglie dalla testa che, se Sony stanotte dovesse davvero annunciare l’uscita a fine anno di God Of War, già questo possa bastare per battere la controparte Xbox. Un dato, se ci pensate, desolante. Noi per primi, da possessori Xbox One, ci aspettavomo decisamente di più da Microsoft, perché se annunci una nuova console, ci aspettiamo anche di vedere annunci bomba che ci facciano saltare dalla sedia e non sbadigliare sul divano. Una nota positiva invece è stata senza dubbio la nuova retro-compatibilità ai titoli Xbox, che si aggiunge al già ottimo sistema dei titoli 360. Una delle poche scelte societarie che approviamo in pieno, senza se e senza ma nonostante le statistiche dicano che non la sfrutti nessuno o quasi. Spencer, dopo l’annuncio di Xbox One X ha dichiarato:” If you haven’t joined the Xbox One familiy, now is the time”. L’unica cosa che ci sentiamo di dire è: provaci ancora, Phil.

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