Retro Weekend: Wario War Inc. - Mega Microgames

Retro Weekend: Wario War Inc. - Mega Microgames

Dopo tanto, troppo tempo, abbiamo deciso di ripristinare una rubrica a noi molto cara, il Retro Weekend. Noi di Gamesnote.it siamo amanti dei retrogame e, spesso, li vediamo come un momento di svago nella routine quotidiana. Ecco perché, il fine settimana risulta essere il periodo più rilassante per la nostra rubrica, che vuole essere non la solita recensione, ma la nostra esperienza personale con quel determinato gioco, analizzandolo in maniera spensierata. Oggi ripartiamo con Wario Ware Inc., titolo per Game Boy Advance, uscito nell’ormai lontano 2003. Il gioco era praticamente un rompicapo, un puzzle game che, per Nintendo, rappresentava una scommessa, ma che, in realtà, divenne da subito una delle punte di diamante dell’indimenticata console portatile a 32-bit.

Tamarro, brutto e puzzolente

Era un giorno qualsiasi, quello in cui mi recai dal mio negoziante di fiducia in materia di videogiochi. Ancora non era molto in voga il commercio online, quindi valeva ancora la parola del piccolo negoziante, che tipicamente consigliava in base alle sue esigenze di vendita. Notando in vetrina un gioco per Game Boy Advance, tale Wario Ware Inc., decisi di dargli una chance, subito dopo averlo testato per qualche minuto. Ebbene sì, tante volte il piccolo negoziante ti faceva provare il gioco, giusto per farti capire che tu quel gioco lo dovevi volere. Infatti bastò ben poco perché mi convincessi all’acquisto di quello strano titolo. Avevo letto qualcosa sulle riviste specializzate dell’epoca, ma non riuscivo a entrare nell’ottica di un titolo tanto diverso da quanto giocato sino a quel momento. Si parlava di mini giochi sempre più rapidi, uno di seguito all’altro, da risolvere nel giro di pochi attimi, magari solo tramite la pressione di un pulsante. Una volta portato a casa, iniziai a giocarci e, dopo alcuni istanti, utili per entrare nell’ambito di Wario Ware Inc., fu subito magia. Un bel gioco, a mio giudizio, deve essere considerato tale se riesce a prenderti sin da subito, se non si dilunga in tutorial noiosi e se ti appassiona. E la cartuccia per Game Boy Advance prese, da subito, posto fisso nell’alloggiamento della console. Wario, in questo contesto, si dimostrava ancora più zozzone e tamarro di quanto si potesse vedere nei Wario Land, ovvero quando l’antitesi del buon Mario eclissò l’idraulico italiano nella serie per Game Boy Super Mario Land. Wario Ware Inc. si dimostrava essere, a livello estetico, come una cafonata unica, fatta di cliché sul mondo nipponico e di prese in giro su quello dei videogiochi. I personaggi che fanno parte del microcosmo di Wario erano ancora più pazzi e squinternati del protagonista stesso, ma avevano un fascino che difficilmente è riscontrabile in altre produzioni. La storia, poi, si configura come una comica continua: Wario decide di diventare ricco producendo videogiochi, quindi fonda la Wario Ware Inc. e, una volta compreso che non basta semplicemente possedere un PC per creare giochi, cerca aiuto nei suoi amici di fiducia, come Mona, Kate e Ana o l’appassionato Nintendaro 9-Volt. Il tutto è permeato da livelli, che variano di genere in base al personaggio presente, composti dai famosi minigiochi, che dovranno essere affrontati e superati uno di seguito all’altro, senza perdere le proprie vite e che acquisiranno di velocità con l’avanzare nel livello stesso. Insomma, arriva un certo punto in cui il gioco diventa una sorta di sfida allucinata, con tanto di boss finale e nervosi assortiti

I minigiochi sono tra i più variegati mai visti, alcuni più riusciti rispetto ad altri, anche se nell’insieme tutti assumono un valore indubbio

Carta igienica e destrezza

I minigiochi sono tra i più variegati mai visti, alcuni più riusciti rispetto ad altri, anche se nell’insieme tutti assumono un valore indubbio. Il mix di gameplay e le varie situazioni che si creano, portano il giocatore a spingersi sempre oltre, a sfidare le proprie capacità, e proprio questa è la base del successo attribuito a Wario Ware Inc.. Si tratta, sostanzialmente, di un titolo immediato, che consente di sbloccare una marea di minigiochi oltre a quelli presenti nei vari livelli: insomma, un gioco che si adatterebbe benissimo agli attuali smartphone. Sì, perché il gioco di casa Nintendo sembra essere stato un precursore dei tempi, uno di quei titoli ‘mordi e fuggi’, da giocare in ogni momento della giornata. I minigiochi, totalmente fuori di testa, portano il giocatore a servire una birra a Wario, far rimbalzare un cocomero sopra una persona, schiacciare una mosca, entrare in una grotta con Link, far saltare a Wario un wurstel gigante o uno squalo, non svegliare un gattino. Vi sembrano cose messe a caso? Ebbene, cari lettori, è proprio questo lo stile di Wario Ware Inc.: minigiochi fuori di testa, che hanno un senso compiuto solo nella totalità del gioco. Ad accompagnare questo mix fuori di testa vi è un comparto tecnico, tutto rigorosamente in 2D, coloratissimo e anch’esso senza un filo logico apparente. Gli intermezzi con Wario e soci sono disegnati in maniera magistrale, ma i minigiochi sono rappresentati da una grafica che si barcamena tra surrealismo e puri pixel.

Wario Ware Inc. è un mix di minigiochi rapidi e tutti studiati in maniera sopraffina in modo che possano inserirsi nel contesto globale del gioco. La miscela si rivela vincente, e non capiamo il perché Nintendo abbia abbandonato tale brand, che anche adesso con Switch o 3DS potrebbe funzionare ancora benissimo. Il titolo è il classico gioco contagioso, quello difficile da mollare, ed è capace di regalare ore e ore di sano divertimento. Nel caso ve lo siate perso nella versione originale per GBA, è comunque acquistabile tramite eshop su Wii U o Nintendo 3DS. Attenzione: Può creare dipendenza.

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