Perception

Recensione

Perception

Oggi sono in molti a sfruttare i videogiochi per cercare di raccontare una storia, per farci vivere le avventure di personaggi che però con il ludico hanno ben poco e spesso sono semplicemente racchiusi nel genere dei walking simulator. Perception è uno di quei titoli, dove la parte narrativa e la trama saranno al centro dell’intera produzione, che però non ha praticamente nessun elemento videoludico se non fittizio e una linearità dettata dalla necessità appunto di farci partecipe della storia. I ragazzi di The Deep End Games hanno però cercato di andare oltre, portando il tutto a essere percepito con i sensi di una donna non vedente, che sarà il nostro avatar. Un sistema non originale ma che rappresenta anche il metodo migliore e più semplice per sviluppare il sistema di gioco e farlo catalogare quasi come un survival horror, se non fosse che il progetto non è filato liscio come previsto e qualche problema di troppo ci ha lasciati interdetti. Continuate a leggere per capire di cosa si tratta.

Il bastone della mia vecchiaia, o no?

Non volendo rovinarvi il titolo, che si basa totalmente sulla narrazione della storia, vi diciamo solo che interpreterete la giovane Cassie, che essendo cieca dovrà esplorare una villa per capire quali legami ha questa con il suo passato. Il sistema di controllo è molto intuitivo essendo in prima persona, quello che però vi sarà chiaro dopo pochi minuti di gioco è che le uniche azioni importanti che potremo fare sono colpire il pavimento con il nostro bastone, correre e ripararci da qualche parte per sfuggire all’unico nemico presente. Il bastone serve per vedere l’ambiente circostanze e gli elementi che lo caratterizzano, dove sostanzialmente facendolo battere per terra questi causerà delle onde sonore che mapperanno per noi l’ambiente circostante, facendolo apparire di colore blu. Bisognerà stare attenti però, perché nella villa non saremo da soli e una misteriosa presenza si allerterà se useremo troppo il bastone, che facendo troppo rumore va usato con parsimonia. Nel caso fossimo scoperti la colorazione degli stages passerà a quella rossa e in questo caso per tornare a una sessione di pace e quiete sarà molto importante nascondersi nelle apposite aree verdi che potremo trovare. Se non riusciremo a trovate l’obiettivo prefissato sarà sufficiente premere un tasto e questo s’illuminerà, cosi da permetterci di avere sempre il percorso sottocontrollo e sapere cosa stiamo facendo. Tutto qui, Cassie dovrà soltanto evitare di allertare l’unico nemico presente, seguire il percorso prefissato e stop. A livello ludico c’è poco o niente da fare, il titolo da questo punto di vista non riesce a esprimere la sensazione di non vedere o dare un incipit al giocatore per evitare di annoiarsi. Il punto davvero importante è che il gioco ci racconta una storia, che risulta essere affascinante e con una trama ricchi di dettagli e particolari, tolta quella resta il nulla. Anche la realizzazione tecnica è blanda, perché se da un lato alcune stanze sono ben caratterizzate e colme di oggetti, altre sono prive di ogni cosa e considerando che vedremo tutto blu tranne alcune sequenze in cui arriverà a diventare rosso in segno di pericolo, capirete che il titolo non offre molto tecnicamente.

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Commento e voto di Yuri Schiava

Yuri Schiava
Recensire titoli come Perception non è mai semplice, perché alla fine non sono videogiochi veri e propri ma quasi film interattivi, nei quali avremo la possibilità di effettuare delle piccole scelte, che però non influenzeranno le macchine o la trama del gioco. Se cercate una storia interessante e decisamente molto affascinanate allora il titolo farà per voi, se invece pensavate a qualcosa di diverso, con più azione o altro avete solo perso il vostro prezioso tempo. E' un peccato che il tutto duri poco e che sia di una linearità disarmante, senza contare che davvero la domanda che ci sorge spontanei in questi casi è se sia davvero il mezzo migliore per raccontare queste storie il videogioco o se non sia preferibile un media diverso, certamente più passivo di questo.
6.0
Valutazione totale del gioco

Pro

  • Storia molto bella
  • Vi affascinerà la narrazione

Contro

  • Dura pochissimo ed è linearissimo
  • Da giocare non c'è niente

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