FIFA 18

Recensione

FIFA 18

Eccolo qui, come ogni anno puntualissimo il nuovo FIFA, il titolo che ormai da anni è seduto sul trono dei giochi calcistici come Re incontrastato. Anche quest’anno non c’è partita e i ragazzi di Electronic Arts si portano a casa il trofeo ma non con cosi tanta facilità come ci si aspettava, PES 2018 non è affatto cosi lontano in termini di qualità. Purtroppo però, com’era facile attendersi, siamo sempre di fronte a un capitolo a cadenza annuale che si porta dietro piccole migliorie, limature ai difetti che erano presenti nel precedente titolo, senza mai darci la vera impressione che valga quei dannati 70 euro ma piuttosto che si lavori ormai su dettagli che con un aggiornamento o DLC si potessero inserire facilmente nel prequel. Ma andiamo con ordine e vediamo tutte le novità introdotte quest’anno ma anche i difetti, alcuni non proprio trascurabili, che non mancano accompagnati da quel marchio tipico di EA Sports che ci propone sempre più un taglio televisivo dell’esperienza ludica.

 

Vai Alex conquistala per noi

Come sempre il titolo ci mette di fronte a una vasta scelta di opzioni di gioco sia per l’offline che per l’online, sebbene dopo un anno di attesa non potevamo certo tralasciare il piccolo Alex Hunter e vedere se nella seconda stagione di questa storia riuscirà a vestire o meno la maglia della nazionale inglese. Nessuna novità di rilievo ovviamente, tralasciando che è possibile personalizzare un minimo il nostro ragazzo e nulla più, con inoltre la pessima scelta di non doppiare tutti i protagonisti in italiano ma lasciare in inglese quelli più famosi come Ronaldo. Una decina di ore e potete accantonare Alex e le sue gesta, sempre che non siate curiosi di rigiocare The Journey per verificare se cambia qualcosa a seconda delle varie risposte che darete in determinate situazioni, lasciando agli utenti che comprano il gioco su Switch (di cui faremo una recensione nei prossimi giorni) quella soddisfazione di non perdersi niente che il buon tubo non possa mostrare loro. La seconda modalità regina per chi non ha soldi da buttare via è senza dubbio la carriera, praticamente identica a se stessa in ogni gioco e con la possibilità di scegliere se essere un giocatore o l’allenatore. Le novità sono esclusivamente di contorno, con Electronic Arts che ha cercato di implementare qualche inquadratura e scena d’intermezzo in più per dare quel taglio televisivo che tanto cerca nelle sue produzioni. Non abbiamo apprezzato molto questa scelta, tralasciando che non c’è audio vedere le trattative del calciomercato con i personaggi che interagiscono alla lunga, e le carriere sono molto lunghe, è una perdita di tempo che ci porterà a velocizzare il tutto come in passato. Insomma proprio come per le entrate in campo e alcune scene di esultanza dopo un gol è tutto molto bello le prime volte ma da skippare velocemente dopo un po'. Un’agevolazione importante che è stata inserita, proprio come nella realtà, è la clausola di rescissione del contratto che ci permette di portarci a casa chiunque desidereremo semplicemente sborsando tanti soldi, evitandoci i no sia del club che del giocatore stesso (che stranamente sono attaccati alla maglia solo nei videogiochi). Anche se il calciomercato sarà concluso potremo prendere accordi con i giocatori, cosi da non dover semplicemente farli seguire dai nostri uomini e iniziare le trattative in un secondo momento, il tutto per velocizzare e snellire le operazioni di compra vendita dei giocatori. Per il resto non ci sono novità, qualche video in più per far sembrare il tutto più bello, le solite mail delle nazionali che vi desiderano se sarete vincenti, poche offerte da altri club e tutto il già visto e giocato lo scorso anno con tanto di giovani di talento che diventeranno dei campioni da acquistare non appena usciranno le liste dei nomi sulla rete. Anche le altre modalità non hanno subito grandi variazioni mentre qualche limatura è stata invece fatta per l’Ultimate Team, sebbene stiamo parlando di eventi migliorati e in generale una maggior propensione a farvi spendere ancora più soldi per comprare la novità dell’anno per chi non aveva un Xbox One nella precedente edizione, stiamo parlando delle Icone. Queste sono semplicemente dei giocatori leggendari del passato, proposti in due o tre versioni perché i polli si devono spennare bene, con i quali arricchire la vostra rosa e che spaziano dal Fenomeno a Maradona, passando per Maldini e Pelè. Se conoscete la modalità e ne siete dipendenti come chi si avvicina alle slot machine o al Bingo (cosa ci fa la gente alle 3 di notte li??) sarete felici di sapere che questi calciatori vi costeranno tantissimi crediti e che come sempre riuscire a farli offline è impossibile, quindi preparate tutti i sotterfugi che avete imparato per spacchettare il più possibile. Se invece non avete voglia di regalare soldi inutilmente a EA potete sempre guardare qualche ricchissimo youtuber spacchettare roba epica, non finita male, al posto vostro.

 

Scendiamo in campo e diamo il massimo

Bando alle chiacchiere Fifa 18 non è uguale a quello dello scorso anno, non parliamo di una rivoluzione ma pad alla mano il lavoro del team di sviluppo si sente. Partiamo dalle animazioni, visto che anche nelle conferenze pre-E3 non facevano che vantarsi del loro nuovo sistema, per vedere da subito che i giocatori importanti come Cristiano Ronaldo si muovano perfettamente come nella realtà, cosi come altri calciatori famosi e importanti. Per tutti i giocatori che non fanno altro che da comparsa nel grande palcoscenico del calcio mondiale le animazioni sono prestabilite in base a tre fasce, a seconda della stazza fisica. Si nota molto il nuovo sistema quando si tratta di attaccare, visto che Messi riesce a essere davanti al portiere praticamente sempre con buona pace dei difensori che ci sono sembrati molto più in difficoltà a fermare lui come altri giocolieri che riescono a tenere il pallone incollato al piede. Le partite hanno un ritmo più lento, si riesce a creare maggiormente situazioni di gioco più realistiche andando sulle fasce, ma alla fine ci ritroveremo spesso e volentieri a bombardare il portiere da fuori area appena si aprirà un varco. Ebbene si, il titolo presenta delle limature e migliorie evidenti ma anche dei portieri scandalosi e che non sono cambiati affatto rispetto la demo rilasciata mesi fa. Insomma se il buon Bonucci la piazza nel sette come se nulla fosse da fuori area allora è fantacalcio puro. Questo avviene spesso e anche a livelli di difficoltà elevati, ma non è l’unico dubbio per ciò che concerne le partite competitive visto che abbiamo trovato difficoltà a fermare in maniera pulita giocatori come Neymar o lo stesso CR7, anche perché la difesa adesso è meno invalicabile e si apre più facilmente dando delle praterie a questi fenomeni che si troveranno davanti al portiere in pochi secondi. Ci sono sempre le patch nel caso, intanto comprate il gioco e testatelo per Electronic Arts che vi sarà grata di ogni segnalazione. Il resto dei miglioramenti è anche in questo caso rappresentato da piccolezze di contorno, come il pubblico più curato e che agisce non più come una sola entità ma più a gruppi singoli, con la nuova esultanza nella quale corrono ad abbracciare l’autore della rete dove la conformazione dello stadio lo consente. Graficamente però il titolo non riesce a portare la qualità dei volti che ha Pro Evolution Soccer 2018, sebbene si parli sempre di qualità grafiche di alto livello abbiamo apprezzato maggiormente il lavoro di Konami che secondo noi è riuscita a riprodurre più realisticamente i calciatori. L’audio è come sempre buono sebbene sia i cori che la telecronaca siano riciclati quasi del tutto, con i pregi e difetti del caso ovviamente e con il nostro consiglio personale di disattivare pure la telecronaca.

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Commento e voto di Rosario Speciale

Rosario Speciale
Electronic Arts ha sicuramente lavorato su FIFA 18 senza riproporre un update semplice del precedente capitolo, ma parliamo di piccolezze che vanno a migliorare il taglio televisivo delle partite e della carriera, mentre il gameplay è rimasto invariato con la differenza che le nuove animazioni rischiano di sbilanciare troppo il gioco a favore, ancora una volta, di calciatori veloci e con un buon dribbling. Un difetto grave è invece quello dei portieri, segnare da fuori area con tiri a effetto non è difficile nemmeno con un difensore. Se da un lato il gioco di squadra è quindi rallentato, dall’altra la maggior velocità e facilità di saltare l’uomo aggiunta a dei portieri scarsi sui tiri da fuori area non ci sembrano un buon mix. A essere onesti non crediamo che le migliorie giustifichino i 70 euro richiesti e che per il momento, in attesa di patch varie, potete continuare a giocare a FIFA 17 aggiornando le rose e attendere che il prezzo cali intorno alle 30 euro.
8.0
Valutazione totale del gioco

Pro

  • Buoni i miglioramenti alle animazioni
  • IA migliorata e resa meno imbattibile

Contro

  • L'IA dei portieri non è perfetta
  • Giocatori bravi nel dribbling avvantaggiati
  • FUT vi ruberà ancora più soldi con le Icone

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