Killer Is Dead – Anteprima
Anteprima

Killer Is Dead – Anteprima

Se dovessimo identificare un genio folle nel settore videoludico tra tutti i vari game designer del mondo, probabilmente la nostra prima scelta ricadrebbe sull’irriverente Goichi Suda, meglio conosciuto con il nickname Suda 51. Di lavori assurdi il designer giapponese ne ha pieno il curriculum, basta citare Killer7, la saga di No More Heroes e l’ultimo lavoro Lollypop Chainsaw (senza dimenticarci di Shadows Of The Damned, prodotto in collaborazione con Shinji Mikami, il papà di Resident Evil). Eppure, sembra che il suo vizio di creare titoli controversi non gli sia proprio passato, anzi. Infatti, oggi parleremo del suo ultimo gioco, ovvero Killer Is Dead, in uscita i primi di agosto in Giappone ed America e verso la fine dello stesso mese qui in Europa. Cosa avrà inventato Suda per noi stavolta? Scopriamolo insieme in questa anteprima.

Un killer e la sua spada

Killer Is Dead, prodotto da Grasshopper Manufacture, è essenzialmente un action game che riprende, sotto certi punti di vista, i vari punti di forza delle varie opere di Suda. Tanto per cominciare, lo stile grafico adottato dal titolo ricorda molto da vicino quello visto in Killer 7 (non fatevi ingannare dal nome, tra questa vecchia gloria e Killer Is Dead non c’è alcun legame), mentre il gameplay adottato sarà simile a quello adottato in No More Heroes, caratterizzato da combattimenti all’arma bianca. Ma andiamo con ordine e partiamo dal plot di questa nuova IP. Seppure siano stati rilasciati pochi dettagli al riguardo, la trama di Killer Is Dead tratta le vicende di un assassino di nome Mondo Zappa (nome alquanto insolito, va detto), il quale riceve un incarico dalla Brian Execution Firm, un’azienda capitanata da un cyborg di nome Bryan Roses. Nei panni di tale sicario, il nostro compito consisterà nell’uccidere i più pericolosi assassini e criminali del mondo. Diciamo che il plot si discosta veramente poco da quanto proposto in No More Heroes. Ma si sa, i giochi partoriti dalla mente del designer giapponese non basano il proprio successo sulla trama. Molto più influente è certamente il gameplay del titolo, che sembra molto intrigante. Il nostro eroe dispone di diverse armi d’offesa: dalla katana, la Gekkou, che maneggia con estrema manualità grazie allo studio profondo della ‘Katana Arts'(così chiamata dagli sviluppatori), al suo braccio robotico, che funge anche da arma da fuoco, denominato Musselback. La combinazione delle varie armi sarà fondamentale per padroneggiare al meglio il sistema di combattimento di questo titolo. Un gameplay che, ha detta degli sviluppatori, si può riassumere con le tre abilità principali: fendente, schivata e guardia.

Killer is Dead

Partiamo dal fendente, ovvero la tecnica di base della katana. Grazie alla buona concatenazione di colpi, la spada si caricherà di un’aura blu (che in teoria dovrebbe essere la materia oscura presente nel sangue dei nemici) che, una volta raggiunto un certo limite, ci permetterà di eseguire attacchi devastanti. Un concetto, quello dell’immagazzinare energia a suon di colpi andati a segno, che ricorda molto il sistema adottato dai Santa Monica nel loro ultimo titolo, God Of War: Ascension.  Fondamentale in ogni buon action game che si rispetti è senza dubbio la parata, che in Killer Is Dead sarà divisa in due tipologie: la parata normale e la cosiddetta ‘Just Guard’. Con la parata normale Mondo potrà deviare i proiettili e colpi base da parte dei nemici che ci ostacoleranno durante la nostra avventura. La ‘Just Guard’, invece, consisterà in una parata fatta col giusto tempismo poco prima di subire un attacco, attivabile solo quando il nostro assalitore sarà rivestito da un’aura rossastra. Un semplice contrattacco dunque? Beh, non proprio, dato che una volta fatta, la ‘Just Guard’ ci permetterà di rompere la guardia nemica e di scatenare tutta la nostra sete di sangue sui nemici a suon di violenti colpi in rapida successione, attraverso una modalità  rage mode in stile Metal Gear Rising. Ultima, ma non meno importante è la schivata.

La schivata si dimostrerà importantissima, dato che solo grazie ad essa potremo liberare la forza immagazzinata dalla katana, come detto precedentemente, tramite la tecnica denominata ‘Dodge Brust’.  Non bisogna, però, trascurare il braccio bionico di cui il protagonista è dotato, che tornerà molto utile per utilizzare diversi attacchi secondari: dal Bullet Shot (ovvero una modalità d’arma da fuoco) fino ad arrivare al potentissimo Guard Break, un pugno devastante che romperà per un istante le difese degli avversari più ostici.

Lasciando perdere per un momento il gameplay, trattiamo ora del lato puramente artistico. La grafica in Cel Shading regala un bel colpo d’occhio, e grazie anche alla palette di colori adottata, rende il tutto un po’ fuori di testa, in pieno stile Suda 51. Risulta prematuro arrischiarsi a esprimere giudizi in tal senso, ma graficamente Killer Is Dead sembra una vera esplosione di stile.

Killer is Dead

Rinfoderando la spada

Concludendo questa beve anteprima su Killer Is Dead, possiamo certamente dire che siamo tutti molto curiosi di provare questo titolo dalle indubbie qualità. La grafica in stile Killer 7, convince, sperando che non vada ad intaccare la fluidità del gioco. Il gameplay,  lasciato sempre un po’ incompiuto nelle opere targate Suda, appare molto solido e avvincente. Nulla è stato detto riguardo la longevità, vera nota dolente dei titoli Grasshopper, che ci auguriamo vivamente si avvicini più a quanto visto in Shadows Of The Damned piuttosto che agli standard esigui di Lollypop Chainsaw. Almeno in teoria, Killer Is Dead pare un titolo molto valido. Speriamo lo sia anche nella pratica, una volta che arriverà sugli scaffali dei negozi.