Star Wars Battlefront II – La Forza non è cosi potente come si dice
Recensione

Star Wars Battlefront II – La Forza non è cosi potente come si dice

Sebbene non sia stato un titolo eccelso e non si sia imposto come uno dei maggiori sparatutto per l’esperienza multiplayer online, il primo Star Wars Battlefront riuscì a crearsi una piccola fetta di fan grazie ovviamente al nome che porta. Inulte negare che il blasone di Guerre Stellari ha fatto la differenza tra uno dei tanti FPS in circolazione e un gioco dalle buone vendite. Il secondo episodio però doveva mostrare molto di più, riuscendo a imporsi e dare al giocatore non solo un armamentario maggiore ma anche una trama vera e propria, la vera novità di questo sequel è infatti la campagna che ci vede nei panni degli imperiali. Qualcosa però non ha funzionato perfettamente e in mano ci ritroviamo un buon gioco, esattamente come il primo, niente di più e niente di meno. Ma andiamo a analizzare dove bisognava e si dovrebbe fare meglio.

Un Impero fatto di gente noiosa

La campagna principale ci vede percorrere 12 capitoli che mostrano la guerra dal punto di vista imperiale, una prospettiva decisamente interessante e che aveva fatto sperare a molti che ci sarebbe stato un approfondimento maggiore di alcuni personaggi. Purtroppo, senza spoilerare nulla come sempre, dobbiamo ammettere che ci troviamo di fronte a una narrazione noiosa e priva di brio, dove si avanza per inerzia e non si ha il minimo interesse per gli avvenimenti che si stanno verificando. Questo ovviamente è dovuto in parte alla pessima storia di fondo, che inizia bene ma già dal terzo episodio comincia ad arrancare per poi perdersi definitivamente, e dai dialoghi banali e poco credibili a cui assisteremo. La sensazione è che si tratti di una modalità inserita per accontentare i fan della serie cinematografica, creata alla bene e meglio e con poca cura sia nei dettagli che nella variazione del gameplay. Siamo lontanissimi dagli standard odierni per ciò che ha creato DICE e probabilmente avrebbero potuto evitare, concretandosi su quello che da sempre è il cuore dichiarato del gioco, il multiplayer competitivo. Insomma la Campagna è un tutorial dove si sfoggia la grafica, ma dove manca coinvolgimento e divertimento. Le varie battaglie online hanno dalla loro diverse modalità tra cui scegliere, così che ogni giocatore possa trovarne una adeguata alle proprie esigente, con però da segnalare l’ambiente di gioco che non si può distruggere e in determinate occasioni la sensazione che bombardare una porticina di legno sia inutile si avverino. Ovviamente questo incide sulla strategia di gioco, sulle circostanze nelle quali in titoli più seri si riesce a killare il nemico nascosto da un po’ di legname mentre qui risulta ben riparato. Si deve pensare però che il gioco è fatto per richiamare e riscuotere successo più sui fan della saga che non a chi ama il genere, per quelli Call of Duty quest’anno è la scelta obbligata. Quindi se amate i film è ovvio che battaglie ambientate nei pianeti più famosi e iconici che abbiamo visto sia sempre molto esaltante, quello però che ci ha lasciati perplessi è che ci siamo divertiti maggiormente guidando i veicoli e combattendo con essi che non sfruttando i soli soldati a terra.

Microtransazioni si, no o forse

Una cosa è certa questo Star Wars Battlefront II non rivoluziona il suo predecessore in nulla, è un semplice riportare la giocabilità del precedente e inserire qualche eroe nuovo oltre la modalità Campagna. Dato per scontato che lo squadrone che è protagonista delle vicende sia stato approfondito con il libro uscito nel corso dell’estate, probabilmente, i ragazzi di DICE non hanno eseguito un buon lavoro lasciandoci con una trama piatta e protagonisti appena abbozzati, per un totale di 5 ore che sono riconducibili più a un tutorial che altro. Il problema dell’online è invece legato al multiplayer, nel quale la società è ancora intenta a cercare un buon bilanciamento per evitare che le odiate microtransazioni diventino troppo pay to win nel gioco. È normale e comprensibile che se un giocatore lo desidera e ne ha le possibilità compri con i propri soldi veri nuovi personaggi, armi e accessori vari, il problema però sorge quando questi aiutano questo giocatore avvantaggiandolo verso chi non ha le stesse possibilità economiche. Sarebbe quindi più giusto sbloccare potenziamenti e qualsiasi tipo di elemento vada a incrementare le abilità del nostro eroe esclusivamente con ore di gioco, o soldi in-game. Favorire quindi chi gioca maggiormente o è più bravo, lasciando ai soldi veri esclusivamente elementi estetici o di contorno che non influiscono sulle reali capacità di un giocatore. Al momento purtroppo questo bilanciamento non esiste e DICE è più interessata al solo scontare i prezzi che modificare tutto il sistema, sebbene promettano come tutti di ascoltare i fan e seguirne le indicazioni. Quindi oggi ci troviamo con prezzi molto bassi per avere dalla nostra maggiori possibilità di vincere, il così detto pay to win che tanto si dovrebbe cercare di evitare. Vedremo in futuro come si evolverà la situazione, al momento Electronic Arts ha il problema di pagare i server e mantenere i DLC gratuiti promessi oltre il supporto al gioco, con aggiunta di altre mappe, armi ecc ecc noi però restiamo scettici finchè non vedremo azioni serie che taglino la testa prima del nascere a queste polemiche, e per fortuna non hanno inserito le carte anche in questo gioco. Dal punto di vista tecnico siamo d fronte al meglio che il Frosbyte ha da offrire, sia a livello di texture che di frame rate il gioco è ottimo e non ha nessuna incertezza, con tanto di accompagnamento sonoro di buona fattura controbilanciato da un doppiaggio non adeguato, sempre nel single player.

Pro

  • Per i fan il top dell'immersione
  • Bellissimi i combattimenti aerei

Contro

  • La Campagna è 5 ore di noia e banalità
  • Persistono elementi da pay to win
  • Più che un sequel sembra un update

Conclusioni

Se siete appassionati di Guerre Stellari siete nel posto giusto, le atmosfere e le battaglie saranno epiche e vi calerete nei panni di un vero soldato della resistenza o imperiale, ma vi consigliamo di attendere che cali il prezzo visto che le novità non sono cosi tante rispetto il preqeul. Inoltre non attendevi nulla dalla trama di gioco, personaggi non approfonditi e dialoghi banali rovinano quello che alla fine è solo un tutorial, dimenticatevi anche di avere tra le mani il titolo multiplayer definitivo, per delle competizioni più serie è ovviamente indiscutibile che Call of Duty WW II sia una spanna sopra tutti oggi e anche questo titolo, nonostante la forza, non può resistergli risultando inadeguato a chi ama solo i FPS e di Joda e compagni frega poco.

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