Monster Hunter World – Un nuovo inizio per conquistare più fan
Recensione

Monster Hunter World – Un nuovo inizio per conquistare più fan

Monster Hunter è da sempre uno dei migliori titoli sul mercato, ma ha delle meccaniche di gioco decisamente poco user friendly e che lo hanno reso di fatto un gioco di nicchia. I cacciatori più incalliti conoscono bene quale sia il cuore di ogni nuovo capitolo, dove risiede il divertimento e la passione del cercare quel pezzo mancante per forgiare la tanto bramata arma, o armatura, che ancora quel mostro dopo centinaia di morti non vuole darci. Capcom ha da sempre una fanbase ben nutrita che ha coccolato in ogni nuovo episodio, ma è giunto anche per la casa di Osaka il momento di cercare di ampliare il bacino di utenza. World è proprio questo, un piccolo passo per portare in questo universo più giocatori possibili, sviluppato con in mente l’idea di creare un gioco familiare ai veterani ma accessibile e non troppo ostico per i novizi, con il risultato che è abbastanza ovvio, un buon gioco per chi non ha mai apprezzato la serie ma decisamente un Monster Hunter mediocre se avete passato 300 e passa ore sul Generations e non vedevate l’ora di tuffarvi nell’XX.

Ricominciare senza reinventarsi

La trama in questo genere di giochi non è mai molto importante e riveste il semplice ruolo di dare una logica alle nostre cacce, in questo caso però possiamo vederla come una vera prospettiva della serie visto che questa passa dal mondo portatile del Nintendo 3DS a quello per le console casalinghe di ultima generazione e anche su PC. I Draghi Anziani emigrano, si cambia terra e cosi la Gilda dei Cacciatori si ritrova in un nuovo mondo a fare, più o meno le stesse cose di prima. La storia principale non dura tantissimo, in meno di 80 ore porterete a termine tutto se siete dei veterani, senza dimenticare l’online anche se purtroppo la longevità del gioco è decisamente inferiore a tutti i precedenti capitoli, proponendo un numero di mostri davvero minimo. Che in futuro ci saranno nuovi arrivi e un gran numero di DLC non vediamo come possa essere considerato positivo, noi siamo abituati ad avere in Monster Hunter un bestiario di quasi cento creatura, non una trentina, e sicuramente non facciamo salti di gioia a sapere che dovremo sborsare altri soldi. Tralasciando la storia del titolo la nostra base principale sarà Astera, luogo in cui forgeremo le nostre armi e armature e dove effettueremo tutti i preparativi prima di andare in missione, sia in quelle classiche della storia che in quelle della Caccia Celeste (l’hub dell’online). Per chi non fosse pratico con il brand vi basti sapere che il vostro personaggio non ha nessuna abilità, tutte le sue caratteristiche tipiche di un gioco di ruolo gli vengono conferite dalle armi, dall’armatura e accessori vari, senza contare i benefici che si ottengono con determinati cibi. Il gioco ci spinge a migliorare tutto il nostro inventario per poter essere preparati a fronteggiare i mostri che ci verranno incontro, dandoci cosi quella che è la principale attività della serie, ripetere e uccidere gli stessi mostri per ottenere i materiali necessari a migliorarci e cosi poter affrontare le nuove creature. L’armamentario è come sempre ricco, variegato e si adatta a ogni tipo di giocatore, sebbene moltissime siano più indicate per il gioco in co-op che in solitaria, noi come sempre prediligiamo lo spadone e sulla base delle nostre esperienze passate possiamo dire che è molto più semplice da gestire, veloce nel recupero dei colpi andati a vuoto e in generale molto più incisivo nel distruggere determinate parti delle varie bestie. Il problema principale per il quale la serie non ha mai fatto breccia nei cuori del grande pubblico è proprio la sua estrema difficoltà e ripetitività delle sezioni sia di farming che di crafting, operazioni che gli sviluppatori di Capcom hanno cercato di snellire in maniera decisa. Adesso non soltanto potremo vedere da subito che evoluzione avrà la nostra arma nella forgia, prima di forgiarla (senza dover quindi andare a controllare sulla wiki per vedere di non sbagliare) ma anche di smontarla e recuperare i materiali che abbiamo usato (utile per chi volesse provare vari tipi di arma prima di scegliere la propria preferita). Non solo, sebbene il mondo di gioco sia aperto non è davvero un open world, tantissime zone sono inaccessibili e tra muri naturali o piccoli cespugli che non si possono oltrepassare i limiti sono piuttosto evidenti, questo porta fondamentalmente ad avere il medesimo gameplay delle altre versioni con la sola assenza del cambio di area tipico su 3DS, che sfruttavamo per uscire dalla location dove stavamo combattendo con il mostro per recuperare energia, affilare la nostra arma e recuperare un pò prima di tornare alla carica. Avendo la bestia sempre intorno è normale che gli sviluppatori abbiamo cercato delle meccaniche che ci permettessero di effettuare quelle meccaniche ormai naturali per un cacciatore veterano in modo diverso, riuscendoci ma a metà. Adesso è possibile bere pozioni per recuperare energia vitale anche camminando, prima restavamo immobili alla merce del nemico, con una serie di conseguenze che già avrete intuito. World cerca di semplificare la vita al giocatore, dandoci delle lucciole che ci indicano il percorso migliore, gli obiettivi, la base e anche dove sia il mostro, cosi per evitare di perderci girando inutilmente fino allo scadere del tempo (ogni caccia va conclusa entro un tempo limite e non sempre bisogna uccidere la bestia, spesso bisognerà catturarla). I Palico, i micini che ci aiuteranno in battaglia, non potevano mancare nemmeno in questo episodio, peccato che non abbiamo una sezione come visto in passato, completamente dedicata a loro ma capiamo che evolverli è abbastanza semplice visto che persino creare uno spadone di buon livello non ci ha richiesto tanto tempo. Purtroppo i timori che il gioco abbia un livello di difficoltà più basso rispetto il passato si sono concretizzati quando abbiamo visto che i nemici sono tutti quelli del passato e che i pattern di attacco non sono cambiati, quindi una passeggiata per un veterano tirare giù ogni bestia conoscendole già molto bene e demarcano anche in questo caso come Capcom abbia guardato maggiormente ai nuovi giocatori. Anche le zone di caccia non sono grandissime come ci si aspetterebbe, sono come detto limitate ma anche divise in zone più grandi e quindi non potremo andare in giro come in un vero open world. Il combat system resta però il solito, ottimo e perfetto, raffinato in anni e anni di esperienza…impossibile non amarlo.

Ecco la potenza grafica…che non fà la differenza

Ok l’approdo su PlayStation 4 e Xbox One, su PC arriverà tra qualche mese, ha portato a una semplificazione di alcune meccaniche di gioco e un abbassamento del livello di difficoltà, ma l’uso di un motore grafico molto più potente ha permesso di dare al titolo un impatto visivo che in molti sognavano da anni. Purtroppo nonostante tutto Monster Hunter World non è certo il top come esperienza audio/visiva, non stupisce e anzi tralasciando le splendide animazioni di ogni mostro i modelli poligonali dei vari personaggi sono sottotono, spesso le animazioni del cacciatore sembrano identiche a quelle viste su 3DS e in generale non c’è quello stupore o quel maggior dettaglio che ci aspettavamo. A questo si aggiunge anche un frame rate ballerino, non tra i migliori e senza dubbio figlio della programmazione non ottimizzata che speriamo trovi rimedio nella versione PC, perchè è fastidioso quando si presenta, praticamente sempre con i mostri enormi da metà gioco in poi. Inoltre il titolo presenta una sola città come hub principale, niente diversificazione quindi con diverse zone come nei precedenti episodi, senza contare che il sistema di dialogo e interazione con i personaggi non giocanti è rimasto immutato, non il massimo quindi visto che siamo su console casalinghe e ci aspettavamo un evoluzione anche in questo campo.

Pro

  • E' Monster Hunter
  • Design dei mostri finalmente esaltato da una grafica molto dettagliata

Contro

  • Graficamente non stupisce e con frame rate ballerino
  • Pochi mostri e i DLC futuri non sono certo gratis
  • Per i veterani sarà una passeggiata

Conclusioni

Se non avete mai giocato a un titolo della serie prima di adesso potete anche dare un punto in più al globale, Monster Hunter World è senza dubbio il capitolo perfetto per iniziare a prendere confidenza con le meccaniche di gioco e comprendere il suo fascino. Se siete dei veterani invece siete di fonte a un buon capitolo del brand ma assolutamente deludente se confrontato con XX, noterete molto i cambiamenti fatti da mamma Capcom per addolcire il titolo e renderlo affascinante anche per i nuovi giocatori. La società di Osaka ha però trovato un giusto equilibrio, un titolo che non osa nulla, ma nemmeno si stravolge, riuscendo nonostante l’abbassamento del livello di difficoltà a mantenere la sua anima e la sua essenza, mostrando come vero e unico difetto inconcepibile il numero davvero minimo di mostri presenti..e no, noi non amiamo i DLC. Un buon inizio che con il sequel speriamo torni a livelli di difficoltà e numero di contenuti tipici della serie.

7,5