I tre nuovi titoli di Playlink per Playstation 4: le nostre considerazioni
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I tre nuovi titoli di Playlink per Playstation 4: le nostre considerazioni

La serie dei titoli Playlink per Playstation 4 è nata, come ammesso dalla stessa Sony, per coinvolgere tutti coloro che solitamente non amano i videogames. Si tratta di giochi veloci, che non hanno bisogno di grandi capacità videoludiche per essere utilizzati, titoli che sono sostanzialmente dei party game, divertenti sin da subito e usufruibili con l’impiego del proprio smartphone, senza ricorrere al Dualshock. Un’idea di buon impatto che potrebbe tornare utile per avvicinare quel popolo di parenti durante le cene di famiglia, oppure il gruppo di amici che non ha mai masticato videogame. Certamente bisogna entrare nello spirito del gioco, senza troppe pretese, ma è proprio con questo lo spirito con cui Sony ha creato Playlink.

Sapere è potere
Il primo gioco di cui vi parliamo è Sapere è Potere, una sorta di quiz interattivo nel quale il giocatore, dopo essersi scattato un selfie, sarà chiamato a battere sul tempo i propri avversari per raggiungere la cima di una piramide, proprio come in un vero gioco a premi. I concorrenti dovranno scegliere un alter ego virtuale tra gli otto presenti e da quel momento cominceranno le battaglie a suon di domande. I giocatori più esperti (leggasi: più anziani) potranno ritrovare in questo sistema di gioco una sorta di evoluzione di quel Buzz! tanto amato su Playstation 2 e in parte dimenticato su PS3. In questo caso il titolo si rifà a un mondo più social, rendendo l’esperienza innovativa e appagante. Le domande spaziano su vari argomenti, dalla geografia alla storia, passando per gossip e cinema. In più sono presenti anche degli handicap da lanciare sugli avversari: alcuni di questi congeleranno le risposte, e gli altri concorrenti saranno costretti a rompere il ghiaccio prima di procedere, in modo da rallentarne l’incedere verso la vetta della piramide. Da come avrete sicuramente capito, Sapere è Potere è un titolo adattissimo per riunire davanti allo schermo fino a sei giocatori, e che ricorda da vicino quei programmi televisivi che tanto amiamo vedere durante l’ora di cena. Il sistema di gioco è a dir poco soddisfacente e potrebbe tranquillamente sostituire per le prossime feste natalizie i giochi da tavola, vista la facilità di accesso e di apprendimento delle dinamiche del titolo. Il gioco realizzato da Wish Studios entra di diritto, insieme a Dimmi chi sei! tra i titoli da annoverare nella libreria Playlink. Voto 7.

Hidden Agenda
Un altro titolo, di stampo completamente diverso rispetto a Sapere è Potere, è Hidden Agenda, un vero e proprio thriller interattivo curato da Supermassive Games, gli stessi programmatori che stanno dietro all’acclamato Until Dawn. Come può un gioco del genere essere considerato un titolo adatto al gioco immediato di più persone? Sembrerebbe impossibile, ma la verità è che i programmatori sono riusciti a rendere il gioco di squadra interessante e profondo. I protagonisti di questo thriller sono Becky Marnie e Felicity Grames, rispettivamente l’agente incaricato di indagare su casi di efferati omicidi, e la procuratrice. Dietro a tutto questo bisognerà cercare gli indizi, effettuare interrogatori e arrivare all’assassino. Non sarà così semplice perché la trama si intreccia in maniera maniacale, sino alla risoluzione finale che sorprenderà i giocatori. Come può un titolo di tal fattura coinvolgere più persone? Semplice, oltre a un giocatore che farà da capo gruppo, nel momento in cui bisognerà effettuare delle scelte, si andrà verso una democratica votazione nella quale vincerà l’opzione che ha raggiunto il maggior numero di voti. In altri casi, invece, soprattutto per le scelte più cruciali, sarà necessario che tutti selezionino la medesima opzione, il che porterà a dibattitti all’interno del gruppo di amici, con confronti che potrebbero anche rivelarsi accesi e argomentazioni in grado di avallare la propria convinzione. Nonostante questa parvenza di elezioni democratiche, è sempre possibile portare avanti la propria scelta, tramite l’impiego di carte consumabili che la imporranno al resto del gruppo, fregandosene della maggioranza. Non solo, gli stessi giocatori verranno anche chiamati in causa in maniera singola, soprattutto quando sarà richiesto quale degli amici riporta determinate caratteristiche. In seguito verranno poste domande solamente a quell’utente sul suo smartphone, e le sue risposte influenzeranno il prosieguo della trama. È stata inserita anche una modalità a obbiettivi che metterà tutti i giocatori in competizione tra loro, che dovranno perseguire le proprie missioni seguendole dallo smartphone. Si tratta di un’altra importante opportunità offerta da questo titolo decisamente ben fatto. Per quanto riguarda il comparto grafico, ci troviamo di fronte a un gioco ben curato, dettagliato sotto ogni aspetto e dotato di un’ottima componente recitativa, il che non fa mai male. Hidden Agenda è probabilmente il titolo migliore disponibile finora per Playlink, un gioco in grado di far confrontare i giocatori, e di appassionare alla storia che si sta vivendo sullo schermo. Peccato che, una volta portato a termine, il che vi impegnerà circa due ore, e aver testato i finali, il gioco non offrirà una grande possibilità di rigiocabilità, visto che la storia sarà sempre la stessa. Si tratta comunque di un ottimo passatempo godibile in compagnia dall’inizio alla fine e che potrà portare a confronti diretti tra i vari utenti, che vorrebbero sempre far valere il proprio spirito intuitivo. Voto 8.

Singstar Celebration
Si tratta probabilmente del titolo meno interessante di questa cordata di giochi usciti per PlayLink. Si tratta del classico titolo karaoke stavolta pensato non per l’utilizzo dei microfoni, periferica classica della serie, ma degli smartphone. In questo titolo, che altro non è che la riedizione del Singstar uscito qualche anno fa per Playstation 4, avrete a disposizione trenta tracce, utili per passare una serata in compagnia di amici. Si va da Amy Winehouse, ad Adele, agli Oasis, sempre premettendo che la playlist si può ampliare tramite le settecento tracce in DLC presenti sullo store, seppur a prezzi ancora troppo elevati. Diciamo che questa tipologia di titoli, divertenti per passare qualche ora spensierata in compagnia di amici, ha subito un brusco calo già da qualche anno e si possono trovare nei negozi a prezzi più che ribassati. Ne segue che, proporre un gioco di tal fattura per PlayLink, è una scommessa bella e buona. Il gioco da anche alla possibilità, agli utenti più esibizionisti, di mostrare le proprie performance tramite un sistema di condivisione, il che trasforma il gioco in una sorta di ‘youtube’ nel quale, perché no, sarebbe possibile individuare nuovi talenti. Purtroppo, e qui la nota è dolente per noi italiani, non esistono canzoni nella nostra madre lingua, il che risulta un po’ troppo limitante soprattutto quando ci si trova con parenti o amici poco avvezzi alla lingua anglofona. Per il resto non mancano i grandi maestri della musica internazionale, come i Queen o gli U2. Insomma, si tratta di un titolo comunque ben fatto, ma che non può entrare nelle grazie di tutti i giocatori, anche rispetto agli altri due. Voto 6