Le Tour de France 2017

Recensione

Le Tour de France 2017

L’età avanza e con essa anche l’intolleranza ai titoli spazzatura è davvero in crescita, tra questi non possiamo certo non annoverare quelli che escono con decadenza annuale non portando niente di nuovo al precedente capitolo, oppure che vogliono sfruttare una buona licenza per riuscire a vendere qualche copia. Insomma intortare i fan o le persone che non s’informano adeguatamente, presso siti specializzati e non gente pagate per parlare del gioco X, non sembra proprio voler smettere di andare di moda, cosi dopo MotoGP 17 della solita Milestone che riesce ormai a nuotare nella mediocrità dei suoi racing o quelli di Kylotonn Games che ci fanno rimpiangere Sega Rally ogni anno, anche i ragazzi di Cyanide entrano alla grande nel novero di questo tipo di software house. Bisogna precisare che i francesi hanno sicuramente un numero di giochi con una qualità superiore alle altre e sanno impegnarsi quando vogliono, purtroppo però bisogna considerare che la versione console del loro Tour de France 2017 e come sempre meno curata della controparte PC, molto più orientata al lato manageriale e non a gare arcade dove persino andare in bici in GTA V sembra più divertente.

 

Cambiamo un 6 con un 7 tanto chi se ne accorge??

Anno nuovo gioco vecchio, come da tradizione, quindi senza sorprese torniamo a vedere che a nostra disposizione ci sono pochissime modalità di gioco e pochi percorsi, tra le altre cose quasi tutti ripresi dallo scorso anno. Inutile dire che affrontare il Tour è la portata principale del gioco ma ci saranno anche il Critérium du Dauphiné, l’International, il Triptyque Tour oltre alla versione 2016 della Grande Boucle e il Circuit des Grimpeurs, senza dimenticare una decina di sfide contro il cronometro, con tutti i ciclisti reali e i rispettivi team. Buttiamoci però sulla classica carriera dove scegliendo una nostra squadra e i rispettivi sponsor dovremo cercare di diventare il top delle due ruote, ovviamente vincendo tutte le competizioni presenti, rispettando gli obiettivi che ci verranno imposti, attraverso le modalità presenti. Purtroppo bisogna constatare come la scelta e varietà sia rasente lo zero, non essendoci percorsi che consentano di avere delle vere variazioni nello stile in cui devono essere affrontati, lasciando una grande sensazione di essere sempre sullo stesso percorso al giocatore che non riesce proprio ad abbandonarci. Se il problema delle poche varianti di gioco a disposizione e del fatto che è difficile riuscire ad avere una sensazione diversa se si affronta una discesa o una salita, come se fossero la stessa cosa, ci pensa il solito sistema di controllo a rovinare il poco che rimane di questo arcade. Esattamente come lo scorso anno l’IA è davvero ridicola, vincere non sarà difficile quando si tratterà di prendere il controllo di un corridore e pedalare cercando di risparmiare le forze, discorso diverso invece per le volate che sono inesistenti, purtroppo non si riesce proprio a creare una strategia adeguata per questa particolare strategia e finiremo sempre per imprecare contro i programmatori. E’ ridicolo che siamo di fronte ad un titolo che non riesce a smuoversi da oltre 10 anni, siamo ancora qui a parlare degli stessi difetti di sempre per ciò che riguarda il gameplay e non ci capacitiamo di come si possa far uscire un titolo simile, se non grazie al fatto che i costi di produzione sono pari a zero e alla fine è tutto guadagno anche se vendessero due copie. Riportando esattamente gli aspetti negativi dello scorso anno, ricordiamo che fare soldi con il proprio team (a livelli di difficoltà decenti visto che a facile non vale nemmeno la pena cimentarvisi essendo il livello di sfida nullo) è un lavoro lungo e tedioso che c’imporrà di effettuare un gran numero di gare, almeno finchè non riusciremo ad avere il nostro dream team. La possibilità di concentrarsi su un solo ciclista ci permetterà di conoscerlo maggiormente a fondo, non soltanto guardandone le statistiche, sapendo quindi che ci saranno percorsi più favorevoli di altri e viceversa alle sue abilità. Controllando l’intero team invece avremo più una gestione strategica del gruppo, impartendo ordine e lasciando alla CPU tutto il resto del lavoro. In questo senso il lavoro svolto sui singoli ciclisti per renderli ben più identificabili attraverso le proprie statistiche si nota in partita e la cura riposta sia nella fase di gestione della squadra che del singolo corridore e della sua stamina anche, in un equilibrio tattico che però lascia i soliti problemi del passato. Già, nonostante i programmatori si siano prodigati a migliorare l’IA dei nostri compagni in modo che rispondano meglio ai comandi impartiti resta il problema degli avversari, sempre piatti e con un livello di personalità pari a zero. Essendo un titolo su licenza ci si aspetterebbe che anche i corridori seguissero un minimo le logiche delle loro controparti reali, invece sono tutti uguali e come lo scorso anno sarà meglio complicarsi la vita da soli per cercare un pizzico di sfida in questo gioco. La possibilità di giocare con un amico è come sempre gradita, sebbene faciliti ancora di più il vincere le varie tappe e spezzi totalmente l’equilibrio delle partite.

 

Siamo su PSP amici perché usare un motore da PlayStation 4 non serve

Discorso tecnico che avrete già sentito e ormai se ci seguite avrete intuito la nostra filosofia, siamo davvero messi male. Corre l’anno 2017 da quando è nato Cristo e i programmatori sfruttano un motore vecchio come il cucco che non si può guardare, certo fossimo sulle passate generazioni di console o su Wii allora potremmo capire ma a questi livelli e con tutti i discorsi sui 4K e 60fps che hanno stancato tutti, no. Ciclisti tutti uguali, pop-up come se piovesse, scarse animazioni e in generale un comparto di texture poco definite in un panorama con ben pochi poligoni. Il team è piccolo e il budget non è elevato, è sicuramente un discorso logico e sensato ma allora si concentrassero sul gameplay e sulle modalità di gioco, anche se secondo noi andrebbe proprio rivoluzionata la formula usata per il sistema di controllo, portando un titolo arcade puro senza troppi fronzoli.

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Commento e voto di Roberto Bucci

Roberto Bucci
Il commento può tranquillamente essere come quello dello scorso anno, soltanto che più severo visto che qui siamo di fronte a zero novità. Le Tour de France 2017 è il solito titolo che Cyadine ormai ci ripropone da anni, con i problemi legati all’IA che impediscono di godere di un livello di sfida adeguato e di conseguenza rende inutile la presenza di cosi tante modalità e gare, mentre il comparto tecnico rimasto invariato rispetto agli ultimi anni lascia un notevole amaro in bocca visto che oggi non ci si può presentare con una grafica cosi approssimativa e colma di difetti quali pop-up nemmeno fossimo tornati all’era dei 32-bit.
4.0
Valutazione totale del gioco

Pro

  • Ottima co-op con amici

Contro

  • IA pessima e livello di sfida basso
  • Da rivedere tutto il gameplay
  • Tecnicamente siamo fermi alla PlayStation 2

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