Mario + Rabbids Kingdom Battle

Mario + Rabbids Kingdom Battle

Come ogni anno Nintendo ci ha invitati al suo Showcase post E3 2017, attraverso il quale ci ha fatto provare con calma e più a lungo i suoi titoli. In questo frangente non potevamo non mettere le mani sulla nuova IP di Ubisoft e ideata dal nostro connazionale Davide Soliani. La cosa più bella e magica del connubio effettuato in questo spin-off tra il mondo di Mario e quello dei coniglietti della casa francese è che il buon Davide è sempre stato un grande fan di Nintendo: quindi ecco un sogno che si realizza. Come si traduce in soldoni questo Mario + Rabbids Kingdom Battle? Scopriamo insieme alcune caratteristiche che abbiamo potuto provare e che ci hanno già fatto innamorare del titolo che uscirà a fine agosto.

 

Strategia a go-go

No, non ci troveremo tra le mani il solito platform con l’aggiunta di qualche aspetto proveniente dall’uno o dall’altro mondo delle mascotte Nintendo e Ubisoft. Meglio sarebbe dire che si tratterà di un tactical – RPG, nel quale il giocatore dovrà muovere Mario e la sua combriccola di amici all’interno di un Regno dei Funghi molto modificato e “infettato” dalla seri dei Rabbids. Il titolo ci permette di seguire i vari livelli e nel corso della nostra esplorazione altresì trovare oggetti utili per i combattimenti, risolvere dei semplici puzzle ambientali oppure raccogliere elementi da equipaggiare alla propria borsa. Il gruppo di protagonisti, capitanati da Mario, sarà guidato da un piccolo robot che consentirà anche di predisporre le strategie necessarie durante i combattimenti. I personaggi principali, per l’appunto, sono rappresentati da due gruppi: il primo formato da Mario, Luigi, Yoshi e Peach, e il secondo che annovera all’interno i medesimi personaggi ‘scimmiottati’ dai pazzi Rabbids. Attenzione però, le copie Ubisoft dei personaggi Nintendo si scosteranno dagli originali per diverse caratteristiche, quindi Luigi, ad esempio, potrà avere una statistica di difesa bassa mentre il Rabbids che lo imita, di contro, ben più alta, tanto da diventare il punto di forza di questo personaggio. Stessa cosa per gli altri che, baseranno il proprio potere anche su altre caratteristiche, come la forza dell’attacco iniziale o la distanza che sarà possibile ricoprire durante i combattimenti. Le due insolite combriccole, peraltro, avranno a disposizione delle armi da fuoco primarie, che, anche in questo caso, si diversificheranno sia per nome che per caratteristiche: Mario avrà la Blaster, Yoshi la Rumblebang, Rabbid Luigi la Bworb e via discorrendo. Una delle cose che abbiamo apprezzato maggiormente è senza dubbio il combat system, che, senza troppi ghirigori ridondanti, vi butterà nella mischia direttamente dalla fase esplorativa, privandosi di cut-scene o altri artefizi. Proprio in questo momento comincerà la fase più concitata del gioco, pur trattandosi di uno strategico a turni potremo tramite il robot guida delineare la distanza che dovrà coprire il protagonista, con il compito dell’utente di posizionare al meglio le proprie pedine in modo da contrastare i nemici. Alcune strutture potranno anche fungere da riparo durante gli attacchi ma bisognerà far bene attenzione a non sfruttarle più del dovuto perché con i colpi dei nemici andranno a deteriorarsi. Saranno consentiti anche movimenti e attacchi a due, visto che con un personaggio si potrà lanciare l’altro in zone altrimenti inaccessibili. Insomma, un mondo da esplorare c’è e sembra fatto pure bene, ma il fiore all’occhiello che non ti aspetti è rappresentato probabilmente dal sistema di gioco che ci è sembrato essere già di base di ottimo livello, anche se preferiamo attendere l’uscita definitiva del gioco prima di sbilanciarci in frettolosi giudizi per verificarne la stratificazione che subirà nelle fasi più avanzate.

Il mondo Ubintendo

Graficamente il gioco mostra colori sgargianti e ambientazioni ben caratterizzate. Il mondo di gioco, interamente esplorabile, risulta più un omaggio ai Rabbids che a quello della mascotte Nintendo, anche se il tutto trasuda comunque di elementi ‘mariani’. Il motore grafico eccelle, muovendo i personaggi in maniera coerente e fluida, e gli stessi protagonisti sono molto definiti per quanto riguarda le texture. Sembra un cartone animato interattivo, divertente e spassoso con un gameplay che non ha nulla da invidiare ai più seri Xcom e compagni e che rappresenta per questo un’ottima scelta sia per chi ha molta dimestichezza con questa tipologia di gioco sia per chi è alle prime armi. Ovviamente attenderemo fine agosto per dare un giudizio definitivo, anche se dobbiamo ammettere che dopo averci giocato per diverse ore e compreso il concetto alla base dei combattimenti, molto votati all’attacco, la voglia di riprenderlo in mano e vedere altri livello ed esplorare altri mondi è grande. Continuate comunque a seguirci perché nei prossimi giorni pubblicheremo anche la nostra intervista esclusiva al buon Davide Soliani per capire come si possa riuscire a convincere sua maestà Miyamoto ad approvare un proprio progetto e altre curiosità su Mario+Rabbids.

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