Speciale Blizzcon da Lucca Comics & Games 2017
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Speciale Blizzcon da Lucca Comics & Games 2017

Tra le strade umide di Lucca, bagnate dalla pioggia a fasi alterne di venerdì, abbiamo fatto una capatina per assistere in diretta streaming ad uno degli eventi più importanti del settore videoludico: il Blizzcon. Per quei pochi di voi che non lo sapessero, il Blizzcon è l’evento dedicato di Blizzard nel quale vengono mostrate tutte le novità di rilievo dei vari brand del colosso dell’intrattenimento americano. Autoreferenziale? Assolutamente sì, ma quale evento non lo è? Eppure, nel suo marcato ed ovvio auto-citazionismo, il Blizzcon 2017 si è dimostrato, come sempre, uno spettacolo organizzato ad hoc. Dopo i classici 10/15 minuti di introduzione fine a se stessa, la gestione del ritmo da parte di Blizzard è stata eccellente. Per rompere il ghiaccio è bastato l’annuncio del passaggio di Starcraft II a free to play, una novità non da poco che ha creato un certo entusiasmo nel pubblico ivi presente. Neanche il tempo di digerire tale notizia che appare sullo stage Kaeo Milker, Production Director di Heroes of the Storm. Il motivo per cui è qui? Semplice, annunciare, con tanto di bellissimo trailer, i due nuovi eroi del Nexus, niente meno che Hanzo e Alexstrasza, che sono sembrati potentissimi nel breve trailer dimostrativo ed in grado di influire molto sui team. Successivamente, per tenere intatto il calore del pubblico, si passa dalla classica postazione del Blizzcon ad una sala allestita a mo’ di taverna di Heartstone, brand sul quale Blizzard sta puntando fortemente nell’ultimo periodo. Sicuramente è stata anche la sezione più divertente della serata. Con l’oste d’eccezione, nonché game director di Heartsone, Ben Brode, in questa locanda improvvisata ha dato vita ad un gioco interattivo con i presenti in sala. In seguito all’annuncio della nuova espansione, chiamata Kobolds and Catacombs, è stata creata una simulazione di dungeon nel quale, in base al voto dei presenti, veniva scelta l’opzione di sinistra e di destra. Ad ogni step, sono state rivelate carte in anteprima, fino alla conclusione del dungeuon, con tanto di reveal di una carta leggendaria. Insomma, un modo creativo e divertente per mostrare contenuti in anteprima.

 

Stando in tema di brand nuovi e supportati alla grande, dall’accogliente simil taverna di Heartstone si passa alla modernissima Overwatch Arena, ed è dunque indubbio dirvi di che titolo si stia parlando.  Lo sparatutto competitivo Blizzard, oltre ad avere una nuova arena di gioco basata sull’universo Blizzard, denominata Blizzardworld, potrà vantare di aggiungere alla propria collezione di soldati Moira, un personaggio healer dalle notevoli potenzialità, tanto da essere descritto da Jeff Kaplan, Game director di Overwatch, “OPAF”, che vi evitiamo di tradurre ma che ai più scaltri di voi farà fare qualche risata. A condire il tutto, uno splendido short movie, come ormai da tradizione per gli eroi di Overwatch, su Reinhardt e sul suo passato. Da applausi a scena aperta. Eppure, il meglio deve ancora venire. Di ritorno al pannello centrale del Blizzcon, sul palco appare J. Allen Brack, Executive Producer di World of Warcraft. L’apice raggiunto da quest’ultima mezz’ora è davvero incredibile, con il doppio annuncio del ritorno dei server Vanilla e dell’esperienza di Wow Classic e la nuovissima espansione rinominata Battle for Azeroth, con il solito grandissimo filmato in CG spacca-mascella.

Cosa possiamo concludere, dunque, dopo questo Blizzcon? Semplicemente che Blizzard riesce sempre a creare eventi degni di nota, non solo per quanto riguarda la qualità ma anche e soprattutto per la quantità di prodotti mostrati e migliorie apportate. Ammetiamo che, sotto sotto, ci dispiace non aver neanche sentito menzionare Diablo al di là degli ottimi numeri raggiunti con il ritorno del Necromante, perché speravamo di capire di più cosa bolle in pentola in ottica Diablo 4. Nonostante questo, la Blizzcon 2017 rimane senza ombra di dubbio uno dei migliori eventi videoludici dell’anno, e consigliamo a Sony e Microsoft, già asfaltate da Nintendo nel corso dello scorso E3, di prendere nota su come replicare, almeno, le sensazioni che ci ha regalato Blizzard.