Cuphead

Recensione

Cuphead

La nostra generazione è nata a pane e platform, già dai tempi del NES o Master System giocavamo a tutto e quindi è difficile nel 2017 riuscire a stupirci, farci emozionare o darci quelle emozioni che all’epoca ci trasmetteva anche un titolo mediocre. Cuphead è un capolavoro, cosi ve lo diciamo subito che questo mix perfetto tra un Metal Slug e un classico gioco di piattaforme basato sulle battaglie con i boss rasente passione dall’inizio alla fine, con citazioni da altri giochi e uno stile che avremmo voluto vedere da decenni. I fratelli Moldenhauer hanno confezionato un titolo divertente, appagante e che non può mancare nella ludoteca di ogni vero appassionato di videogiochi, se poi avete superato i 30 anni o come noi siete prossimi agli anta alloro lo stile grafico in stile cartoni anni '30 tipici dei Fleischer Studios, Disney e tanti altri non comprarlo sarebbe un peccato.


Puccioso e colorato non significa sempre “per bambini”

La trama alla base delle vicende che ci porteranno a girovagare per i vari mondi di gioco, in cerca delle anime dei boss, è banale e talmente piatta che sarà l’ultimo motivo per il quale prenderete in mano il pad. I programmatori non si sono certo messi a creare storie complesse, ma hanno badato al sodo puntando sul gameplay e sulla varietà che è possibile trovare nei diversi livelli. Il titolo ci si mostrerà con una bella mappa che potremo esplorare, tipica dei vecchi giochi di Mario, nella quale avremo modo anche di interagire con personaggi secondari che potranno venderci potenziamenti per le nostre “armi”. Di base il nostro eroe può uccidere i nemici sparando loro con il dito, caricando un colpo speciale in stile hadoken o saltandogli in testa dove possibile. Per il resto non ci troviamo in un titolo originale, non ci sono meccaniche mai viste o novità che possano smuovere il genere, Cuphead ha preso semplicemente alcuni elementi tipici dei titoli SNK ad esempio e li ha uniti ad altri, riuscendo a fondere il tutto in un mix equilibrato e che riesce ad avere una propria personalità ben oltre il mero aspetto estetico. Nonostante le fasi da platform bisogna sottolineare come in percentuale alla fine il titolo sia maggiormente pieno di boss fight, in questo modo si ha davvero la sensazione che queste siano il cuore del gioco e che il resto dei livelli sia una sorta di breve strada da percorrere per arrivare a essi. In effetti avremmo sicuramente preferito maggiormente delle sezioni orizzontali, sia basate sui salti o a bordi di aerei in stile sparatutto, per spezzare il ritmo dei combattimenti, ma stiamo comunque parlando di dettagli che avrebbero semplicemente aumentato la qualità del prodotto e la cui assenza non va invece ad abbassarla. Prima di scontrarvi con un boss potrete selezionare la difficoltà, vi diciamo subito però che è da evitare quella facile poiché non vi permetterà di andare avanti e sbloccare i successi livelli, il titolo per essere completato richiede almeno di essere portato a termine in modalità normale. Come per ogni videogioco è comprensibile che affrontare un nemico cosi forte e che ha diversi tipi di attacchi, cambiandoli anche nel corso dello scontro che si protrae per più fasi, non è un compito semplice e la morte è inevitabile. Il cosiddetto trial & error è quindi presente, ma non rende il gioco difficile o frustrante, come sempre morire vi servirà a capire come avanzare o quale sia il punto debole di un determinato nemico. Considerate tra le altre cose che se volete sbloccare la possibilità di giocare in bianco e nero a tutto il titolo dovrete completare i sei livelli senza sparare, ecco che qui il livello di difficoltà si impenna a prescindere dalla vostra conoscenza dei pattern di qualsiasi nemico.

 

Quando lo stile grafico è oltre

Cuphead è una gioia per gli occhi, un titolo semplicemente stupendo da vedere in movimento, tra animazioni ed esplosioni di effetti speciali che non possono non rendere felici gli amanti sia dello stile utilizzato che del 2D. Bellissimi poi gli effetti che si hanno in alcuni livelli o momenti di gioco che ci fanno sembrare di assistere a un filmato d'epoca invecchiato e un po' rovinato, riuscendo a portarci all’idea originale di essere davanti a un cartone animato degli anni ’30 in tutto e per tutto. Anche le musiche non sono da meno e si vanno a sposare in maniera perfetta con la grafica, andando cosi a creare un titolo unico che non fa altro che esaltarne la direzione artistica, punto di forza iniziale con il quale attirare l’attenzione dei giocatori, che però troveranno oltre un gameplay davvero raffinato.

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Commento e voto di Rosario Speciale

Rosario Speciale
Sviluppato e pubblicato dai fratelli Chad Moldenhauer e Jared Moldenhauer di Studio MDHR in esclusiva per Xbox One e PC questo Cuphead risulta essere un capolavoro imperdibile. Le fasi platform non sono tantissime e il cuore del gioco sono le battaglie con i boss, ma il tutto è stato integrato in modo molto naturale che vi farà passare in secondo piano la voglia di avere più livelli orizzontali. Se amate le sfide, i titoli appaganti una volta completati e il genere allora non dovreste nemmeno pensare al possibile acquisto, dovreste già avere il gioco. In un mercato odierno ormai trito e ritrito di giochi tutti uguali, dove il riuscire a vedere i peli del naso di un calciatore sembra essere l’unica differenza che conta per i giocatori, voi della vecchia scuola avete il dovere di sostenere un titolo del genere. Mentre voi che appartenete alla generazione Y…è ora di giocare a un titolo serio.
8.5
Valutazione totale del gioco

Pro

  • Artisticamente meraviglioso
  • Gameplay bilanciato e soddisfacente

Contro

  • Avremmo voluto più livelli platform

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