Sonic Forces

Sonic Forces

Nel corso dell’E3 non abbiamo avuto l’opportunità di provare Sonic Forces, grazie però all’evento organizzato da Nintendo per gli addetti ai lavori abbiamo provato per un bel po’ la demo riuscendo a farci una prima idea sul titolo del Sonic Team. Nonostante le aspettative fossero alte e molto positive visto il buon successo e l’elevata qualità di Sonic Generations, la nostra attenzione si era sempre concentrata su Sonic Mania, di prossima uscita e del quale ci siamo innamorati sin dall’annuncio. Purtroppo il tempo trascorso con la nuova avventura del porcospino più famoso del mondo dei videogiochi ci ha semplicemente terrorizzati. Che la mascotte di Sega sia ormai anni che non riesce a trovare una propria dimensione e subisce svariati esperimenti, che riusciti o meno portano questo eroe a nuotare sempre in mezzo alla mediocrità, ma le ultime produzioni ci avevano fatto sperare che la luce alla fine del tunnel fosse molto vicina. Pro Controller alla mano invece ci siamo accorti che il titolo che deve uscire è tutto tranne che ciò che ci attendevamo e probabilmente se le cose non dovessero cambiare possiamo prepararci al disastro.

 

Decidere un genere per capirne la rotta

Negli ultimi anni Sonic lo abbiamo visto in mille salse diverse, con una serie di titoli che non sono mai riusciti a dargli una vera identità dopo i primi due capitoli delle sue avventure su Dreamcast. Ultimamente però sia con il suo Sonic Lost World che il Generations ci aveva divertito e sembrava aver comunque trovato una sua dimensione. L’ultima incarnazione che vedremo è questo Forces, un titolo che mischia un po’ tutto quello che abbiamo visto presentandosi con una formula che divide le missioni e i livelli in tre diverse categorie questa volta, oltre infatti a metterci nei panni del nostro amico in versione anni ’90 avremo la possibilità di creare un personaggio inedito e con delle abilità speciali che dovremo selezionare noi. Ma andiamo con ordine e partiamo con la nostra prima run nella versione moderna del nostro amico, che si presenta come spesso accade con visuale dalle spalle per poi modificare la telecamera che in alcuni frangenti ci riporterà ai fasti del classico platform in 2D. Il livello che abbiamo affrontato è uno dei primi, sembra il classico mondo iniziale invaso però da robottoni e nemici inediti, con una città distrutta da un attacco nemico e tutto che stà andando a fuoco. Oltre alla possibilità di scattare grazie a un boost che si caricherà quando uccideremo i nemici, per avere maggior velocità o una spinta per partire da fermo in maniera più rapida, potremo anche scivolare per passare sotto alcuni ostacoli o colpire i nemici. Il titolo ha in questa fase un gameplay semplice, si corre, si salta, si colpiscono i nemici in sequenza quando il target verde appare su essi in modo da proseguire l’avanzamento e si arriva alla fine del livello cercando di farlo nel minor tempo possibile e raccogliendo più anelli. Il problema è che a schermo c’è troppo caos, troppi elementi che disturbano la fluidità della partita, non fanno comprendere cosa fare e dove andare e in tutta sincerità non ci siamo divertiti minimamente. Alla seconda partita, sapendo un po’ di più dove andare e cosa fare le cose sono migliorate, ma il level design non ci convince e tutto il background non riesce a farci comprendere al meglio cosa accade. Con tanta perplessità e l’hype finita sotto terra passiamo volentieri alla fase dedicata al classico Sonic, che però ci vede subito affrontare una boss fight e quindi nessuna possibilità di provare un livello dal sapore antico. Essendo questa modalità identica ai classici titoli del nostro amato eroe bisogna ammettere che fare fuori il solito Dr. Eggman è stata una passeggiata, nonostante questa volta per aumentare il livello di difficoltà e di sfida non potremo recuperare nessun anello da quelli che perderemo, come invece siamo sempre stati abituati a fare. Poco male, qui siamo di fronte al meglio che Sonic Forces ci ha mostrato, cioè una sorta di remake del gioco passato e quindi evitiamo commenti per ora. L’ultima fase ci vede personalizzare un avatar scegliendone l’aspetto, totalmente ininfluente ai fini del gioco da quel che ci hanno detto i ragazzi di Nintendo (sì il gioco è Sega ed è anche multipiattaforma, ma gli eventi sono belli anche per queste incongruenze), e un’arma con dei poteri speciali. A nostra disposizione avevamo in questa demo una basata sul fuoco e una sull’elettricità. Il gameplay è identico a quello del Sonic futuristico, con la differenza che per ovviare alla mancanza di scatto e alla velocità leggermente ridotta, avremo un rampino per fare gli Spiderman del momento. L’arma avrà a disposizione un attacco base e uno speciale, ad esempio con il fuoco spareremo come se avessimo un lanciafiamme infinito mentre corriamo, utile per arrostire i nemici sebbene il meccanismo del saltare e bersagliarli sia ancora il migliore, mentre provocando delle piccole esplosioni potremo saltare più in alto. In questa fase si hanno percorsi alternativi e una maggior libertà di esplorazione rispetto a quando usiamo il porcospino, in modo da essere in un certo senso obbligati a rigiocarli più volte e con armi dalle abilità differenti per finirli al 100%.

Stiamo parlando ovviamente di una demo ma bisogna ammettere che dopo un po’ di partite e aver preso dimestichezza con i controlli Sonic Forces ci ha deluso in tutto, se non fosse per la fase classica infatti diremmo che non abbiamo grandi aspettative per la versione finale. Ovviamente manca molto tempo e del gioco abbiamo visto una minima parte rispetto a ciò che sarà, ci auguriamo quindi che le cose possano cambiare e che negli studi nipponici possano avere delle idee migliori e più interessanti per riaccendere la curiosità nei nostri cuori verso questo prodotto. Al momento, molto più di prima, non vediamo l’ora di giocare al Mania, il resto si vedrà ma per ora siamo molto delusi da ciò che abbiamo giocato.

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