EA Sports UFC 3 – Un passo avanti ma non troppo
Recensione

EA Sports UFC 3 – Un passo avanti ma non troppo

Lo scorso anno Electronic Arts riusci a realizzare un ottimo titolo per tutti gli appassionati della Ultimate Fighting Championship,  facendo numerosi passi in avanti rispetto al primo capitolo e creando molte aspettative per la serie. Ovviamente è sempre difficile riuscire a perfezionare un gioco, sopratutto se questo ha il compito di portare nel mondo ludico una disciplina complessa con un grado di realismo molto alto. Non siamo di fronte al solito arcade o un picchiaduro vecchia scuola, ma come detto lo scorso anno  il titolo in questione non è adatto a chi non conosce la lotta e la disciplina in questione, è un gioco per appassionati che cercano realismo nei combattimenti e quest’anno qualcosa in più. Come sempre la community della serie è stata molto attiva e non ha elemosinato consigli agli sviluppatori, andiamo dunque a constatare se è davvero stato perfezionato tutto o se ancora c’è tanto da fare.

Un passo alla volta, una vittoria alla volta…si però magari acceleriamo un pò

A occuparsi della programmazione di UFC 3 sono stati i ragazzi di EA Vancouver, che come sempre hanno cercato di riprodurre il realismo dei combattimenti che si svolgono in questa disciplina in tutte le sue categorie. Il titolo non è sicuramente una rivoluzione rispetto quello del passato, ci teniamo a precisare che sono stati fatti passi in vanti, altre cose non sono state migliorate, ci sono modalità più curate e un comprato online più solido. Quello che alla fine delle nostre ore di prova su Xbox One X ci ha fatto riflettere è che siamo di fronte a un classico prodotto di EA Sports, un pò come accade con i nuovi FIFA insomma i dettagli fanno al differenza, ma l’anima del gioco resta bene o male la stessa. Partiamo quindi con il piatto forte del titolo, la carriera, che diversamente da altre produzioni della società non sarà cosi cinematografica o dettata da una storia ma molto più classica. Dovremo scegliere che tipo di lottatore essere, che stile utilizzare e da qui personalizzare ogni dettaglio sia fisico (dalle cicatrici ai tatuaggi) che di scenografia o anche postura nel caso delle esultanze per una vittoria o stile di parata. Insomma nulla di nuovo sotto il sole, come sempre il livello di dettaglio dell’editor è pazzesco e solo in questa fase perdere ore se non vi accontenterete di qualcosa di default o rapida. Qui andremo però a vedere la prima novità della carriera, ovvero i social network, dovendo scegliere un nostro nickname da associare a questa funzione. Inutile dire che lo scopo di tutto ciò sarà scalare le classifiche, partendo dalla lega più bassa, la World Fighting Alliance, per arrivare naturalmente alla UFC e diventarne il campione assoluto. Nel mezzo di ogni combattimento avremo quindi l’opportunità di allenarci o postare sui social frasi che possano enfatizzare il prossimo incontro, il tutto però da usare sfruttando i punti settimana che otterremo a ogni vittoria. Anche il numero dei nostri fan crescerà cosi come i contratti che firmeremo per guadagnare più soldi, da spendere per migliorare le nostre performance con palestre e allenamenti sempre più mirati. Insomma i programmatori sembra abbiano deciso di farci essere una star del ring a 360° senza trascurare nessuna di quelle fasi oggi cosi importanti, ma di modalità per i lupi solitari ce ne sono diverse. Torna il Knockout, i Tornei e i Campionati a Graduatoria, come gli scontri veloci contro amici o CPU dove potremo cambiare ogni regola e personalizzare l’incontro in diversi modi. Inutile negare però che proprio come nella punta di diamante della società americana, FIFA, a farla da padrone sarà anche quest’anno l’UFC Ultimate Team. Ma sul ring come si comporta il gioco? Ebbene se nelle meccaniche alcune cose sono state modificate rispetto il prequel, cosi da dover perdere un pò di tempo per abituarsi alle parate e cosi via, decisamente non ci siamo quando si parla di lotta al tappeto, anche quest’anno. Purtroppo questo aspetto, molto complesso e che sicuramente non è facile riprodurre, risulta davvero tra le cose più confusionarie di ogni scontro, nonostante infatti le moltissime tecniche per evitare sottomissioni e ribaltare una situazione di svantaggio non siamo mai riusciti ad avere la sensazione di avere la situazione sotto controllo o di stare facendo la cosa giusto. Insomma come abbiamo detto in apertura la sensazione di avere di fronte un aggiornamento corposo di UFC 2 c’è tutta, come anche quella che i difetti delle prese siano rimasti immutati.

Conor McGregor levati dalla nostra strada

Tecnicamente non pensavamo certo che gli artisti di Electronic Arts potessero migliorare quanto di stupefacente fatto in passato, invece bisogna ammettere che visivamente questo UFC 3 è uno spettacolo che vi farà cadere la mascella a terra in più occasioni. Sudore, sangue, movimento dei muscoli, lividi e ondulazione dei capelli…tutto è realistico, tutto perfetto come se stessimo guardando un incontro in TV. Poi però arriva la cosi detta “botta finale”, le arene, il pubblico, lo stesso arbitro sono realizzati con la stessa cura maniacale posta nei lottatori. Quest’attenzione al contorno c’era anche nel prequel ma è stata ulteriormente perfezionata tanto che sembra difficile distinguere il gioco da un combattimento reale.

Pro

  • Ottima modalità carriera
  • Tantissime personalizzazioni
  • Graficamente ancora più da WOW

Contro

  • Non sono state migliorate le prese e le sottomissioni
  • Per chi possiede il 2 non vale il prezzo pieno

Conclusioni

Come per ogni serie dedicata a uno sport anche questo nuovo UFC 3 non rappresenta una rivoluzione per la serie ma uno step in avanti, con alcune novità molto interessanti per ciò che concerne la carriera e un numero di personalizzazioni degli incontri e tornei che farà felici tutti. Inoltre, nonostante si tratti di un gioco molto complesso e dal sistema di combattimento ricco di dettagli e non proprio adatto agli smanettoni dell’ultima ora, i quattro livelli di difficoltà riescono a renderlo adatto anche a chi volesse giocare in modo “easy”. Con l’online migliorato e il netcode stabile poi potremo dire che la longevità è infinita, tuttavia vista la non eccessiva marcatura delle migliorie rispetto UFC 2 i possessori di quest’ultimo farebbero bene a rivenderlo o darlo in permuta per avere questo a un prezzo più adeguato.

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