Nintendo Direct Gamescom: Super Mario Odyssey

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Nintendo Direct Gamescom: Super Mario Odyssey

Dopo aver sverniciato il mondo delle vendite con Mario Kart 8, un titolo che purtroppo ha pagato pegno su Wii U per una console che non ha mai avuto forti vendite, anche se nel complesso è stato comunque apprezzatissimo, ha potuto esprimere il suo vero potenziale come porting per la neonata Nintendo Switch. Ora però è il momento di accostare il mezzo a bordo pista e di fare uno sforzo in più, è fondamentale una nuova IP e quindi perché non sfruttare l’idraulico più famoso del mondo - di origini italiane - per traslare il concetto di platform e divertimento in un pastiche coloratissimo, dinamico, simpatico e con tutta l’energia del nostro paffuto eroe?

 

Super Mario Odyssey in realtà unisce vari altri concept in una realtà alternativa e con un tocco di novità, a dimostrazione che la profondità di questi giochi è tale che spesso basta cambiare una semplice virgola per trasformare pesantemente un gioco intero.

La virgola in questione è il suo cappello. Lanciarlo in una direzione potrebbe essere il modo migliore per superare un ostacolo, saltandoci sopra, ma anche molto di più, come la possibilità di farlo indossare ad un nemico e con esso poterne controllare il movimento, senza contare che quest’ultimo potrebbe essere anche sfruttato per abbattere muri illusori, interagire con oggetti o scoprire nuove aree e segreti.

Super Mario Odyssey in realtà unisce vari altri concept in una realtà alternativa e con un tocco di novità, a dimostrazione che la profondità di questi giochi è tale che spesso basta cambiare una semplice virgola per trasformare pesantemente un gioco intero.

Dentro il cappello di Mario

Nel primo dei due Direct della giornata del 23 agosto, abbiamo potuto vedere da vicino alcune delle meccaniche del gioco con il producer Yoshiaki Koizumi, il quale ha spiegato che il “regno” nel quale si muove Mario si avvicina all’immaginario europeo come luoghi e moltissimi elementi all’interno dei livelli stessi. La demo che ci ha mostrato è stata quella di un mondo molto piccolo, forse sarà anche una sorta di tutorial nel gioco completo, composto essenzialmente di un gran numero di verdure sparso per tutto il piano di gioco. Ci hanno mostrato le rocce composte da formaggio (tutto era cibo alla fine), e per poterle distruggere e rivelare altre porzioni di livello si è dovuti ricorrere alla possessione di un nemico che è in grado di sfruttare il lancio di padelle, come se fossero armi contundenti. Si potrà anche diventare altro, come pesci o vari mostriciattoli, andando a capire in modo chiaro che alla fine - come introdotto dalle varie “tutine” di Mario, oltre agli upgrade che esistono fin dal primo Super Mario Land - non ci saranno più soltanto bonus di attacco, ma la possibilità di diventare un po’ tutti i villain che abbiamo incontrato fino ad ora, e la cosa non è male per niente.

 

Un mondo di fantasia

La continuazione del secondo direct, che avrebbe dovuto mostrare forse qualcosa di diverso, è in realtà stato ambientato nello stesso mondo “verduroso” della prima live, anche se ci hanno mostrato molto di più del gioco, per quanto siano arrivati con un ritardo di 25 minuti rispetto all’ora stabilita. La logica generale è quella di raccogliere una miriade di lune, davvero tantissime e la complessità diventerà quindi quella di riuscire a scovarle tutte nei luoghi più impensabili, anche perché vi costringerà ad interagire con ogni cosa che vedrete a video. Inoltre abbiamo potuto appurare anche la presenza di alcuni store nei quali poter spendere il conio virtuale, delle varie monete che si trovano in giro, per personalizzare il nostro eroe con elementi iconici del livello corrente o di sfruttare un mix di quello che vogliamo. Nel caso specifico della dimostrazione, essendo un livello a tema culinario c’era un bellissimo costume da cuoco, mentre nel livello che si è visto in una vecchia demo di un set messicano con Mario cow-boy.

La grafica che si evince da queste prime immagini, che si suppone possa essere dell’ultimissima versione del motore di gioco, quindi la più vicina alla data di uscita possibile, non evidenzia un netto stacco rispetto, ad esempio, ad un Mario 3D World, come se questo progetto fosse stato preparato per Wii U e messo poi da parte per poterlo elaborare al meglio su Nintendo Switch. Quello che non manca di sicuro, salvo stravolgimenti finale, è il divertimento che trasuda da ogni salto ed azione. Una nota che si spera possa essere smentita riguarda invece la difficoltà, sembra infatti che sia stiano allontanando sempre di più i tempi di un Mario Bros. particolarmente ostico, ma è anche vero che tutti ricorderemo Super Mario Galaxy per la bellezza evocativa, la generale equità nel bilanciamento del gioco, ma anche qualche guizzo di complessità non mancava di certo.

Ricordiamo a tutti coloro che fossero interessati a portarsi a casa questo gioco che sarà in vendita il 27 ottobre di quest’anno, sia in digitale, sia in negozio!

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