Days Gone

Days Gone

Quando Horizon Zero Dawn incontra The Last of Us, il risultato non può che esaltare ogni singolo videogiocatore che sia dotato di una PlayStation 4. Presentato lo scorso anno alla fiera di Los Angeles, ci si aspettava di avere qualche dettaglio in più, in questo E3 2017, di un semplice filmato di gameplay, a dimostrazione che lo sviluppo è ormai quasi giunto al termine, ma è questo “quasi” ad essere un po’ fastidioso.

 

 

Open World con Daryl Dixon

Ovviamente si scherza, Norman Reedus, l’attore che interpreta questo personaggio sta lavorando con Hideo Kojima nel nuovo Death Stranding, eppure è il primo pensiero quando si vede un classico centauro che si aggira con la propria moto custom in un inospitale mondo devastato da un morbo che ha mutato gli esseri umani in orribili zombie (strano eh?!). Sia il filmato di apertura e sia l’evento a porte chiuse organizzato da Sony per mostrare la propria creatura, ha comunque confermato alcune delle supposizioni che ci si era fatti nell’iconico teaser dello scorso anno, ovvero il concetto di esplorazione, di uccisione di massa dei non-morti che ci è sempre stato chiaro e cristallino, ma abbiamo avuto modo di approfondire il modo in cui si possono affrontare certe situazioni, che sembrano richiamare alla memoria lo stile di Hitman e le sue tattiche di morte per accedere ad una determinata area passando da un punto a scelta della mappa, dopo aver studiato la mappa e il metodo per accedervi. Se infatti i piccoli accampamenti - al momento gli unici che ho potuto vedere, ma presumibilmente dovrebbero essere così anche gli altri nella maggior parte del gioco - daranno modo di effettuare i vari crafting, saranno anche gli hub per l’avvio delle quest, insieme ad altri eventi che verranno posti in determinate aree. La struttura di queste ultime ci porrà il caso di trovarci in situazioni in cui andare in contrasto non solo con i morti viventi, ma anche e soprattutto con gli altri umani non infetti, che hanno acuminato il loro istinto di sopravvivenza, esacerbando qualunque rapporto e portando il tutto ad un livello di allerta che li spingerà ad uccidere anche per un tozzo di pane. Ci potremo trovare in situazioni in cui la moto del protagonista potrebbe diventare interessante e, per questo, spingere alcuni a tendergli una trappola, ma anche l’esatto opposto per liberare qualcuno che ci è caro, con la differenza che saremo da soli tra il fuoco degli zombie e quello di umani inferociti. Anche gli animali sono stati profondamente cambiati nel DNA e non sarà sicuramente facile abbattere, ad esempio, un orso che ci attacca, ben sapendo che non potrà essere ucciso con qualche proiettile a caso, mentre ci carica. La penuria di costruzioni e la semplicità degli edici avrà comunque un netto vantaggio per noi, visto che potranno essere distrutti parzialmente o totalmente, anche se è lecito pensare che la cosa avrà comunque delle limitazioni, ma si potranno comunque sfruttare anfratti o zone in cui piazzare l’esplosivo per aprire crepe e farci entrare… o magari lasciare che siano i “walking dead” a fare il lavoro sporco contro eventuali nemici. Una nota importante riguarda il ciclo giorno/notte che impatterà sulle quest in modo diretto, forse in modo simile a come accade con Dying Light e quindi trovarsi ad avere situazioni che possono cambiare in modo drastico. Per quanto il gioco quindi, oltre ad essere un open world, sia dichiaratamente un action, avrà delle fasi stealth ma soprattutto resta la curiosità di comprendere in che modo ci sarà l’evoluzione del personaggio, che è comunque prevista, visto che ad ogni uccisione fatta incrementa un indicatore di esperienza, se ci sarà un albero delle abilità o qualcosa legato ad un potenziamento delle armi o della moto.

 

Purtroppo non potremo godere di Days Gone troppo presto. L’uscita non è ancora stata fissata, ma anch’esso arriverà sul mercato nel 2018, anche se è logico pensare che possa essere entro la prima metà, magari proprio quel marzo in cui Sony decide di sparare le bordate delle sue IP di massima qualità, staremo a vedere.

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