Agony

Agony

Nella baraonda generale dell’E3, fiera che quest’anno è stata decisamente più fumosa che altro, è facile dimenticarsi di piccole/medie produzioni che, comunque, tengono alto il valore del gaming. Stiamo parlando ovviamente del panorama indie, luogo dove spesso e volentieri l’utente viene quasi più rispettato piuttosto di quanto accade con le grandi software house, anche se non mancano i casi anche in questo sottomondo. Fatto sta che uno dei prodotti più interessanti di prossima uscita nel panorama del videogioco indipendente si è finalmente mostrato ulteriormente con un nuovo gameplay, e corrisponde al nome di Agony, l’horror di Mad Mind Studio. Diamogli un’occhiata.

 

Caldo infernale

Agony, surivival horror in uscita su PS4, Xbox One e PC, ha potuto vedere la luce grazie al buon risultato ottenuto presso la sua campagna KickStarter, permettendogli il finanziamento. Il team di sviluppo, pur contando solamente su 9 componenti, è certamente di alto livello, basti pensare che nel curriculum di questi ragazzi appaiono titoli del calibro di The Witcher 3 e The Division. Un fatto analogo a quanto accaduto con Outlast, se volete. Insomma, non i primi che passano. Sempre continuando su questo parallelismo con Outlast, se pensavate di aver visto il culmine della follia e del macabro con i titoli Red Barrels, preparatevi a nuovi livelli di raccapriccio con Agony. Ambientato in una sorta di inferno, l’indie di Mad Mind esalta la vista dell’utente con scenari assolutamente allucinanti e ricchi di simbolismo conditi da un gusto dell’orrido veramente elevato, ma sicuramente dal grande fascino. Nella recente demo pubblicata in occasione dell’E3, abbiamo potuto osservare un nuovo livello, rinominato “The Floating Forest”, con tanto di nuove piccole chicche di gameplay. La demo mostra una landa desolata, con tanto di vulcani attivi e un enorme creatura volante che fluttua nei paraggi, il cui terreno è prevalentemente costituito da non morti in via di decomposizione. Spicca però una losca figura, un demone caprino di sesso femminile, sensuale e agghiacciante allo stesso tempo. Dopo essersene andata, il nostro obiettivo consisterà nel ritrovarla, anche se la motivazione rimane avvolta nell’oscurità. A proposito dell’oscurità, una delle critiche mosse dagli utenti riguardava proprio l’eccesiva presenza di zone scarsamente illuminate, che non facevano altro che rendere confusionaria l’esperienza di gioco (parlo ovviamente della beta rilasciata a chi ha finanziato il gioco ndr). Fortunatamente, i ragazzi di Mad Mind sembrano averci messo una pezza, dimostrata dal fatto che sarà possibile, tramite la pressione del tasto apposito, richiamare una scia luminosa che ci indicherà il nostro obiettivo, rendendo molto più chiara l’esplorazione dei livelli di gioco. Una scelta magari poco innovativa, dato che risulta pressoché identica a quanto visto nella serie Dead Space, ma sicuramente di grande efficacia. Passando al gameplay vero e proprio, Agony si prospetta di essere un survival horror a tutti gli effetti, grazie alle diverse sfaccettature del suo sistema di gioco che prevede approcci stealth, d’azione e pure una componente enigmistica, come da tradizione del genere. Quello che fa ben sperare riguarda anche la varietà di situazioni, dato che dopo i classici combattimenti/esplorazioni armati di torcia si susseguono zone dal ritmo più incalzante. Infatti, poco prima della fine della demo, si raggiunge un labirinto dal quale dobbiamo scappare in fretta e furia dai nemici, senza dimenticarci dell’ambiente ostile circostante, che con fulmini e altre diavolerie rende il tutto molto pericoloso. Sopravvivere al labirinto non ci salverà la pellaccia, dato che un enorme demone ci schiaccerà con le sue mani, mettendo fine alla nostra partita.

Agony è certamente uno dei titoli indie dal grande impatto visivo, merito di un Unreal Engine 4 ben sfruttato, ma ancor di più dal gameplay decisamente peculiare ed accattivante, basti pensare al concetto di morte in game molto simile a quanto visto nella serie Souls di From Software. Il tutto con un grande rispetto della tradizione del genere survival horror e dalla notevole varietà di situazioni proposte. Insomma, se proprio volete un consiglio su come spendere bene i vostri sudati risparmi, forse una piccola parte meriterebbero di finire su questo progetto, soprattutto se siete inconsolabili fan degli horror.

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