Fear Effect Sedna – La recensione della nuova avventura di Hana
Recensione

Fear Effect Sedna – La recensione della nuova avventura di Hana

  • Versioni: PC PS4 Switch Xbox One
  • Sono passati moltissimi anni dall’uscita dei primi capitoli di Fear Effect e i fan avevano decisamente perso le speranze di vedere un nuovo capitolo. Come sempre però, grazie ai siti di raccolta fondi che ormai sono sfruttati anche dai grandi publisher, il finanziamento di un capitolo inedito ha visto la luce un pò su tutte le piattaforme. Bisogna ammettere che il team francese Sushee ha raggiunto la soglia economica per sviluppare il gioco per un pelo, con un budget quindi decisamente al limite e con Square Enix che non ha puntato nemmeno sul marketing per spingere un pò l’hype, l’arrivo di questo Sedna è stato un pò in sordina. Sicuramente con soli due anni di programmazione poi i dubbi su quello che ci è arrivato dopo tanta attesa non potevano che essere tanti, per ovvi motivi. Com’è andata a finire? Bhè se avete una certa età e ricordate il primo capitolo, uscito ben 18 anni fa, e siete legati ai vecchi personaggi allora continuate a leggere, se invece non sapete nulla dei prequel e per voi Hana e i suoi compagni sono sconosciuti, passate oltre.

    Ripartiamo dal terzo capitolo mai uscito

    Come molti di voi sapranno il terzo capitolo della serie, annunciato all’epoca per PlayStation 2, non vide mai la luce, questo però non significa che la trama di quell’Inferno non sia stata presa in considerazione dai nostri amici transalpini, anzi. La trama è sempre stata al centro di questa serie, non poteva essere quindi diversamente anche con Sedna, dove tutto viene ambientato nel futuro e con la nostra Hana e la sua fidanzata sempre in mezzo ai guai. Bisogna ammettere che ci troveremo di fronte a una linearità davvero incredibile, con nessun colpo di scena o elementi che possano andare a destare l’interesse del giocatore. Persino i rapporti personali tra le ragazze sono stati edulcorati, va bene che siamo nel 2018 e quindi l’omosessualità viene vista in modo diverso da quanto accadeva due lustri fa, ma abbiamo notato una certa cadenza di personalità da parte di Hana, sebbene in alcuni momenti i dialoghi propongano battutine sopra le rime. Non ci siamo ritrovati con la protagonista, quasi come se fosse diversa, cambiata, ma non in meglio. Per quel che riguarda invece la narrazione, possiamo solo lodare il fatto che l’azione costante e il ritmo incalzante non ci danno molti tempi morti, altrimenti fosse solo per quella avremmo cestinato il gioco dopo un paio d’ore. Detto quindi che ci ritroveremo con una storia banale e piena di stereotipi, proprio come i personaggi presenti, non possiamo che andare ad analizzare il nuovo sistema di gioco che ci vedrà impegnati con una visuale isometrica dall’alto, diversa dal passato ma con la costante del cell-shading a dare quel senso di essere di fronte a un’anime. Il cuore del sistema di gioco  prevede che il giocatore utilizzi contemporaneamente i quattro personaggi del gioco, uno alla volta infatti dovremo sfruttarli per proseguire utilizzandone le abilità speciali. Passando da uno all’altro in ogni momento, dovremo farci strada non solo tra vari nemici ma anche superando alcuni puzzle ambientali, rendendo di fatto l’utilizzo di tutta la squadra indispensabile. Se sulla carte il tutto sembrava interessante e decisamente con un buon tatticismo, di fatto ci ritroviamo con proiettili infiniti nelle varie armi e un numero limitato di azioni speciali da poter compiere per personaggio. La meccanica di gioco risulta quindi pesante, lenta e frustrante, portando con se non solo difetti concettuali ma sopratutto di controllo e tecnici, nonostante la possibilità di impartire alcuni semplici ordini ai compagni che non sfrutteremo direttamente.

    Il tempo è denaro ma solo se sfruttato bene

    I problemi di Fear Effect Sedna sono davvero tanti, non possiamo non constatare che la giocabilità sia macchinosa, le sessioni frustranti e la grafica davvero obsoleta. Le fasi di combattimento sono talmente vecchia scuola che sembra di essere tornati davvero indietro di 20 anni giocandoci, sia i ripari per non essere scoperti, che la visuale dei nemici è identica a come veniva sviluppata decenni fa, con i tipici coni visivi oltre i quali nessuno vi vede o sente. La resistenza e forza sia dei droni volanti che di alcuni avversari poi rende anche inutile l’assalto frontale, costringendoci a sfruttare la tecnica dello stealth che però è davvero programmato male. Oltre a tutte le problematiche di dare una fluidità e continuità all’azione di gioco troviamo il design dei vari livelli che sembra stato studiato appositamente per farci tirare giù le madonnine, senza contare poi dei rompicapo ambientali che vi faranno perdere tempo anche solo per aprire una porta. A tutti i difetti poi si aggiunge il comparto puramente tecnico, ovvero una grafica degna di una PlayStation 2, visto il numero di poligoni davvero risicato, le animazioni che sono riciclate per tutti i personaggi e la totale assenza di dettagli o particolari in una città futuristica priva di vita, di appel e che di cyberpunk non ha nulla. Texture di bassa qualità fanno risaltare maggiormente la superficialità di come sia stata creata la città, con le cut-scene d’intermezzo che partiranno per dare quel taglio cinematografico alla narrazione che forse era meglio evitare, o creare con altre tecniche. Buono l’audio e le musichette di accompagnamento, ma in generale l’idea che sia un prodotto sviluppato in fretta, senza un vero e proprio beta testing o di qualità generale ci è rimasto anche dopo averlo terminato. Non parliamo poi di come è stato implementato l’effetto Fear Effect, che dà il nome all’intera saga…dimostrazione ancora una volta di come la fretta sia cattiva consigliera e possa farvi perdere una decina di ore con un prodotto davvero mediocre.

     

    Pro

    • Costa solo 20 euro...

    Contro

    • ...anche troppo per ciò che offre
    • Giocabilità macchinosa e con troppi problemi
    • Storia noiosa e priva d'interesse
    • Ok che è un indie ma la grafica è da preistoria

    Conclusioni

    Purtroppo per i fan della saga i ragazzi di Sushee non sono riusciti a dare lustro alla serie di Fear Effect, rilasciando un gioco che si nota come sia stato sviluppato in fretta e con tanti problemi sia di giocabilità che tecnici. Certo per 20 euro non potevamo attenderci miracoli, ma almeno una storia interessante, una parvenza di carattere ai personaggi, potevano anche darla o semplicemente copiarla dai prequel, ma niente. Fear Effect Sedna è un titolo mediocre, noioso e a tratti frustrante che non vi consigliamo, specialmente se avete amato Hana e non volete rovinarne il ricordo.

    5 1