Etrian Odyssey V: Beyond the Myth – La più grande caccia al tesoro per 3DS
Recensione

Etrian Odyssey V: Beyond the Myth – La più grande caccia al tesoro per 3DS

La saga di Etrian Odyssey, targata Atlus, ebbe inizio su Nintendo Ds e riscosse subito un gran successo, riuscendo ad arrivare, a dieci anni dalla sua uscita, a ben cinque capitoli, di cui l’ultimo, Beyond the Myth è il titolo che prendiamo in analisi in questo articolo. In un mondo, quello videoludico, che ormai ha fatto dell’open world un concetto standard, è bello rivedere come Atlus abbia deciso di riproporre un mondo che ci riporta all’epoca primordiale dei GDR: infatti Etrian Odyssey V è, sostanzialmente, un dungeon crawler, genere che, ricordiamo, si tratta di una versione digitalizzata del classico D&D. questa tipologia di videogioco, nel corso degli anni, ha vissuto periodi d’oro, soprattutto all’epoca degli anni ’80 e ’90. Di questi tempi, a parte alcune eccezioni, difficilmente se ne è sentito parlare. Come sappiamo, però, Atlus è geniale nel proporre le sue produzioni, e adesso vediamo insieme come se l’è cavata con questo quinto capitolo della serie.

A caccia del tesoro

La storia narra delle innumerevoli leggende che ruotano intorno al maestoso albero Yggrdasil sul quale, si narra, esista uno straordinario tesoro. Queste leggende hanno mosso numerosi avventurieri pronti a perseguire l’obbiettivo di svelare la verità e, tra questi, è presente anche il team che sarà guidato dal giocatore. Certo, perché anche in questo episodio della saga targata Atlus, ciascuno degli appartenenti al party protagonista, dovrà essere selezionato accuratamente dal giocatore che vestirà il ruolo di tutti i personaggi del team e sarà una sorta di regista che avrà diverse mansioni, come il decidere in che modo suddividere i punti abilità, oppure come allestire al meglio il gruppo. Insomma, il player potrà vestire il ruolo di tutti i componenti del party e decidere del loro destino. La cosa interessante, in questo quinto capitolo, è la differenziazione che viene data dalle varie razze, che saranno particolareggiate in maniera sostanziale, in modo da fornire il maggior numero di competenze. Avremo a disposizione, quindi, i Therian, i Celestian, i Brouni e gli Earthlain, ognuno dei quali dotati di diverse caratteristiche e classi. Per esempio gli Earthlain, che rappresentano la razza che maggiormente si avvicina a quella umana e sono presenti in gran numero su Arcania, si suddividono in Fencer, Dragoon, Harbinger e Pugilist, tutte classi dotate di peculiarità differenti che vanno ad aggiungersi a quelle della razza. In questo caso, gli Earthlain possono vantare la maggior crescita di HP e la peggiore di TP. Questo tanto per far comprendere come sia in realtà complessa la scelta dei componenti della ciurma, e non si limiti a una mera selezione di razze. In questo caso, dunque, interviene l’estro strategico del giocatore che dovrà riuscire nell’intento di creare un gruppo affiatato nel quale in componenti possano sopperire ai limiti degli altri, e aiutarsi l’un l’altro. Si tratta di una sfida affascinante per coloro che decideranno di intraprenderla, che costerà fatica e molta strategia, anche nella ripartizione delle risorse, ma che darà una grande soddisfazione ogni qualvolta si sconfiggerà un nemico.  Oltre a tutto questo, sarà possibile modificare esteticamente i propri personaggi, cambiandone alcune caratteristiche in modo da renderli unici. Stiamo parlando di un editor fin troppo basico, che, pur riguardando un Nintendo 3DS, poteva essere ampliato ulteriormente, in modo da renderlo più appetibile dagli amanti della personalizzazione. In questo caso ben poco si può cambiare se non le cromature dei capelli o degli occhi, ma tanto basta per differenziare, seppur minimamente, i personaggi del team, che, peraltro, potrà raggiungere un massimo di trenta componenti.

Si lotta, come una volta

Il sistema di combattimento di Etrian Odyssey V, è improntato, così come la serie e il genere lo richiedono, sono a turni, con una visuale soggettiva che vede in primo piano i nemici. Ogni scelta porterà a una conseguenza, che sia di genere strategico – tattico o, più semplicemente, di decisione sull’impiegare questo o quell’oggetto presente nell’inventario. Tutto dipenderà anche dall’attitudine che l’utente avrà da questo genere di giochi, visto che, in pratica si tratterà, per la maggior parte degli eventi, di azioni raccontate. C’è da dire che, purtroppo, la presenza della sola lingua inglese, per di più non molto agevole nella comprensione, non aiuta affatto né il giocatore poco avvezzo a tale lingua, né il neofita che vorrebbe approcciare la serie. Insomma, Beyond the Myth non è classificabile come un titolo aperto a ogni genere di giocatore. Tornando ai combattimenti, non si potrà non notare come ogni sfida rappresenti una sorta di storia a sé stante, e come non possa essere ‘narrata’ sempre nella stessa maniera. Sarà utile impiegare ogni abilità di tutti i componenti del party, in modo che il tutto si incastri in maniera armoniosa e possa portare alla vittoria finale sul nemico di turno.

Dungeon

Anche se parlare di grafica per questi titoli potrebbe sembrare superfluo, dobbiamo per forza constatare come il modello ‘old – style’ la faccia da padrone per tutta la durata dell’avventura. Ecco quindi che l’esplorazione dei dungeon avverrà in maniera soggettiva, e durante il percorso non si incontreranno mai i nemici ma appariranno all’improvviso. Questi saranno poi gli unici a godere di un modello poligonale mentre i personaggi che compongono il team saranno visti con semplici disegni al momento della scelta della mossa da effettuare. Abbiamo constatato, durante la nostra prova, come le aree da visitare siano molto vaste e ricche di quest e sub – quest interessanti, anche se, per la maggior parte, testuali. Lo schermo inferiore ospita la mappa e altre azioni da effettuare tramite il touch screen, e si svela molto comodo per il prosieguo dell’avventura. La colonna sonora risulta invece insignificante, quasi anonima: forse qualcosa di un po’ più ‘epico’ non sarebbe stato male.

Pro

  • Una storia ben narrata
  • Tante possibilità di personalizzazione
  • Perfetto per gli amanti del genere

Contro

  • Tecnicamente si poteva fare di più
  • Solo in lingua inglese

Conclusioni

Etrian Odyssey V: Beyond the Myth è un titolo molto apprezzabile soprattutto se ci si sente amanti del leggendario genere dungeon crawler. Il gioco presenta una componente tattica molto elevata con ben quattro razze che riportano diverse peculiarità, suddivise, a loro volta, in diverse classi. Questo sistema consente al giocatore di intervenire pesantemente nella composizione e caratterizzazione del party che dovrà affrontare l’avventura. Purtroppo, ci sono alcuni aspetti che minano la riuscita totale del gioco, come il comparto tecnico fin troppo retrò, e la presenza della sola lingua inglese che potrebbe allontanare coloro che non masticano la lingua della regina. D’altronde non è un titolo per tutti, ma avremmo preferito che Atlus si concentrasse su una semplice traduzione testuale, in modo da risultare più fruibile da tutti.

8