Pokémon Ultrasole e Ultraluna – L’addio di Game Freak al 3DS
Recensione

Pokémon Ultrasole e Ultraluna – L’addio di Game Freak al 3DS

Anche Nintendo si è fatta prendere la mano e ha realizzato un update di Pokémon Sole e Luna, la settima generazione dei titoli dedicati ai mostriciattoli di Game Freak, che sembra più un saluto a 3DS che un titolo realmente utili ai fan e non solo. Ma andiamo con ordine e vediamo un attimo come può nascere questa operazione commerciale da parte della grande N, probabilmente impegnata al grande salto sulla nuova console e di conseguenza a rivoluzionare la serie. L’idea di base è stata quella di ampliare i titoli originali, cambiando il Pokémon leggendario in modo che le vicende finali ruotino intorno a Necrozma, creatura proveniente da un Ultramondo che ha come scopo rubare tutta la luce di Alola, ma di base si tratta sempre dei titoli che abbiamo visto l’anno scorso con pochissime novità di rilievo.

Per chi si fosse perso nei meandri di Pikachu e soci

Quando si parla di generazioni, nei giochi creati da Game Freak, non ci si riferisce solamente a quelle dei mostri, ma anche a quelle di videogiocatori che hanno imparato a conoscere ed amare certe dinamiche, a familiarizzare con le basi dei giochi di ruolo giapponesi, a incontrarsi per scambiare i Pokemon esclusivi della versione acquistata. Impossibile che, anche avendo vissuto da eremita per gli ultimi vent’anni, non abbiate almeno una vaga idea della struttura alla base di ogni titolo dedicato ai Pokemon. Il sistema di gioco è stato molto semplificato in Sole e Luna, di fatto lo sviluppatore ha rimosso le palestre ed i rispettivi capi, sostituendole con delle prove di abilità (sette in totale) che prevedono che il giocatore affronti, nell’ordine, prima una serie di Pokemon regolari, poi uno dominante, che in genere rappresenta un’evoluzione di uno di quelli precedentemente affrontati, e poi il Capitano della zona in cui è avvenuta la prova. Ognuna delle quattro isole che compongono l’arcipelago di Alola vanta poi un Pokemon protettore ed un Kahuna, una sorta di sindaco che sovrintende alla pace e alla serenità dei concittadini e che, ovviamente, è anche un allenatore di Pokemon, e andrà affrontato prima di poter dire di aver battuto tutti. Sebbene la struttura in sé non si discosti troppo da quella storica dei Capopalestra, il fatto che le prove differiscano le une dalle altre e che spesso ci si trovi ad affrontare Pokemon di tipo diverso, che necessitano di una squadra capace di rispondere ad esigenze imprevedibili, ravviva la progressione, anche in virtù del fatto che non tutte le prove richiederanno di combattere, includendo attività come la fotografia e la raccolta di determinati oggetti, tra le altre cose. Il secondo cambiamento di un certo peso è rappresentato dall’introduzione delle mosse Z, eccellenti nell’aumentare le possibilità a disposizione del giocatore ma anche responsabili di un certo sbilanciamento del già morbido livello di sfida: esse si attivano dopo aver donato i Cristalli Z, rinvenuti durante il giro delle isole, ai rispettivi Pokemon, così da risvegliare il loro potere nascosto. Ogni Cristallo corrisponde ad una tipologia di mosse, e, una volta equipaggiato al giusto Pokemon, sblocca delle mosse che altro non sono che delle evoluzioni di quelle regolari, consistentemente più potenti: le mosse Z, tuttavia, non cambiano la tipologia della mossa stessa, e quindi non bypassano (quantomeno non del tutto) delle difese specifiche e le immunità. In altre parole, una mossa Z di fuoco rimarrà comunque una soluzione poco efficace contro un Pokemon d’acqua; cionondimeno, la spettacolarità e la capacità di rovesciare l’esito di uno scontro in un batter d’occhio ne fanno degli strumenti assai utili, che non faticheranno ad entrare nel cuore degli appassionati. Altre novità sono rappresentate dal Poke Relax, in cui coccolare e sfamare i propri Pokemon affinché si impegnino maggiormente in combattimento (e per curarli da eventuali alterazioni di stato), dal Poke Resort, che consente di non far poltrire i Pokemon inutilizzati nel Pokedex, quanto piuttosto di farli allenare e di assegnar loro perfino delle piccole missioni, e il Pokepassaggio, che sostituisce le MT utili per risolvere piccoli puzzle ambientali facendosi trasportare in giro per la mappa da Pokemon appositi (come Tauros o Lapras). Il Pokedex base, poi, è stato arricchito dall’inserimento di Rotom al suo interno, cosicché adesso gli obiettivi primari di missione siano sempre evidenziati sulla mappa visibile sullo schermo tattile, con tanto di funzione per rilevare immediatamente i punti deboli dei Pokemon già affrontati.

Ma cosa c’è di Ultra??

In queste ri-edizioni in versione Ultra troviamo gli Ultravarchi, in grado di farci viaggiare nelle diverse generazioni dei titoli dedicati ai Pokémon per catturare quelli leggendari, divisi anche questa volta in base alla versione che andremo a comprare. Infine sarà presente l’Albero della Lotta, variazione della Torre Lotta che può essere visitato soltanto dopo aver visto i titoli di coda e attraverso la quale i giocatori dovranno cimentarsi in una lunghissima sequenza di lotte, divise in tre categorie: Singolo, Doppie o Multiple a difficoltà Normale o Super. Il tutto attraverso un percorso che rivive i vent’anni della serie e che si concluderà con la lotta contro Rosso e Blu, protagonista e antagonista del primo gioco uscito nel lontanissimo ’98.  Ovviamente il lato tecnico è stato migliorato notevolmente, non si notano i lag presenti nell’originale, molte dettagli della storia principale e non solo dell’end game sono state arricchite e scrupolosamente adeguate dando il giusto valore a determinati personaggi o spiegando la presenza di nuovi elementi di gioco. I ragazzi di Game Freak hanno quindi preso i titoli precedenti e li hanno sicuramente perfezionati in ogni particolare e dettaglio, purtroppo però restando sempre e comunque lo stesso identico gioco di base e che ha il grande difetto di essere praticamente inutile se avete i precedenti.

Pro

  • Novità tutte per i nostalgici
  • Approfondimento della trama originale
  • Miglioramenti tecnici piccoli ma evidenti

Contro

  • Se avete Sole e Luna è inutile

Conclusioni

Pokémon Ultrasole e Ultraluna rappresentano il meglio che Game Freak potesse sviluppare su 3DS, un gioco completo e ricchissimo di dettagli sia per la parte relativa alla storia che per il gameplay, oltre le chicche finali. Il vero problema è che questo è il titolo che sarebbe dovuto uscire lo scorso anno, quello che può essere considerato realmente il finale perfetto per una serie che su Switch cambierà totalmente faccia e modello di gioco. Ci troviamo quindi di fronte al solito prodotto che se avete già acquistato i precedenti è da sconsigliare, visto che le novità non sono certe degne di quei 50 euro richiesti per l’acquisto. Se invece non avete preso nessun episodio lo scorso anno allora aggiungete pure un punto al globale e correte a godervi l’edizione definitiva di Sole e Luna.

7,5