Gravel – Milestone ci riporta indietro di 20 anni
Recensione

Gravel – Milestone ci riporta indietro di 20 anni

  • Versioni: PC PS4 Xbox One
  • Non siamo mai riusci a capire come possa un team dalle dimensioni ridotte per il settore come Milestone sfornare cosi tanti titoli ogni anno, vabbè che la qualità è sempre mediocre ma almeno questa volta invece delle due ruote si passa alle 4. Gravel è infatti un titolo di corse arcade vecchia scuola che cerca di inserirsi in un panorama dove la concorrenza è di altissimo livello, sia quella di ieri che di oggi. Le aspettative dobbiamo ammettere che erano alte per questo gioco, una nuova IP tutta italiana e finalmente la possibilità concreta di non trovarci di fronte al solito titolo motociclistico della casa milanese copia carbone di quello dell’anno precedente. Purtroppo a grandi speranze di avere tra le mani un gioco in grado di farci divertire e impegnare come un bel Sega Rally o un Dirt qualunque si è alzato il muro della dura e cruda realtà, un altro titolo mediocre per una società che non riesce proprio a fare quel salto di qualità che ci si attenderebbe.

    Exitetruck o Motostrom?

    Non avendo nessuna licenza ufficiale relativa a campionati di rally o altro i programmatori hanno puntato sul creare un sistema di progressione della nostra carriera identico a quello visto in alcuni capitoli di Need for Speed, per citarne uno dei tanti. Dovremo affrontare diverse gare e accumulare abbastanza punti da poterci permettere di sfidare il campione di quella lega, cosi da passare alla successiva e cosi via fino al gran finale. Tantissime gare, tante sfide e un sistema ben collaudato che sinceramente abbiamo sempre apprezzato e troviamo funzionare bene in Gravel. Nonostante in molti pensassero di trovarsi di fronte al solito open-world che tanto va di moda oggi, come Forza Horizon 3 ad esempio, la scelta finale di Milestone ci ha convinto e crediamo che se ben rivista e adeguatamente migliorata sia superiore agli eredi di Test Drive. La nostra carriera avanzerà in questo modo in maniera molto lineare, senza trame o colpi di scena tipici delle produzioni moderne, lasciandoci concentrare unicamente sulla guida e la sfida con i nostri rivali. Le auto hanno tutti la licenza ufficiale e questo è certamente un bene, la loro selezione poi è senza dubbio ottima e dimostra una certa consapevolezza del team milanese dei gusti degni amanti del genere, perchè noi a vedere il Deltone ci batte forte il cuore, mentre la Stratos ci ricorda i pomeriggi passati sul cabinato del racing di Sega. Ovviamente per sbloccare le macchine sarà necessario avanzare nelle varie gare, niente soldi o garage in cui comprare i nostri bolidi, tutto si vince in pista. Purtroppo le altre modalità di gioco presenti sono risicate, con il classico attacco al cronometro per fare il tempo minore in ogni pista e la gara libera che può servire giusto per provare le varie auto e vedere quale sia la migliore. Resta il multiplayer a dare una certa spinta al gioco, ma indubbiamente soltanto online e con tutte le classiche problematiche che hanno i vari racing, nessuno escluso. Se la varietà dell’offerta non è molta bisogna andare a fare i complimenti invece per ciò che riguarda la diversificazione delle vetture e delle piste, con tanto di effetti atmosferici a darci qualche problemino in più. Come anticipato stiamo parlando di un gioco di guida puramente arcade, quindi dimenticatevi realismo e settate i danni soltanto sull’estetica, perchè il gioco si pone come unico obiettivo quello di farvi divertire cercando di andare il più veloce possibile tra curve sempre molto strette e dossi che metteranno a dura prova la tenuta di strada del vostro mezzo. Ovviamente a seconda della pista cambierà anche il terreno di gara, passando dall’asfalto al terreno, alla ghiaia e alla neve, per dare sensazioni di guida sempre diverse e cercare d’impegnare il giocatore il più possibile nel controllare il suo mezzo. Non c’è dubbio che Gravel abbia un feeling decisamente interessante per chi è nato con i classici del genere, il divertimento non manca e forse il livello di sfida è anche un pelino alto vista la bravura dell’IA. Per essere il primo capitolo di una nuova serie quindi il debutto dal punto di vista del gameplay non è male e tra un salto e l’altro il divertimento non manca. I problemi però sono altrove.

    Una generazione indietro

    I ragazzi di Milestone hanno senza dubbio realizzato un titolo che pad alla mano diverte, impegna e riesce a destare l’interesse del giocatore, il problema però è che manca il contorno vista la penuria di modalità di gioco e un comparto tecnico adeguato. Che il team stia prendendo confidenza con l’Unreal Engine 4 da poco tempo è risaputo, ma si sperava che ci fossero progressi migliori sopratutto vista l’età del motore grafico di Epic, invece niente, siamo proprio di fronte a un titolo che sembra di qualche anno fa. Non soltanto non convincono i vari effetti grafici usati per le piste e il terreno, ma ci troveremo anche con dei cali di frame inaspettati (abbiamo testato il gioco su PC) e quella sensazione onnipresente di avere di fronte un titolo non di questa generazione, imparagonabile ovviamente a un qualunque Dirt, Forza ecc ecc nonostante poi costi 70 euro proprio come i titoli citati.

    Pro

    • Divertente e impegnativo
    • Buon sistema di guida arcade

    Contro

    • Poche modalità di gioco
    • Povero di dettagli, poligoni e con alcuni cali di frame

    Conclusioni

    Gravel è un titolo che convince e diverte dal punto di vista del sistema di gioco, ma che purtroppo si presenta con una manciata di modalità di gioco e un comparto tecnico non brillante. Ancora una volta Milestone s’impegna e riesce a darci un prodotto discreto, ma non fà quel passo necessario a rendere il titolo di un’altra categoria. Dispiace perchè cosi com’è finisce per perdersi nella mischia del genere e non può emergere, visto anche il prezzo, mentre con un pò più di attenzione alle modalità di gioco ed evitando qualche calo di frame fastidioso avrebbe meritato di più. Siamo però di fronte al primo capitolo di una nuova IP e va detto che da questo punto di vista va apprezzato il coraggio e la volontà della casa milanese di proporre qualcosa di nuovo, speriamo solo che questa fase di maturazione che si vede possa accelerare e concretizzarsi velocemente con i progetti futuri.

    7 1

    Articoli Scritto da rspecial1 - Gamesnote.it

    I videogiochi li ha scoperti con Star Force, da allora è stato amore puro. Dal 2000 recensisce giochi di ogni genere e forma, passando per tutti i maggiori siti del settore in attesa del Dreamcast 2 e il riscatto di Sega.