Get Even

Recensione

Get Even

Il mondo dei videogiochi non è tra quelli che riesce a cambiare in modo radicale e riscuotere un buon successo, negli ultimi anni poi sembra che anche il settore degli indie sia iniziato a calare vistosamente con le grandi software house a pubblicare soltanto i titoli che ritengono più remunerativi. È quindi sorprendente vedere come in quest’ottima Bandai Namco abbia avuto il coraggio di investire su questo Get Even, un titolo che basa tutta la sua essenza sulla complessità e maturità della trama e quindi elementi che anche in passato non sono stati mai ricompensati dalle vendite. Sicuramente qualcosa ha spinto la società nipponica a credere nel progetto dei ragazzi di The Farm 51, e quindi andiamo a vedere insieme se riusciamo a scoprire cosa e se il titolo vale davvero l’acquisto o come da tradizione il giocatore medio non se lo filerà di striscio.

 

Una mente contorta mette al mondo storie epiche

Come per tutti i titoli che hanno come scopo principale quello di raccontare una storia forte e d’impatto anche in questo titolo ci ritroveremo di fronte a una linearità pervadente, interrotta solo da un paio di colpi di scena, che vedrà accompagnarci per le circa 10 ore di gioco. La narrazione è la parte migliore di tutto il prodotto dei programmatori polacchi, interessante e adulta come trama e abbastanza intricata e dai risvolti non cosi banali da attirare l’attenzione di chi deciderà di viverla. Come avrete capito però Get Even ha una pare ludica, giocosa piuttosto debole, che potrebbe anche essere soprasseduta se non fosse che il cercare di eccedere abbia portato un po’ fuori dai binari il risultato finale, che avrebbe dovuto fermarsi al semplice walking simulator senza troppi fronzoli. Il protagonista dovrà cercare una ragazza che si trova all’interno di un vecchio edificio abbandonato pieno di guardie dai giocattolini che farebbero invidiare anche Batman. Questo ovviamente ci porterà a farci da un lato le domande necessarie a incutere quel giusto mix di curiosità e interesse nello sviluppo narrativo, interrotto però dalle sessioni un po’ più animate dove dovremo vedercela con le suddette guardia. Se da un lato quasi dovremo cercare di non farci vedere e proseguire nell’avventura senza entrare in un conflitto o sorprendendole alle spalle, troppo spesso ci ritroveremo in vece in una vera e propria sequenza d‘azione in prima persona che mostra i difetti sia dell’IA dei nemici che la legnosità del nostro eroe. Insomma le sezioni in stile sparatutto non funzionano proprio e nemmeno grazie alla possibilità di uccidere i nemici sparando loro con una pistola guidata attraverso lo smartphone le cose migliorano. Questo è Get Even, un titolo che eccelle nella narrazione e nella storia che vuole portare alla nostra attenzione, che riesce a incuriosirci con i suoi enigmi e puzzle ambientali, con la ricerca di ogni indizio che daranno quel senso di gioco investigativo che aiuta il giocatore a entrare nel personaggio e poi il tutto rovinato dai nemici presenti in modo massiccio e decisamente invasivo. Questo rompere il magico mondo del cercare la ragazza, capire cosa sia successo, raccogliere indizi, rivivere ricordi e raccogliere tutte le informazioni per creare un quadro più completo e chiaro di ciò che accade viene brutalmente rovinato da sessioni evitabilissime. Purtroppo bisogna anche sottolineare come i ragazzi di The Farm 51 non siano riusciti a utilizzare al meglio l’Unreal Engine 4, creando ambientazioni un po’ troppo spartane e, nonostante i pochi poligoni a schermo, evitare un visto calo di frame nelle sessioni più concitate (altro motivo per il quale era meglio non inserirle proprio). Riesce a eccellere la colonna sonora, davvero molto bella e che riesce a ricreare perfettamente quel senso di angoscia e mistero che pervade il giocatore sin dalla schermata del titolo fino al finale.

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Commento e voto di Andrea "Acid Burn" Longo

Andrea
Se amate le storie cupe e mature e fare l’investigatore è il vostro sogno allora Get Even è il titolo che cercavate, nonostante i difetti tecnici non trascurabili e le pessime sessioni d’azione. I programmatori polacchi hanno confezionato davvero un gioco degno di essere portato all’attenzione del grande pubblico, riuscendo a raccontare la storia in maniera si lineare ma davvero intrigante, peccato quindi che non abbiano effettuato altre scelte per le fasi da sparatutto, che avrebbero potuto essere evitate o raggirate in altro modo, cosi però sono davvero brutte e realizzate superficialmente. 30 euro per 10 ore in un turbine mentale davvero insano e a tratti destabilizzante potrebbero essere ben spesi se amate il genere, altrimenti non sarà certo questo il titolo che vi farà cambiare idea anzi.
7.0
Valutazione totale del gioco

Pro

  • Trama affascinante
  • Ottimo thriller
  • Costa solo 30 euro

Contro

  • Troppo lineare
  • Fasi d'azione non brillanti ed evitabili

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