Dragon Ball FighterZ – Quando anche Goku inizia a picchiare seriamente
Recensione

Dragon Ball FighterZ – Quando anche Goku inizia a picchiare seriamente

  • Versioni: PC PS4 Xbox One
  • E’ dai tempi del Super Nintendo che un titolo serio su Dragon Ball era atteso da tutti i fan, infondo è uno dei franchise più sfruttati nel panorama ludico e di giochi su Goku e compagni ne sono usciti a centinaia. Per l’ennesima volta però è Arc System Works a prendere in mano il brand e dargli un risvolto serio e più adatto ai giocatori smaliziati del genere che non ai fan dell’ultima ora, magari giunti proprio con la serie Super che si stà per concludere finalmente. Già autori di Extreme Butoden per Nintendo 3DS, uno dei migliori dedicato all’opera del maestro Akira Toriyama, adesso con questo Dragon Ball FighterZ gli autori di capolavori come Guilty Gear e BlazBlue proiettano i Saiyan a livelli davvero molto elevati. Che il gioco pubblicato da Bandai Namco abbia riscosso un grande interesse sin dal suo annuncio e che dopo la beta l’hype per poterci giocare è salito alle stelle, potevano forse sbagliare colpo? Bhè in effetti non si tratta di un titolo perfetto e nemmeno di un gioco adatto a tutti, qui si punta ad entrare nell’EVO, la massima competizione dei picchiaduro, e non c’è spazio per chi pensa di andare avanti a combo automatiche…pronti a lanciare Kamehameha?

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    Come tutti ormai sanno il sistema di combattimento del gioco si basa sullo scontro di tre personaggi contro altri tre, tipico della serie Versus di Capcom, con la possibilità quindi di cambiare nel corso dello scontro il combattente con un altro. Il sistema di controllo si basa quindi su tre pulsanti di attacco crescente e uno per le special da effettuare tutte con le mezzelune, con la possibilità di avere diverse combinazioni per creare le mosse standard per tutti, che vanno dal Super Dash che vi proietta di fronte all’avversario, il Dragon Dash che vi proietta di fronte all’avversario ma questa volta attaccandolo per poter così iniziare una combo, l’interessante Sparking Blast che vi consente di entrare in una sorta di rage mode nel quale recupererete un po’ di energia vitale (ma solo una volta per round) e aumenterà il vostro potere. Da segnalare che diversamente dagli altri picchiaduro ed essendo un gioco basato sulle vicende di Goku la barra delle super si deve caricare manualmente, processo molto importante visto quanto è fondamentale nella lotta avere sempre meter a disposizione. Il Vanish è invece una mossa difensiva e offensiva che vi permette di teletrasportarvi in un attimo alle spalle del nemico e colpirlo, anche questa richiede almeno una barra energetica per poter essere eseguita, come tutte le mosse speciali e più importanti del titolo. Già da questo modo di porre il combattimento si può notare il tatticismo che ci sarà dietro ogni scontro e quanto sia profondo e completo lo stile ideato dagli sviluppatori, molto simile a Guilty Gear pad alla mano ma che in realtà risulta mixarsi perfettamente con quanto visto nella serie di Marvel vs Capcom, visto che bisogna ricordare come il titolo si basi su scontri al meglio del 3vs3. Ovviamente i programmatori hanno pensato anche ai giocatori alle prime armi, introducendo delle combo automatiche che visivamente sono sempre spettacolari come quelle eseguite manualmente, ma che infliggeranno davvero poco danno rispetto a quest’ultime. E’ una meccanica studiata per farvi entrare nel gameplay e iniziare a padroneggiarlo ma dimenticatevi immediatamente di infilarvi in scontri online e sperare di andare da qualche parte solo con quelle, i giocatori più esperti faranno di un sol boccone chiunque si presenti senza saper effettuare una combo decente manualmente. Siete avvisati e infondo il gioco vi mette davvero nelle condizioni per cercare di allenarvi e capire ogni trucco grazie alla modalità storia che serve principalmente come un mega tutorial di circa 9 ore. Alcuni personaggi avranno poi degli alleati in grado di fornire loro qualche assist, nulla che possa influenzare il bilanciamento del gioco infondo si tratta di Jiaozi che si suicida per aiutare Tien ad esempio o la Squadra Ginew tutta in azione. L’ultimo elemento del gameplay da annotare è relativo al drago Shenron, che è possibile chiamare raccogliendo le sette sfere del drago e con il quale esaudire uno dei 4 desideri messi a disposizione. Tralasciando che si tratta di un sistema di comeback poco efficace, visto che l’energia che si recupera non è mai elevatissima, è il raccoglimento delle sfere che è del tutto sbagliato. Combo come se piovesse e danni a pioggia, sono queste le strade che vi spianeranno la strada verso la chiamata del mistico dragone, che ovviamente come avrete capito non vedrete praticamente mai, soprattutto in un combattimento tra Pro Players. Carina come idea ma decisamente da rivederne il sistema di attivazione.

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    La modalità storia del gioco è costituita dalla peggiore scenografia che si potesse mettere in piedi, banale e molto ripetitiva vi vedrà impegnati in una serie di combattimenti per cercare di sconfiggere la nuova minaccia per la terra. Ovviamente è interessante perché tutte le migliori scene dell’anime sono state riprodotte fedelmente, perché moltissime missioni sono di fatto dei tutorial e perché cosi potrete vedere Android 21 in azione e sbloccarla, ma sinceramente la sua ripetitività e banalità ci hanno fatto rivalutare la modalità cinematografica di Street Fighter V alla sua uscita (quella per la quale fù massacrato dalla critica, che ora lo rivaluta con 9 a pioggia solo perché c’è l’arcade mode…quando il gameplay non serve a niente insomma). Poco da dire anche sulle modalità offline, davvero scarsissime, visto che oltre la storia troveremo l’arcade e la modalità allenamento, decisamente al di sotto degli standard a cui ci ha abituati Arc System con i suoi prodotti di punta. Ovviamente noi restiamo della stessa idea espressa nella recensione di Street Fighter V, ovvero come il titolo Capcom anche questo Dragon Ball FighterZ nasce per la scena degli eSports e di conseguenza l’offline potrebbe fermarsi al training e basta che lo capiremmo e accetteremo senza remore, sempre. Ovviamente sono emerse già degli sbilanciamenti in fase di beta che hanno mostrato la superiorità di alcuni combattenti rispetto altri, Gohan su tutti, mentre l’uso ripetitivo del far rimbalzare l’avversario al muro permette quasi un “one touch kill”, ovvero il poter uccidere un nemico semplicemente con una combo. Sicuramente gli sviluppatori rilasceranno aggiornamenti e bilanciamenti in futuro, come sempre, ma non siamo di certo di fronte a un titolo che ha avuto il beta testing adeguato anzi sembra proprio che lo abbiano fatto soltanto gli utenti gratuitamente, come sempre ormai. Tecnicamente non c’è niente da dire, siamo di fronte al top per ciò che concerne il cell shading e Goku, Vegeta e soci sono riprodotti in maniera maniacale, come mai prima d’ora. L’unico appunto va verso i fondali di gioco, pochi e decisamente non brillantissimi per numero di animazione e contenutistica (anche stilisticamente alcuni sono troppo poveri di dettaglio) e il numero iniziale di personaggi selezionabili, che sono decisamente fuori dagli standard ofierni…persino nel 1994 si avevano più lottatori. Capiamo la politica di Bandai Namco di voler spremere i fan con DLC come se non ci fosse un domani, ma visto quanto costa il gioco quei 4 o 5 guerrieri in più era doveroso inserirli, soprattutto se parliamo della stessa casa che ci ha regalato Tekken 7.

     

     

    Pro

    • Gameplay frenetico e spettacolare
    • Tecnicamente superbo

    Contro

    • Pochi personaggi e fondali
    • Modalità Storia davvero banale
    • Pochissime modalità offline
    • Qualche sbilanciamento di troppo nella tier list

    Conclusioni

    Arc System Works ha creato un picchiaduro serio e decisamente molto tecnico con questo Dragon Ball FighterZ, che si pone immediatamente come prodotto per la competizione. Non bisogna farsi ingannare dalla presenza delle combo automatiche effettuabili premendo un solo tasto, non andrete lontano con quelle e online scapperete velocemente. Purtroppo le pochissime modalità offline che presenta, la modalità storia con una narrazione banale e una ripetitività delle missioni che ne mostra la sola utilità per i principianti, che possono sfruttarla come mega tutorial, dimostra una certa superficialità dei programmatori verso questo aspetto. Se pensiamo a BlazBlue o Guilty Gear e alle modalità che offrono restiamo decisamente con l’amaro in bocca. Anche il roster è davvero misero se confrontato con Tekken 7 e soci, mostrando un piano per i DLC che porterà i fan a spendere molti soldini in futuro. Al momento resta anche da vedere il bilanciamento generale del titolo, alcuni personaggi sembrano infatti decisamente troppo più forti di altri e pressare molto l’avversario al muro sembra la tecnica vincente. Il tempo, l’online e i Pro Players ci diranno di che pasta è fatto questo gioco, per il momento se amate i picchiaduro, avete dimestichezza con lo stile degli Arc System e Goku e il vostro eroe preferito allora l’acquisto è obbligato, se però siete di quelli che pensano che Xenoverse o Budokai sia picchiaduro seri allora evitatelo come la peste, restereste schioccati e online non ne vincereste una.

    8 1