God of War

God of War

Sul palco di Sony, God of War era l’ospite più atteso, dopo il reveal dello scorso E3. Sfortunatamente per noi, oltre al uno spettacolare trailer, il nuovo gioco sviluppato dai Santa Monica Studio, come ogni bella donna, non gradisce svelarsi troppo. Fatto sta che, data la carne sul fuoco messa in mostra in cinque minuti e spicci, possiamo già ora discutere di cosa ci è piaciuto e cosa meno della nuova avventura di Kratos.

 

Paesi che vai, Dei che trovi

Partiamo subito con le ovvietà: il nuovo God of War mantiene altissima la tradizione da gioco-spacca-mascella per quanto riguarda la realizzazione tecnica sulle console Sony, una storia iniziata nel 2005 con il primo, meraviglioso capitolo di questa serie, ormai divenuta leggenda. Perché se da un lato è giusto non farsi ingannare da ciò che si vede durante l’E3, memento Killzone 2 (che comunque si era dimostrato un gran bel gioco, al di là del pompatissimo livello tecnico), dall’altro non possiamo non credere che, bene o male, la qualità resterà pressoché invariata. Da applausi il grande restyle scelto per il nuovo inizio delle scorribande di Kratos, dato che oramai l’Antica Grecia era già stata spolpata a dovere.  Notevole anche l’apparente decisione di focalizzarsi maggiormente sulla trama rispetto al passato, seguendo il filone dei cine-videogame che oramai va molto di moda, anche se, a onor del vero, solo in pochi sono in grado di ottenere un risultato significativo in questo senso. Ma veniamo ora al punto cardine di questo articolo, ovvero il gameplay. Essendo comunque un capitolo di una “nuova saga”, il restyle sopra citato non ha coinvolto unicamente location e trama, ma il sistema di gioco tutto. Come apparso già lo scorso anno, sembra ben chiaro come la direzione intrapresa da Santa Monica sia più orientata verso un ibrido piuttosto che al classico action game puro dell’originale trilogia (più capitoli extra a parte) del “Fantasma di Sparta”. Una scelta che, ovviamente, fa storcere un po’ il naso a chi, come il sottoscritto, si aspettava un GoW degno di questo nome, che per anni ha rappresentato uno dei migliori action system presenti sul mercato insieme a Ninja Gaiden e Devil May Cry. Per carità, nulla di scandaloso, sia chiaro, però contando la penuria di veri action sugli scaffali, vedere un titolo che per tutta la sua esistenza ha mantenuta altissima la bandiera del genere di appartenenza ora ibridarsi per il pubblico sovrano, di cui le qualità medie si sono notevolmente abbassate, può legittimamente dare fastidio (ne riparleremo in uno speciale più avanti). Il fatto che questo nuovo GoW abbia comunque dei residui di tracce action nel suo ricombinato DNA, rimane comunque un segno positivo, che potrebbe portare ad un livello successivo il concetto di action/GDR, sempre ammesso che di questo si tratti. Basti pensare che, al titolo che personalmente ritengo tutt’ora il miglior gioco dell’attuale generazione, vale a dire The Witcher 3 Wild Hunt (anche se mi dicono dalla regia che Zelda Breath of the Wild sia più che un avversario ndr), l’unico appunto che si può muovere risiedere proprio in un combat system non eccezionale, viene facile pensare che un miglioramento in queste meccaniche possa aprire frontiere non indifferenti per il nuovo ibrido di Santa Monica. Quindi, pur rimanendo con un pizzico di amaro in bocca, non possiamo che essere soddisfatti per quanto visto fino ad ora.

Tirando le somme, dunque, le premesse per vedere un’altra grandissima esclusiva sull’ammiraglia Sony ci sono tutte. L’unico dubbio, se volgiamo, consisterà quanto sarà elevata la qualità della produzione. God of Wa, pur parzialmente dimenticando il suo glorioso passato, si presenta come una vera e propria killer application che potrebbe spostare ulteriormente gli equilibri nella battaglia infinita tra Playstation e Xbox, con lo Switch all’orizzonte, decisamente di più di una console, per quanto bellissima e stratosfericamente potente, come la Xbox One X, tanto bella quanto povera di contenuti. Insomma, Microsoft hai un buon incentivo per migliorare. 

Condividi articolo su:

Lascia un Commento

Registrati
Questo sito utilizza anche cookie di profilazione di terze parti. Per la loro gestione consulta l'informativa estesa.   CHIUDI