Football Manager 2018 – Ora tocca a voi mettere giacca e cravatta
Recensione

Football Manager 2018 – Ora tocca a voi mettere giacca e cravatta

In uno scenario poetico e pieno di ricordi come quello del Milano Football Museum in Galleria Vittorio Emanuele II, Sega ci ha presentato il nuovo capitolo di Football Manager spiegandoci tutto il lavoro dietro l’immenso database che lo forma. Inutile dire che con una Coppa dalle grandi orecchie in bella mostra e tra maglie dei più grandi calciatori di tutti i tempi, alcuni ancora in attività, il calcio si respirava ovunque e specialmente quello fatto da calciomercato e strategie. Come tutti sanno la serie rappresenta il meglio che il genere possa avere e ogni anno gli sviluppatori cercano di introdurre qualche novità, senza mai perdere di vista l’obiettivo principale che è quello dell’estremo realismo con cui il titolo si è da sempre contraddistinto. Essendo però un prodotto prettamente di nicchia e che per la maggior parte è giocato da veri appassionati di calcio, che sanno ogni statistica di ogni campionato e sono pronti a diventare dei manager a 360°, le pecche relative allo scorso capitolo hanno generato più di una polemica. Quest’anno oltre ad alcune novità, di cui vi parleremo più avanti, sono stati sistemati tutti i problemi passati per rendere quest’esperienza davvero perfetta e che porterà i programmatori ha superarsi il prossimo anno.

Manager di tutta Italia pronti a far fallire il Milan?

Football Manager 2018 ha dalla sua una serie di caratteristiche incredibili, che ci vorrebbero testi e testi per sviscerarle tutte, di base per chi non fosse pratico della serie si tratta di prendere le redini di una squadra tra le migliaia realmente riprodotte e cercare di vincere tutto il possibile. Ovviamente quando si parla di realismo intendiamo che anche le finanze sono tenute in considerazione, cosi ad esempio il Milan pieno di debiti se non arriverà in Champions farà una brutta fine. Il nostro principale sarà quello di mettere ogni giocatore nelle condizioni di esprimersi al meglio, così da avere una formazione competitiva e affiatata. Sembra semplice sulla carta, in realtà i fattori che influiscono ogni calciatore sono molteplici e possono andare dal rapporto con gli altri compagni, con l’allenatore, la città o anche lo stile di vita che ha se più o meno da professionista. A tutte queste particolarità poi non dovrà mai mancare una certa cura del calciomercato, della salute degli atleti, della gestione dello stadio e di tutto quello che ruota intorno a una società sportiva. Si, ve lo diciamo da subito se non avete mai giocato alla serie, le ore per prendere confidenza con il sistema di gioco richieste sono davvero tante, come le soddisfazioni però che avrete una volta che arriveranno le prime vittorie o che vedrete la vostra formazione iniziare a funzionare come si deve. Come sempre il titolo vi offre milioni di sfide che portano a risultati altrettanto diversi, come far vincere la Champions alla Juventus potrebbe far restare Buffon un altro anno tra i pali, non raggiungere la qualificazione alla suddetta coppa porterebbe il Milan dei cinesi pieni di debiti a fallire e così via. Ovviamente se siete alle prime armi è sempre meglio prendere un team tra gli oltre 2,500 presenti (senza contare quelli sbloccabili tramite mod) che abbia un budget economico forte, cosi da prendere confidenza con il sistema economico del titolo. Se sceglierete una squadra meno quotata potreste dover cercare di effettuare plusvalenze per restare a galla, oppure prendere soltanto giocatori in prestito magari con clausola di riscatto e condizioni favorevoli a non farvi svenare per avere un undici titolare decente. Molta attenzione bisognerà fare poi con gli allenamenti, personalizzabili per ogni calciatore e con la possibilità di affiancare a una giovane promessa un veterano di livello in grado di farlo evolvere più rapidamente. Lo scorso anno gli infortuni erano troppo presenti e non c’era un vero rimedio per cercare di evitarli o attenuarne le problematiche, quest’anno invece avremo a nostra disposizione il Centro Medico, un’importantissima novità in grado di stimare anche le possibilità che il nostro atleta vada a infortunarsi. Uno strumento di notevole aiuto, in grado di regalarci una miglior gestione fisica della nostra formazione, con le tempistiche di quando far riposare o meno uno dei titolari. Le novità poi si fermano sostanzialmente qui, quelle rilevanti e che non sono un semplice cambiamento dei menù per cercare di rendere più chiaro e immediato il titolo. Purtroppo però non mancano ancora oggi i difetti legati al calciomercato, sebbene Sega si ostini a relegarli a calcoli effettuati dal codice del gioco e non veri e propri difetti, stiamo parlando ovviamente di trattative fuori parametro. Alcuni giocatori hanno una valutazione che è anche il triplo di quella reale, cosa che potrebbe anche essere fattibile se stiamo parlando di un giocatore che è emerso in quel momento o indispensabile alla sua squadra, ma quando ci vengono chieste cifre folli per giovani sconosciuti che stanno magari in panchina allora l’algoritmo di Football Manager 2018 qualche problema lo mostra. Un altro dettaglio che non è ben riuscito riguarda la comunicazione nel pre-partita e le conseguenze che ciò ha a livello di cambiamento di atteggiamento o meno dei calciatori. Ovviamente potremo effettuare tutti i briefing prima di scendere in campo e persino nel tunnel che ci porta sul terreno di gioco, però se è vero che gli indicatori a forma di cerchio indicheranno sempre se abbiamo posizionato o meno un atleta nel punto migliore nelle risposte al dialogo con l’allenatore le cose sono meno realistiche. Per esempio se decidete di prendere Chiellini e metterlo come trequartista che crea occasioni da goal, ovviamente vi verrà indicato con il cerchio rosso che è proprio nel posto sbagliato, ma se domandate alla squadra se pensa che stiate mettendo in campo una formazione adeguata vi risponderanno anche di si, come lo stesso Giorgione che sarà felicissimo di giocare così avanzato. Insomma il realismo puro qui manca e forse a cercare di complicare troppo le cose, inserendo anche elementi che potrebbero essere sorvolati è una scelta alla quale Sega dovrebbe pensare.

Altro che fotorealismo qui i pallini colorati sono ciò che vogliamo

Tecnicamente parlando il titolo potrebbe girare ovunque, a patto che non decidiate di attivare troppi campionati, ma se volete il massimo del realismo dovrete far fare dei calcoli notevoli alla vostra macchina. Il database è enorme e la gestione di tanti campionati richiede molte risorse, ma ne vale la pena. Graficamente potremo sempre scegliere come visualizzare la partita, scegliendo il livello di velocità con cui farla scorrere o semplicemente osservando le azioni più salienti. Il motore grafico è basico e le animazioni altrettanto, quindi non attendevi grossi cambiamenti o miracoli, sono state infatti perfezionate le luci e i loro effetti con una maggior cura del terreno di gioco, anche quello del vostro oratorio tranquilli. Resta sempre e comunque consigliabile la visuale dall’alto in 2D, quella classica che è sempre la migliore e più evocativa di tutte. Stiamo comunque parlando di un prodotto che non punta sull’aspetto visivo per colpire o restare impresso nella memoria del giocatore, ma su altri elementi e caratteristiche, quindi adoratori del 4K levatevi proprio.

Pro

  • Centro Medico
  • Ancora più statistiche
  • Sistema della gestione delle finanze ottima

Contro

  • Alcuni prezzi nel calciomercato sono irreali
  • Alcuni colloqui pre-partita non sembrano influire come dovrebbero sul match

Conclusioni

Football Manager 2018 rappresenta il meglio che si possa avere in campo manageriale, non solo per il gioco del calcio. Straconsigliato a tutti i fan e anche a coloro che non ci hanno mai giocato o che hanno provato la sola versione Touch su smartphone, perché se amate davvero il calcio e siete patiti delle statistiche questo gioco è imperdibile. Preparatevi a perdere ore e ore dietro ogni dettaglio e particolare, per avere sempre il team vincente a vostra disposizione, ma ricordate anche che gli imprevisti sono dietro l’angolo e non dimenticate di osservare le finanze per non finire in banca rotta.

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