Monster Hunter World

Monster Hunter World

Un po’ a sorpresa, durante l’E3 di quest’anno Capcom ha senza dubbio ottenuto il privilegio di risiedere sul prestigioso podio degli annunci shock, classifica che lasciamo liberamente stilare a voi, con il suo Monster Hunter Wolrd di prossima uscita. Che c’è di strano, penserete, dato che la saga ammazza-mostri della casa di Osaka è un vero e proprio successo di vendite in quel del Sol Levante e non solo? Perché stupirsi tanto, allora? Beh, semplicemente perché da diverso tempo il brand di Monster Hunter, nato su Playstation 2, è indiscutibilmente una delle potentissime frecce nella faretra di Nintendo, su cui ha poi costruito uno dei capisaldi per ogni tipo di console della casa di Mario e soci. Impossibile non alzare un sopracciglio, dunque, dopo l’annuncio di un nuovo titolo per la concorrenza. Vuoi vedere che questo Monster Hunter World non è un vero MH? Questo è forse uno dei tanti dubbi che avvolgono la produzione e che cercheremo di fugare in questa anteprima.

 

La caccia è aperta

Qualche giorno fa, Capcom ha letteralmente tolto il velo dalla sua nuova creazione, mostrando sul proprio canale YouTube una demo giocabile rinominata “Ancient Forest”. In questa discretamente lunga sezione di gioco, dalla durata di 20 minuti e spiccioli, abbiamo potuto capire che no, Monster Hunter World non è il gioco tappabuchi che in molti potevano ritenere. Visivamente splendida, la nuova avventura di MH sembra non farci rimpiangere le versioni classiche del blockbuster Capcom, anzi, se mai in questa sua versione “open world”, per così dire, si sta cercando di far evolvere la formula vincente in qualcosa di nuovo ed in grado di stuzzicare la fantasia dei possibili nuovi fan della serie senza dimenticarsi delle proprie origini. Ebbene, se dovessimo pensare ad un titolo di MH al di fuori delle console Nintendo, e quindi capace di piazzarsi al meglio nell’attuale panorama videoludico “di massa”, faremmo veramente fatica a trovare un’alternativa di quanto mostrato. Il concetto di caccia al mostro di turno è intatto, così come la delicatissima e quindi importantissima gestione delle risorse a disposizione del nostro cacciatore, mantenendo dunque l’originale livello di sfida che dovremmo esigere da qualsiasi capitolo della saga principale. Le migliorie al gameplay inoltre sono abbastanza evidenti, come il notevole miglioramento con l’interazione con il mondo di gioco, non solo bello da vedere ma anche fondamentale alleato o nemico della nostra battaglia all’ultimo sangue con il malcapitato di turno. Oltre alle semplici tracce visive della nostra preda, il mondo che ci circonda è ricco di soluzioni giocose che non possono che far scattare un sorriso sul volto di ogni appassionato. Da semplici escamotage ottenibili utilizzando particolari erbe presenti in game, la possibilità di creare trappole incredibilmente più elaborate sarà la chiave per le nostre vittorie. Basti pensare come la bestia mostrata nella demo veniva intrappolata temporaneamente in radici da cui divincolarsi, colpito violentemente da un masso e chi più ne ha più ne metta. Non poteva mancare il concetto di boss fight a tappe, in quanto ad ogni danneggiamento significativo al nostro bersaglio, quest’ultimo cambierà pattern d’attacco ed aggressività quando si sentirà realmente in pericolo per la propria pellaccia. La più pura esemplificazione di come la caccia ai mostri non sia semplicemente un attacca/schiva/attacca, bensì una guerra di nervi che si trascina per diverso tempo, dove vince chi sfiancherà prima il proprio avversario. Senza ovviamente contare i possibili imprevisti. Essendo, a detta degli sviluppatori, un gioco più “aperto”, Monster Hunter World prevede che, durante le nostre sfide possano subentrare altri predatori in scena, rendendo il tutto davvero più elettrizzante e ricco di altalene emotive da cardiopalma.

Monster Hunter World, per quanto mostrato fino ad ora, sembra avere tutte le carte in regola per ridefinire lo standard del genere e per ritagliarsi il posto che gli spetta in un mercato console e PC, non esattamente avvezzo a questo genere di giochi, al di fuori del panorama portatile della grande N. Sinceramente siamo molto positivi a riguardo e non vediamo l’ora di vedere di più al prossimo Gamescom.

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