Ricordando Halo 3

Speciale

Ricordando Halo 3

Cortana: “Capo, buona fortuna sulla Terra”

Master Chief: ” Quando avrò finito con Verità…”

Cortana:” Mai fare promesse ad una ragazza, se non le puoi mantenere”

 

Lo so, me ne rendo conto, sono incredibilmente in ritardo con questo articolo che vi apprestate ora a leggere. Originariamente, avevo intenzione di pubblicare questo speciale dedicato al decennale di Halo 3 in occasione del 27 settembre, data della release ufficiale in quel 2007 che sembra oramai lontano anni luce. Il motivo per cui non sono riuscito a rispettare le mie personali tempistiche, consiste essenzialmente nel fatto che, ancora adesso, trovo difficoltoso trovare le parole per descrivere ciò che è stato Halo 3. Esattamente il motivo per cui non ho ancora deciso di dedicarmi ad un altro speciale per l’altra pietra miliare del videogioco tutto che festeggia anch’esso 10 anni, quel Bioshock che ha scardinato con prepotenza artistica i bifolchi preconcetti su cosa possa o non possa essere un’esperienza videoludica al di là del semplice divertimento. Tranquilli, rimedierò. Dopo questo mio breve mea culpa, dedicato principalmente a voi, vorrei condividere un piccolo pensiero che mi ronza per la testa. Nonostante in questi giorni abbia più volte sbattuto la testa contro il muro per cercare di trovare la giusta ispirazione, sono rimasto leggermente tramortito dai pochi articoli/speciali per celebrare titoli come quelli che ho elencato poco fa. In un settore come il nostro, dove la memoria storica esiste solo parzialmente e nella stra grande maggioranza dei casi coincide con operazioni commerciali quali le remastered (a volte molto apprezzate, altre meno ndr), faccio veramente fatica a concepire questo scarso interesse nel raccontare e celebrare opere magne del nostro medium. Fatto sta che oggi sono qui per mettere la mia modestissima pezza, sapendo che, probabilmente, non sarò in grado di rendere omaggio a sufficienza questo titolo, sperando che apprezzerete il tentativo.

 

La fine del Grande Viaggio

Ho sempre dato grande importanza al fattore narrativo presente in un videogioco, ma sempre seguendo il vate John Carmack, il geniaccio di ID Software, software house leggendaria per i natali di Wolfentesin, Doom e Quake. Quel buontempone di programmatore, ad una domanda riguardante la banalità della trama del suo Doom II rispose con una frase che rimane, ancora oggi, negli annali: “La trama in un videogame è come la trama in un film porno. Uno si aspetta che ci sia, ma non è così importante”. Per molti di voi, questa frase sembrerà un’eresia, abituati al canone di gioco moderno ed alla sua maturità artistica, oltre a risultare un chiaro esempio di incoerenza da parte di chi, come il sottoscritto, ha affermato di apprezzare la controparte narrativa. Se di primo acchito questa frase storica fa storcere il naso, trovo invece che sia la chiave per comprendere al meglio il valore effettivo di un videogioco. La trama è, in effetti, poco più che un’inezia rispetto a quello che è un videogioco nella sua forma nuda e cruda. Il lato narrativo è l’ingrediente segreto dei designer: troppo può risultare indigesto, troppo poco può sembrare un’aggiunta forzata. La magia avviene quando la trama diventa funzionale alle meccaniche di gioco stesso, e allora sì che tutto diventa incredibilmente migliore. La trilogia originale di Halo è un chiaro esempio di quanto appena detto. Ovvio che il gioco è una bomba, ovvio che il gameplay diverta come pochi, ma sono sicuro che senza la sua prepotente parte narrativa, molto di quel divertimento, di quella epicità, sarebbe rimasto inespresso. Il racconto di Halo nei suoi tre capitoli principali rasenta la perfezione. Un cerchio perfetto, esattamente come gli Halo. Si comincia con le domande riguardanti la natura di questi anelli mastodontici presenti nella galassia e perché gli alieni Covenant ne siano disperatamente alla ricerca in questa galattica Guerra Santa. Ricordo che rimasi piacevolmente sorpreso nel riscontrare questo forte tema, che mi azzardo a chiamare “religioso”, in un’opera fantascientifica. Il Grande Viaggio, uno dei temi portanti dell’universo di Halo, la via per il Paradiso immaginato dai Covenant e dai suoi profeti, che spazzerà via gli infedeli grazie al potere rilasciato dall’attivazione degli anelli. Un viaggio, certamente, ma verso l’estinzione. Il classico fraintendimento nel confondere qualcosa di più grande, che non si concepisce, attribuendogli un valore mistico che in realtà non ha. Gli Halo, infatti, sono armi di distruzione di massa, progettate per fronteggiare una minaccia ben peggiore, i parassiti Flood. Una volta attivati, gli Halo distruggono ogni forma di vita, facendo sì che i Flood non possano trovare ospiti, e quindi, morire di fame. I primi due capitoli di Halo mettono le carte in tavola per comprendere le varie fazioni, il capitolo finale ha l’arduo compito di tirare le fila e procedere verso la conclusione. Poche volte il capitolo finale di una trilogia riesce a compiere brillantemente i suoi doveri, ed Halo 3 è una di queste eccezioni. Una corsa contro il tempo, accerchiati da insospettabili alleati e falsi amici. Un climax di emozioni da cardiopalma, difficili da replicare. Quando riesci a toccare queste vette sia narrativamente che videoludicamente entusiasmanti, ecco che la trama diventa quel quid in più che fa la differenza tra un ottimo gioco ed un capolavoro.

 

Storia di due anime sole

Vi starete chiedendo il motivo per cui ho esordito con quel veloce scambio di battute tra Cortana e Master Chief. Oltre ad essere uno dei dialoghi finali di Halo 2 e a rappresentare un significativo ponte con il terzo capitolo, è ovvio che l’attenzione debba essere puntata sui due protagonisti principali. La loro personale love story, segue perfettamente il plot narrativo. Una simpatia iniziale che si rafforza nella rapida successione di eventi. Maggiore è il senso di impotenza di fronte a tale conflitto, maggiore è la paura di perdersi a vicenda. Una paura che si materializza proprio in quel finale di Halo 2 da cui riprendo le battute iniziali di questo articolo. Per fermare il Profeta della Verità, Master Chief deve inseguirlo sulla Terra ma, al contempo, Cortana sa che, per comprendere appieno il piano dei Covenant, deve rimanere su Alta Opera, la Città Santa aliena, oramai infestata dai Flood. L’affiatata coppia si separa, quindi, incerti di potersi ritrovare. La storia di Halo 3, oltre a rappresentare il conflitto su scala galattica, è anche impregnata dalla disperata ricerca di Master Chief di unificare dovere e amore in una corsa contro il tempo che non attende nessuno. La potenza emotiva delle scene riguardanti i due eroi è trascinante, ed impressiona per il duplice aspetto di questo amore reale/virtuale, essendo Cortana una IA in dotazione di Master Chief, coesistendo quindi su due piani così vicini eppure così lontani. Per gli appassionati di cinema, potete ritrovare qualcosa di simile in Her, splendido film con Joaquin Phoenix di qualche anno fa che tratta esattamente questa forma di amore. Così irreale quanto effettivamente tangibile. E scusate se è poco trovare tanta sostanza in un “semplice” videogioco.

One Final Effort

Lo splendido titolo del main theme musicale di Halo 3 è anche quello presente nel paragrafo che chiuderà questo speciale. Halo 3, oltre essere stata una conclusione da sogno per una delle saghe più iconiche che la storia del videogioco ricordi, è stato anche qualcosa di più. Ha rappresentato la fine di un’era, che ancora oggi riecheggia con la stessa potenza di allora. E’ stato l’ultimo grande sforzo di Bungie per consegnare la sua trilogia alla leggenda, esattamente come Master Chief combatte con le unghie e con i denti a fianco di Cortana e l’amico/nemico Arbiter sull’Halo in autodistruzione sul finale del gioco, per dare un senso alle sue gesta eroiche che, senza questo ultimo tassello, sarebbero state vane. Quelle immagini sono vivide come allora, perciò, ancora una volta dico: grazie di tutto Capo.

 

Condividi articolo su:

Lascia un Commento

Registrati
Questo sito utilizza anche cookie di profilazione di terze parti. Per la loro gestione consulta l'informativa estesa.   CHIUDI