Dissidia Final Fantasy NT – Il gioco sbagliato nel momento sbagliato
Recensione

Dissidia Final Fantasy NT – Il gioco sbagliato nel momento sbagliato

L’inizio del 2018 è tra i migliori per gli amanti dei picchiaduro, da un lato Capcom ha finalmente dato a Street Fighter V, dopo 2 anni, un quantità tali di modalità di gioco e contenuti da renderlo uno dei migliori sul mercato, venduto poi a prezzo budget, mentre dall’altro lato ci siamo trovati con i veterani di Arc System Works che hanno lanciato Dragon Ball FighterZ, un picchiaduro che grazie al nome che porta ha già venduto tantissimo ma è anche un ottimo titolo, seppur privo di modalità interessanti. Il futuro poi è ovviamente roseo, tanti titoli del genere sono stati annunciati e tanti ne dovremo vedere, tra questi però ecco che ci giunge tra le mani Dissidia Final Fantasy NT di Square Enix, sviluppato dal Team Ninja e che è uscito ormai da tre anni nelle sale giochi nipponiche. La conversione per PlayStation 4 era scontata e già nel 2015 si attendeva solo l’annuncio, anche perchè l’hardware su cui girava il cabinato era proprio basato sulla console Sony. Ecco, un quadro già non perfetto per rilasciare un altro picchiaduro non poteva essere aggravato se non dalla mediocrità del prodotto, che in questa sua versione NT non porta in realtà nulla di nuovo e anzi mostra i suoi tre anni sul groppone sia dal lato tecnico che per gameplay.

Hergheiz dove sei finito?

Il titolo non ha molte modalità a disposizione, quindi tralasciando la scontata storia che vedrà i buoni combattere contro i cattivi, nella quale potremo sbloccare i bellissimi filmati in computer grafica che rappresentano il top del gioco, e che ci ha deluso se paragonato a ciò che abbiamo visto nel capitolo per PSP ma che bene o male è scontato per chiunque conosca i personaggi raggruppati in questo crossover. Passiamo quindi a cose più serie e che portano cambiamenti davvero significativi nel gioco, ovvero il sistema di combattimento che passa da quel fantomatico “azione drammatica progressiva” visti in precedenza a un più classico 3vs3 che però qui diventa davvero caotico e alla lunga poco adatto. Si, dopo numerose ore dobbiamo ammettere che avremmo preferito un 2vs2 al massimo, in questo modo il picchiaduro di Square Enix è davvero un gioco mediocre e nulla più, ma andiamo con ordine visto che c’è un tutorial che ci insegnerà le basi meglio di quel Moguri la cui voce disattiverete dopo mezz’ora visto quanto è petulante. Quindi per chi non avesse mai giocato alla serie avremo gli attacchi audacia che non tolgono energia vitale al nemico ma punti audacia, che si sommeranno ai nostri, mentre gli attacchi punti vita tolgo energia vitale all’avversario. Altro elemento classico sono le evocazioni delle Summon, attivabili quando l’apposita barra sarà piena, ovvero dopo aver colpito i nuclei di evocazione per abbastanza tempo. Sostanzialmente dovremo fare gioco di squadra, imparare a sfruttare i diversi personaggi e come dicevamo un generale caos sui piccoli campi di battaglia rispetto al passato, portandoci lontani dai classici giochi del genere ponendo il titolo più adatto agli smanettoni e meno desiderosi di tecnicismi. Nonostante poi il numero elevato di personaggi alla fine tutti si possono dividere in soli 4 classi, partendo dagli assaltatori, velocisti, tiratori e specialisti. Anche in questo caso alcune classi avranno la meglio su altre funzionando da veri e proprio counterpick, basando quindi la scelta dei membri della nostra squadra più sulle debolezze altrui che sulle abilità dei nostri membri. Il tutorial è ben spiegato, anche nella storia e in generale le meccaniche sono semplici da comprndere, un pò meno invece è mettere in pratica il tutto anche perchè abbiamo riscontrato problemi legati all’hitbox, ma anche schivando opportunamente non si riesce sempre ad avere quell’apertura nella guardia nemica in grado di permetterci di affondare una combo decisa. Manca un pò l’elemento “massimo rischio, massimo risultato”, ponendo il gameplay un pò troppo su quella che sembra una rissa più che una lotta strategica a squadre.

Si punta tutto sulla competizione

Essendo nato in sala giochi è ovvio che il titolo sia più orientato verso il lato competitivo che quello per il giocatore singolo, proprio per questo non c’è da stupirsi che oltre il tutorial e l’allenamento le partite libere per i lupi solitari sia soltanto quelle standard, la Caccia al Nucleo e quelle casuali. Niente di che, siamo proprio alle basi, e se qualcuno urlo all’eresia quando Capcom non incluse la modalità arcade nel suo ultimo Street Fighter figuriamoci qui cosa dovremmo fare, considerando che ormai gli standard per ciò che concerne l’offline sono altissimi e Dissidia in questo senso riesce a fare peggio di titoli usciti nelle passate generazioni. Puntando sulla competizione troveremo quindi un bel pò di varietà online? Nemmeno per sogno, potrete giocare partite classificate da soli, con i membri del vostro team scelti casualmente e dove il ranking a salire sarà il vostro, oppure in party formati da vostri amici o giocatori con i quali avete già combattuto (e dove a salire sarà il livello della squadra), senza contare le partite amichevoli ovviamente per chi non ama la competizione. Concludiamo con il negozio, vera e propria sorpresa considerando che non ci sono microtransazioni, non c’è da spendere soldi veri per comprare costumi o iconcine varie, ma il tutto avviene semplicemente usando la moneta di gioco che a differenza di altri titoli (SFV coef coef) è abbastanza semplice da farmare. Dal punto di vista tecnico non siamo certo ai livelli odierni, già alla sua uscita Dissidia Final Fantasy presentava delle arene di combattimento piuttosto evocative per la natura nostalgica che un appassionato della serie di giochi di ruolo può avere, ma troppo spartane e non molto dettagliate, a differenza dei modelli poligonali dei personaggi che sono ben caratterizzati e dettagliati. Ad elevare come sempre tutto in qualunque titolo che porti il nome Final Fantasy non possono che pensarci le musiche, che vale la pena collezionare solo per il piacere di ascoltarle.

Pro

  • C'è la storia

Contro

  • Combattimenti troppo caotici
  • Poche modalità di gioco
  • E' uscito tre anni fa e si vede

Conclusioni

Dissidia Final Fantasy NT non ci ha convinto, con la sua nuova formula 3vs3 a squadre non è riuscito a divertirci o appassionarci ai combattimenti come i precedenti, portando troppo caos nell’arena e ben poco tecnicismo. Certo con un paio di amici si può ottenere sicuramente qualcosa di positivo e tatticamente accettabile, ma le poche modalità di gioco disponibili sia offline che online, non ci permettono di consigliarlo a chi cerca un picchiaduro, anche un pò più sbarazzino. La scelta offerta oggi è talmente ampia che solo un fan della saga può essere spinto all’acquisto, per il piacere di vedere i suoi beniamini però e non certo per meriti di gameplay.

6,5