Mario Party: The Top 100 – La sagra del reciclo per Natale
Recensione

Mario Party: The Top 100 – La sagra del reciclo per Natale

  • Versioni: Nintendo 3DS
  • Nonostante Nintendo dichiari che il 3DS non è morto e che secondo le loro aspettative in America venderà più nel 2018 di quanto fatto quest’anno bisogna ammettere che la realtà è diversa. Ormai Switch ha monopolizzato sia l’attenzione delle software house che degli appassionati stessi, quindi è normale vedere che la società di Kyoto di giochi non ne faccia proprio. Se avete già ripescato le versioni migliorate dei Pokémon non avrete molto da fare se non puntare su questo Mario Party: The Top 100 che come potete immaginare dal nome, è una raccolta dei migliori mini-giochi visti in questa saga nata nel 1998.

    Il divertimento del multiplayer ma senza il multiplayer?

    Mario Party è nato come titolo multigiocatore, riprendendo la formula del Gioco dell’Oca inseriva al suo interno mini-giochi ispirati allo sport e non solo, che andavano a richiamare anche le caratteristiche uniche della console su cui veniva realizzato. I programmatori di Nd CUBE che si occupano da diverso tempo della saga e in particolare di questa raccolta per 3DS, hanno cercato di fare del loro meglio ma dimenticandosi le basi del franchise e proponendo di fatto un titolo che poteva essere un Wario Ware se avesse avuto la giusta dose di carisma. I giochi sono ovviamente in grado di soddisfare il giocatore, peccato che la modalità principale sia quella single player e che ci vedrà impegnati per un paio d’ore scarsi a gareggiare in tutti e 100 i titoli, che come da tradizione sono brevi e veloci compromessi il cui gameplay andrà a farci soffiare sul microfono, usare i giroscopi della console e il touch screen in più occasioni. Inutile dire che da soli il tutto è davvero poco appagante, senza senso a dire il vero visto che non c’è nemmeno un minimo di livello di sfida, di sensazione che si stia anche solo gareggiando contro se stessi, mentre il livello di difficoltà è quasi nullo. Nonostante sia possibile perdere e vedere la schermata del Game Over, cosa sempre più rara in un titolo Nintendo, l’aver inserito le vite e le monete di gioco con le quali conquistarle sono inutili, non abbiamo mai perso sostanzialmente e anche se si finisce quarti nelle gare (ovvero la posizione più bassa) ci sarà concesso di ricominciare il livello che racchiude le sfide che abbiamo perso. Diversamente dai classici Mario Party visti fino a oggi in questo non ci sono tabelloni vari su cui gareggiare a suon di dadi, da soli avremo a che fare con una serie di livelli che racchiudono i mini-giochi mentre in multiplayer locale ci sarà un solo tabellone in stile classico. Come sempre potrete giocare con altri tre amici che hanno la console, il gioco permette di essere scaricato per sfruttare un numero limitato di sfide infatti nel caso non abbiate amici che lo hanno. Purtroppo su 3DS perde tantissimo il suo fascino, il divertimento che ne scaturiva già dai tempi del Nintendo 64 non esiste e ci ritroveremo con una cartuccia praticamente inutile dopo un paio d’ore. La serie fà delle partite con gli amici il suo punto di forza, ma anche la semplice gara con altri giocatori, quindi tralasciando le pochissime modalità presenti nel caso abbiate tre compagni di merenda con il gioco, l’assenza dell’online si sente eccome. E’ pesante, ingombrante e a tratti quasi un fantasma questo online che non c’è, la ricerca di poter giocare una serie di sfide velocemente contro uno sconosciuto dall’altra parte del mondo ma anche una classifica per vedere quanto siamo bravi rispetto gli altri in un determinato giochino. Nd CUBE non è riuscita nemmeno a riprodurre come si deve alcuni di questi giochini, specialmente quelli derivanti dall’episodio visto su Wii, avendo spesso problemi di controllo e rappresentando una realizzazione approssimativa di alcune hitbox che ci faranno perdere e imprecare, visto che sbaglieremo ma non per colpa della nostra incapacità.

    Pro

    • 100 mini-giochi

    Contro

    • Non c'è l'online
    • Controlli non sempre precisi
    • Un tabellone per il multiplayer

    Conclusioni

    Mario Party: The Top 100 è un titolo che non possiamo consigliare agli amanti della serie, ma neppure a chi adora le sfide veloci in stile Wario Ware. Siamo di fronte a un titolo che prende i mini-giochi di una serie che ha quasi 20 anni e li porta in versione portatile, dimenticandosi nella trasposizione tutto ciò che ha reso affascinante e degna di essere giocata questa serie. Non c’è l’online e questo è gravissimo, non ci sono tabelloni vari e colmi di sfide come da tradizione del brand e la difficoltà è bassa. 2 ore e avrete finito tutte e 100 le proposte del titolo, poi magari ogni tanto lo tirerete fuori per una sfida veloce con qualche amico ma sinceramente c’è di meglio. Speriamo solo a Kyoto sfruttino Switch per rilanciare il franchise come si deve e darci un vero Mario Party.

    6 1

    Articoli Scritto da rspecial1 - Gamesnote.it

    I videogiochi li ha scoperti con Star Force, da allora è stato amore puro. Dal 2000 recensisce giochi di ogni genere e forma, passando per tutti i maggiori siti del settore in attesa del Dreamcast 2 e il riscatto di Sega.