Destiny 2 - Beta

Destiny 2 - Beta

Dopo dubbi, problemi tecnici e paure di trovarsi di fronte ad un “copia/incolla” del predecessore, siamo riusciti a mettere le mani sulla beta di Destiny 2, il sequel del titolo Bungie che ha ridefinito il concetto di sparatutto con il suo affascinante mix con il genere MMO. Con l’uscita fissata per il prossimo 6 settembre, ecco la nostra esperienza con la Beta, tra pregi e difetti.

 

Beta tester peganti

Prima di parlare del gioco in sé, direi che è il caso di aprire una piccola parentesi sui problemi di natura tecnica che hanno afflitto pesantemente il periodo di Beta di Destiny 2. Molti giocatori (incluso chi vi scrive ndr) hanno dovuto scontrarsi con l’errore “Moose”, che in una determinata sezione della prima missione non faceva comparire un personaggio e ne comportava il crash. Un bug purtroppo legato ai codici di connessione internet, dato che fan di tutto il globo hanno constatato tale problema. E, se nel mio caso, è bastato impostare un Nat 1 per risolvere la situazione, per molti altri ciò non è bastato, comportando l’impossibilità di giocare la Beta. Bungie ha subito fatto mea culpa e durante la serata di ieri ha esteso la durata di test ancora per un paio di giorni. Una situazione che fa storcere il naso, indubbiamente. Diciamolo, fa parecchio arrabbiare, soprattutto gli utenti che hanno investito dei soldi nei pre-order per poterci giocare in anticipo. Qui dovremmo aprire un discorso sui preorder e le sue sfaccettature diaboliche, ma non è questa la sede adatta. Quello che emerge da tutto ciò è il fatto che, oggigiorno, il concetto di beta tester pagante (e non pagato) riflette l’attuale menefreghismo, o meglio, superficialità, con cui molte software house rilasciano prodotti incompleti e fallati, che non fanno altro che prendere per i fondelli il consumatore. E qui non vogliamo fare un processo a Bungie, anzi la beta di Destiny 2 è solo la punta dell’iceberg e parliamo comunque di una Beta. Cosa dovremmo dire del disastroso Pokemon Go Fest tenutosi a Chicago questo weekend con migliaia di giocatori paganti che non sono riusciti a giocare, oppure dal caso Assassin’s Creed Unity o, per andare un po’ a ritroso, il terribile lancio di Diablo 3 che non riusciva a far loggare i propri utenti, con problemi per tutta la prima settimana? Significa che attualmente, i consumatori, che sono poi coloro che spendono soldi e garantiscono il successo di questo colossi dell’industria, non sono considerati o meglio sono dati per scontati. Sarebbe anche ora di farsi sentire altrimenti la situazione non può che peggiorare. Dopo questo spunto di riflessione, passiamo ad altro.

 

Attacco alla Torre

C’è poco da dire, la missione confezionata ad hoc da Bungie riesce a trasmettere tutta la sua spettacolarità ed a incollare il giocatore davanti allo schermo per tutta la sua durata. Dopo tante battaglie, tra il ritorno di Crota, l’ascesa dei Corrotti di Oryx e la fuoriuscita della SIVA, i guardiani sembrano potersi godere un attimo di riposo. Nulla di più sbagliato. Dalle fosche nubi che circondano la nottata sulla Torre, una flotta tinge di rosso lo scenario circostante: sono i Cabal della fazione conosciuta come “Legione Rossa” e si avvicinano con roboante ferocia, seminando distruzione ovunque. In questa situazione disperata, il nostro guardiano sta tornando a casa dopo una giornata di duro lavoro, inconsapevole di ciò che lo attende. La Torre è in rovina e dobbiamo farci strada tra le macerie ed i Cabal per trovare i vari Zavala, Cayde ed Ikora intenti a salvare il salvabile. Nonostante si combatta strenuamente, la Torre ormai è caduta e Zavala ci incarica di raggiungere Amanda Holiday, che ci darà uno strappo per salire sull’ammiraglia Cabal. Seminando caos a destra e a manca, i nostri sforzi provocano un mal funzionamento della nave. Purtroppo nessuno è qui a salvarci la pellaccia, anzi, facciamo conoscenza con Ghaul, il leader della Legione Rossa, che ci accoglie in un mondo “senza Luce”. Con uno schiocco di dita, l’inquietante dispositivo a piovra posizionato dai Cabal direttamente sul Viaggiatore si illumina e consuma in un attimo il suo potere, insieme al nostro, ovviamente. Ghaul, il cui disprezzo per i guardiani è palese, ci scaraventa nel vuoto e ci sussurra che ora la nostra Luce è sua. Insomma, l’incipit di trama di questo Destiny 2 è davvero avvincente e la coppia di missioni proposta da Bungie per questa Beta è soddisfacente per qualità, un po’ meno di quantità di giocato effettivo.

 

Scegli il tuo destino

Nel corso della Beta è stato possibile scegliere la classe del proprio guardiano, che si sa essere la base per la propria personale esperienza di gioco. Ritornano dunque il Titano, il Cacciatore e lo Stregone, anche se in forme leggermente rivisitate. Ogni personaggio, esattamente come l’anno 1, avrà a disposizione due sottoclassi tra cui scegliere: Assaltatore e Sentinella per il Titano, Camminatore del Vuoto e Lama dell’Alba per lo Stregone ed infine Pistolero e Fulminatore per il Cacciatore. Oltre alle piccole modifiche effettuate alle vecchie classi, ci siamo voluti focalizzare sulle 3 novità introdotte in questo Destiny 2. La sottoclasse più forte e versatile è sembrata, senza ombra di dubbio, la Sentinella, una versione migliorata della già potentissima sottoclasse Difensore del primo Destiny. Basti pensare che la sua doppia faccia di classe difensiva/offensiva viene rispecchiata in pieno dalla sua Super, l’abilità segreta di ogni guardiano che si ricarica piano pano durante gli scontri. Se si tiene premuto L1-R1 si creerà la classica barriera Bolla, in grado di proteggerci dagli attacchi esterni e di rispondere al fuoco al sicuro. Se, invece, si clicca solamente i due tasti sopracitati, si ottiene uno Scudo di energia, equipaggiato sul braccio sinistro, in grado di distruggere i nostri avversari con relativa facilità. Inoltre, dato che in Destiny 2 gli attacchi corpo a corpo e le granate sono state affiancate da una terza abilità, qui il Titano si dimostra ancora una volta fortissimo. Pigiando due volte cerchio, è possibile creare un piccolo riparo energetico per sé ed i compagni, una sorta di riparo improvvisato, che fa veramente la differenza. A seguire la classifica delle migliori sottoclassi, compare lo Stregone con la sua Lama dell’Alba, che prende il posto del compianto Cantore del Sole. Va detto che, la combinazione tra la Super offensiva, con cui possiamo prendere a spadate chi ci pare e piace, e la nuova abilità che permette, tenendo premuto cerchio, di creare una zona di luce nella quale potersi ricaricare salute e scudi è una bomba. Al terzo e ultimo posto troviamo il Fulminatore del Cacciatore, ovvero la sottoclasse che ci ha convinti di meno. Già la sua abilità extra non è nulla di nuovo, ovvero una schivata attivabile sempre con doppio cerchio che altro non è che la “schivata dell’ombra” del Predatore della Notte introdotto in The Taken King, ma la sua Super non risulta molto differente dalla Lama Danzante. Diciamo che ci saremmo aspettati di più per il Cacciatore. In aiuto di questa classe, però, arriva l’arma esotica Sunshot, un cannone portatile fortissimo in grado di riportare alla mente come e quanto questa tipologia di armi possa essere devastante (qualcuno ha detto Sorte Fatale? Ndr), che è perfetta in combo con l’agilità del Cacciatore. Buone anche le altre due esotiche per Stregone e Titano, rispettivamente Riskrunner(Automatico ad Arco) e Sweet Business( Mitragliatore Automatico). Chiudendo il discorso armi, sarà interessante osservare come la nuova suddivisione in Armi Cinetiche, Energetiche e Distruttive cambierà il modo di giocare rispetto alla vecchia suddivisione in Primarie, Secondarie e Pesanti. Infatti, questa nuova gestione delle armi potrebbe garantire un tipo di varietà di gioco notevole.

 

A spirale

L’altra grande esperienza cooperativa di questa Beta è rappresentata senza dubbio dall’assalto “Spirale Invertita”. In questa missione affrontabile in gruppi di tre giocatori, i guardiani si trovano su Nessus, uno dei nuovi pianeti esplorabili in Destiny 2. Facile constatare come questo nuovo mondo sia di piena proprietà dei Vex, le macchine assassine che hanno fatto venire gli incubi ai giocatori veterani in quel capolavoro di Raid che è “La Volta di Vetro” su Venere, ancora oggi una delle esperienze cooperative migliori che esistano. Proprio i Vex saranno l’attrazione principale di questo assalto, come sempre ben strutturato e vario. Quello che più ci ha colpito positivamente riguarda la strutturazione della ormai classica Boss fight al termine del livello. Come promesso, ora i Boss avranno diverse fasi di combattimento, garantendo un’esperienza decisamente più affascinante che in passato. L’enorme Vex che ci si para dinnanzi è spaventosamente forte, ma nulla che un buon gruppo di guardiani non possa annientare. Durante le varie fasi del combattimento, l’arena cambia così come alcuni attacchi del nostro nemico, costringendo i giocatori a gestirsi di conseguenza man mano che lo scontro procede. Un bell’assalto, non c’è che dire. Venendo alla parte PvP, il titolo Bungie non sorprende per innovazione, rimanendo ai già ottimi standard del suo predecessore. Al di là quindi di un discorso relativo esclusivamente alle attività, nella quale ritroviamo il solito Controllo e la nuova modalità Countdown, dove a fasi alterne i giocatori dovranno attaccare o difendere le cariche esplosive presenti sulla mappa, oppure eliminare la squadra avversaria, le novità più sostanziali sono altre. Prima di tutto c’è stata una sensibile riduzione dei team, da 6vs6 a 4vs4, rendendo le partite molto più rapide e divertenti. Di conseguenza, anche le mappe hanno subito un piccolo ridimensionamento, per evitare una maggior dispersione a fronte di un minor numero di giocatori presenti in scena. Promosso con riserva, quindi, in attesa della versione finale. Alle ore 19 di ieri, Bungie ha rilasciato per un brevissimo periodo di tempo la possibilità di testare la nuova zona social di Destiny 2 che andrà a rimpiazzare la cara e vecchia Torre, ora distrutta dalla combriccola di Ghaul e soci. La zona, nonostante l’iniziale colpo d’occhio che faceva pensare ad un buco, si è rivelata piuttosto ampia e divertente da esplorare, con i soliti “trucchi” per scalare i vari edifici ed un campo da calcio in grado di tenere il punteggio delle squadre che avranno voglia si falciarsi sul campo. Quando si è in tanti sicuramente regalerà qualche risata. Siamo rimasti però un po’ sconcertati dal fatto che, durante la nostra prova, non ci fossero NPC presenti. Un vero peccato, contando che sarebbe stato bello testare appieno quest’area soprattutto da un punto di vista contenutistico. Bungie, qui potevi fare di più.

Ci si rivede a settembre

Le nostre impressioni sulla Beta di Destiny 2 sono certamente positive, anche se con qualche dubbio. Problemi tecnici a parte, ai fin dei conti questa Beta non ha dato le stesse emozioni di quella relativa al primo Destiny, soprattutto contenutisticamente parlando. Ci è spiaciuto non poter testare la nuova gestione delle pattuglie, che dovrebbe rappresentare una delle chiavi di volta per il miglioramento della varietà di questo sequel. In compenso, abbiamo trovato sì un contenuto limitato ma incredibilmente dettagliato dal punto di vista grafico ed un ulteriormente migliorato gameplay, che era già eccellente di suo. Manca un mese e mezzo prima di poter mettere mano al gioco completo e non vediamo l’ora. Sperando che anche quei piccoli dubbi possano essere spazzati via.

 

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