GUTS – Non esiste limite al peggio
Recensione

GUTS – Non esiste limite al peggio

Nella mia vita ho giocato a tonnellate di picchiaduro, oggi il MAME è sempre li a farmi compagnia e ricordami il meglio che l’industria abbia partorito per questo genere, però un gioco come questo Guts speravo di non giocarlo. Di generi diversi ve ne sono anche in questo tipo di giochi e se da un lato possiamo annoverare quelli in 2D o in 3D ci sono anche i più violenti in stile Mortal Kombat, ma non solo. Il titolo dei ragazzi di Flux Game Studio è arrivato un pò a sorpresa sul mio PC e ne sono rimasto molto disturbato, non capendone il senso e la sua ragione di esistere se non rubare 20 euro a qualche povero allocco. Ma andiamo con ordine e vediamo un pò cosa ci propone questo nuovo franchise, che sembra destinato all’estinzione prima del tempo.

Un branco di psicopatici alla conquista del mondo

Una delle uniche caratteristiche degne di nota di questo picchiaduro è rappresentata dai membri del roster, tutti fuori di testa e assolutamente spassosi quanto poco credibili. La scelta non è ampia ma la varietà non manca tra i nove candidati a diventare il nostro beneamato main, ad esempio per noi è stato amore a prima vista con Maromba, un prete culturista. Ogni lottatore ha una sua storia e una motivazione altrettanto idiota per partecipare a questo massacro, il nostro sempre per restare nell’esempio precedente, desidera liberare il mondo dalla presenza dei ciccioni. Il cuore del titolo risiede però nel suo sistema di gioco, che elimina la barra di energia che indica la vita, tipica di ogni gioco di questo tipo, per sostituirla con gli arti dei guerrieri stessi, e l’assenza di un timer. In sostanza vince chi elimina le braccia e le gambe all’avversario per primo, cosa fattibile attraverso una delle quattro mosse speciali attivabili quando la barra Guts sarà piena, oppure lanciando il malcapitato contro sezioni interattive dello scenario stesso. Da segnalare che il titolo introduce anche un contatore di punti U, visibili in basso dove normalmente si trova la barra per le super mosse, che permettono al giocatore di recuperare un arto, per parare gli attacchi speciali dei nemici o caricare la barra Guts e lanciare cosi una mossa unica. Ovviamente l’assenza del timer potrebbe far pensare che il gioco possa portare a partite troppo lunghe, in realtà nel bel mezzo del combattimento ci saranno elementi esterni a interferire che cambieranno le regole continuamente, ad esempio riempendo le barre per staccare cosi arti a iosa e velocizzare la vittoria o sconfitta di uno dei due contendenti. Il gioco è tutto qui, ovviamente condito da un buon numero di modalità di gioco che andranno dalla classica storia ai duelli multiplayer anche online, sempre che becchiate qualche anima pia.

La domanda è perchè?? Perchè??

Partiamo da un dato oggettivo, Guts riesce a divertire e strappare qualche risata per le prime partite, diciamo quindi che per mezz’ora buona non farete caso a tutti i suoi difetti, terminato però il fascino iniziale ecco che vedrete le vostre 20 euro buttate nel cesso in modo più limpido. I difetti sono cosi tanti che non saprei neppure da dove iniziare, però per essere un picchiaduro è decisamente pessima la gestione delle collisioni, delle combo e ovviamente delle mosse che senza arti sono del tutto ridicole. L?IA è poi senza senso, con avversari che lanciano mosse Guts da fullscreen come la peggior scimmia che schiaccia a caso sui tasti, senza contare quando si lanciano nelle trappole dei vari livelli da soli per auto-mutilarsi. Insomma il livello di sfida è basso, il tecnicismo nullo e a questo bisogna aggiungere una componente tecnica imbarazzante, che farebbe sembrare bello War Gods della defunta Midway. Animazioni approssimative, modelli poligonali che sembrano usciti dalla prima PlayStation e fondali senza dettagli o privi di vita se non per un pubblico disegnato malissimo si uniscono  ai difetti che, insieme a delle musichette anonime, riescono a essere la pietra tombale di questo gioco…che ha anche dei DLC!!

 

Pro

Contro

  • Troppi da elencare

Conclusioni

Venti euro buttate malissimo, ecco cosa rappresenta Guts per un appassionato di picchiaduro, per un giocatore che cerca un giochino divertente e poco impegnativo e per…tutti insomma. Evitate di comprarlo, ma neanche a un euro, dovrebbe esserci ancora una demo su Steam se siete curiosi ma onestamente speravamo che il genere avesse smesso di sfornare spazzatura decenni orsono.

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