Call of Duty Black Ops 3 – La nostra Preview
Anteprima

Call of Duty Black Ops 3 – La nostra Preview

Treyarch non ha mai deluso i fan della serie Call of Duty e il nuovo capitolo di Black Ops era atteso da tempo anche dagli adetti ai lavori. Activision, infatti, tipicamente rilascia il suo titolo di punta verso il periodo di novembre e, anche in questo 2015, l’appuntamento non poteva mancare. La differenza, questa volta, è tutta nel tempo che i programmatori hanno avuto a disposizione per realizzare il gioco, superiore a quello passato, e il coinvolgimento della community attraverso una beta sul multiplayer che servirà per trarre i feedback, negativi e positivi, di tutti gli appassionati.

 

Una storia per quattro soldati
La trama di Call of Duty Black Ops 3 si svolge immediatamente dopo gli avvenimenti del secondo capitolo, proiettandoci ancora una volta nel futuro per affrontare però questa nuova avventura in compagnia di tre amici. La biomeccanica ormai è una consuetudine e avere persone con arti robotici ha permesso agli sviluppatori di sbizzarrirsi con le novità per quanto riguarda il gameplay, senza però dimenticare il bilanciamento di una campagna che terrà sempre conto del numero di player che stanno giocando per adeguare l‘IA dei nemici. Il livello di difficoltà quindi non è standard ma cambia a seconda di quanti saranno i giocatori in co-op, cosa che non solo sarà possibile grazie all’online ma anche allo split-screen. A differenza dei precedenti capitoli Treyarch ha deciso di dare una maggior libertà di movimento ai giocatori, non incanalandoli in livelli con scelte prefissate, ma dando la possibilità di una maggiore strategia grazie alle arene più estese. Proprio come le indiscrezioni dei giorni precedenti all’annuncio avevano suggerito, un’ ulteriore importanza verrà data alla personalizzazione del nostro alter ego virtuale, delle sue abilità e caratteristiche peculiari. I punti esperienza saranno quindi fondamentali e accumulabili anche giocando lo story mode di altri giocatori online, in modo da velocizzare il processo di potenziamento. Un’altra novità di questa edizione è data dall’opportunità di scambiarsi le armi nel corso della partita in ogni momento con gli altri membri del team. Non sappiamo ancora se il single player è stato curato in modo da permettere dei New Game + degni di nota oppure se, come al solito, le uniche scorribande secondarie verranno effettuate per sbloccare qualche trofeo e platinare il gioco. Però visto che, come ogni FPS che si rispetti l’attenzione massima viene posta sul multiplayer, le speranze sono poche.

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Cavallette volanti!
Lo ammettiamo, il multiplayer non ci esalta molto in questo Call of Duty Black Ops 3. Facciamo infatti questa rapida riflessione: nei prequel gli scontri sono stati sempre molto caotici; con la possibilità, adesso, di trovarsi avversari che sbucano ovunque, saltano da tutte le parti, si arrampicano e con un balzo sorvolano distanze enormi, ci pare tutto fin troppo esagerato. L’impressione è che ci sia davvero troppa carne sul fuoco e che questa volta non sia una cosa positiva. La beta ci illuminerà meglio e mostrerà ancora una volta i problemi legati agli host e ci farà maledire Activision per non avere dei server dedicati, soprattutto qui in Italia, dove i fan della serie non sono pochi. Tornando al gameplay vero e proprio della modalità multiplayer, sottolineiamo come in tutte quelle manovre più o meno acrobatiche che si potranno effettuare su schermo, non si perderà mai la mira sui nemici, portando la frenesia dei combattimenti online a livelli ancora più…frenetici. Insomma i programmatori hanno spinto il titolo tutto sull’azione e, per ora, di tattica non se ne vede l’ombra. L’introduzione del jetpack, l’assenza di scalette e l’enfatizzazione dei super salti farà capire immediatamente a tutti i fan la direzione intrapresa dai ragazzi di Treyarch e le conseguenze di queste scelte, che hanno influenzato anche le mappe di gioco mostrate, più o meno simili a Titanfall piuttosto che a Black Ops 2. L’opportunità di scegliere tra nove classi differenti, due abilità che riguardano una specializzazione e le armi, rendono abbastanza varia la scelta per il nostro personaggio. Ognuno utilizzerà gli equipaggiamenti a disposizione, che si miglioreranno grazie ai punti esperienza accumulati nel corso delle partite. La modalità Zombie invece rappresenterà una vera e propria esperienza a sé stante, come un gioco nel gioco. Anche in questo caso il vostro personaggio si svilupperà grazie ai punti esperienza ma non sarà in alcun modo collegato con le altre modalità di gioco.

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Commento finale
Al momento possiamo affermare che Treyarch non ha mai deluso le attese dei fan, ma dalle novità introdotte in Call of Duty Black Ops 3 non siamo rimasti particolarmente colpiti. La cosa che ci ha reso più perplessi è il gameplay: forse troppo frenetico per un multiplayer? Sicuramente il divertimento non mancherà ma la tattica, sempre al momento, sembra latitare senza contare che da buone postazioni i camperoni potranno facilmente far fuori le varie “cavalette” che salteranno in ogni direzione. Perplessità lecite, ma che la beta riuscirà a schiarirci meglio, mentre il single player ci ha lasciato l’amaro in bocca per la scelta di abbandonare la narrazione in stile Black Ops 2, compensata dalla possibilità di giocare con tre amici e con la speranza che il tutto abbia una durata superiore alle solite 4 ore. Insomma Activision sembra aver voluto cambiare completamente il suo gioiello, forse per zittire tutti coloro che lo reputavano ogni anno una minestra riscaldata: se sia riuscita nel difficile compito di equilibrare tutte le novità inserite e dare la giusta sfida competitiva ai fan per il multiplayer lo scopriremo solo nei prossimi mesi.