No Man’s Sky – Anteprima
Anteprima

No Man’s Sky – Anteprima

Siamo stufi di vedere No Man’s Sky. Non perché non ci piaccia, anzi. È che rimanere seduti a guardare ci fa venire una spasmodica voglia di giocarci, soprattutto dopo averlo visto all’E3. Hello Games ci ha dato modo di scoprire qualche dettaglio in più sul titolo durante la kermesse losangelina, ma ancora adesso non sappiamo in quale genere catalogarlo. Immaginate un universo incredibilmente grande, generato proceduralmente. Pensate ai tantissimi pianeti che ne fanno parte, gli uni diversi dagli altri. Ognuno di questi sarà abitato da creature locali, più o meno grandi, o completamente deserto. Per non parlare della vegetazione, delle acque e di tutto il resto che un esploratore potrebbe ammirare con stupore in un nuovo mondo. No Man’s Sky ci mette in mano un universo digitale, offrendo ai giocatori quella libertà fino a oggi estranea (o quasi) ai videogiochi.

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Universo randomico
Non ci era ben chiaro lo scopo del gioco prima dell’E3. Non avevamo capito che il compito del giocatore fosse quello di esplorare l’universo per scoprire cose sempre nuove. Un obiettivo ambiguo si potrebbe dire, ma del tutto innovativo: ed è proprio questa ventata d’aria fresca che ci fa guardare con stupore a No Man’s Sky. Si può perlustrare il lungo e in largo un universo pressoché infinito (gli stessi sviluppatori hanno dichiarato che le possibilità di esplorarlo tutto sono quasi pari a zero), decidere di atterrare su un pianeta e iniziare a guardarsi intorno, scendendo dalla propria navicella. Si viene così a contatto con nuove forme di vita, o nuovi materiali, che potranno successivamente essere condivisi con gli altri giocatori mediante un radiofaro. In questo modo tutte le informazioni inviate dai vari utenti verranno raccolte in una sorta di database: il beneficio sta nell’acquisizione di crediti – utilizzabili per acquistare nuove navicelle, carburante e armi – e nella possibilità di ‘rinominare’ ogni pianeta e creatura scoperta. Ma il gioco non verte soltanto sull’esplorazione. Si potrà infatti interpretare un mercante giocando sulla compravendita di beni ottenuti nel corso del viaggio, oppure entrare nel ruolo di un pirata dello spazio depredando le carovane mercantili. Insomma, si potrà stabilire quale approccio adottare nel corso dell’esperienza di gioco e, perché no, cambiare modo di giocare in qualsiasi momento.

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Non solo esplorazione 
Ogni cosa è generata in maniera randomica, non soltanto i pianeti dell’universo. Le creature che vi abitano sono generate casualmente, e così anche le navicelle spaziali, le armi e gli elementi che si trovano sui mondi. Ma, come dicevamo, seppur l’esplorazione sia il cuore pulsante di No Man’s Sky, i ragazzi di Hello Games hanno dato modo ai giocatori di utilizzare l’armamentario. Non tutte le creature, infatti, saranno felici della nostra presenza e quelle più infastidite risulteranno particolarmente aggressive, dandoci modo di premere il grilletto. Ma la minaccia più grande – perlomeno da quanto visto finora – deriva dai Guardiani: questi sono una sorta di polizia spaziale, che vigila per mantenere l’ordine tra i pianeti. Se abuseremo delle risorse o delle forme di vita di un determinato mondo, questi ci attaccheranno per difendere l’armonia dell’universo. Sono vere e proprie sentinelle. In sostanza, sullo schermo ci sarà un indicatore che mostra il livello dei crimini compiuti, e gli sviluppatori non negano di aver preso spunto da GTA per quanto riguarda il suo funzionamento. Proprio come nella serie Rockstar, infatti, una volta raggiunte le cinque stelline i Guardiani verranno allertati e dovremo prepararci allo scontro.

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L’universo di No Man’s Sky è davvero un pozzo senza fondo e siamo certi che il titolo abbia ancora molto da mostrare. Per il momento non sappiamo ancora il giorno in cui sarà messo sul mercato, ma sono già in tanti i possessori PlayStation 4 e PC pronti a segnare con un bollino rosso sul calendario la sua data d’uscita.