Sniper Ghost Warrior 3
Anteprima

Sniper Ghost Warrior 3

  • Versioni: PC PS4 Xbox One
  • Che Sniper Elite sia il titolo per eccellenza per quanto riguarda il mondo dei simulatori dell’arte del cecchino, è cosa ormai assodata. Il titolo di Rebellion, nella sua ultima incarnazione, ha sorpreso tutti garantendo una libertà di azione che pochi si sarebbero immaginati e alzando l’asticella dei titoli del genere. CI Games, visto il successo della controparte, ha deciso di cambiare il sistema, rivedendo completamente il sistema di gioco per Sniper Ghost Warrior 3 e proponendo un open world in grado di garantire moltissime situazioni interessanti.

     

    Pianificare

    Come enunciato poco sopra, i programmatori di CI Games hanno ben bensato di sfruttarre l’open world per il loro prossimo lavoro. Il concetto passa dal viaggio verso il luogo della missione e, una volta giunti in loco, si può iniziare a pianificare la strategia da applicare successivamente. Seguendo i movimenti nemici e analizzando le zone pattugliate, bisognerà identificare il percorso migliore da seguire in modo da comportarsi come un vero fantasma, lavorando, cioè, in silenzio in modo da abbattere il maggior numero di nemici possibile. In questo caso si impersonerà il capitano Jonathan North, esperto cecchino, mandato in missione segreta in Georgia, al fine di sedare i numerosi moti rivoltosi. La cosa che maggiormente si potrà apprezzare in Sniper Ghost Warrior 3, è la completa interattività presente nel gioco, che consentirà di raccogliere indizi e sfruttare ogni minimo elemento ambientale, grazie alla capacità denominata Scout Mode. L’eroe, infatti, potrà sfruttare le ambientazioni per trarre vantaggi, scovando posizioni sulle quali appostarsi per avere una migliore visione della situazione, grazie anche all’opportunità di arrampicarsi praticamente ovunque. Grazie allo Scout Mode, poi, saranno individuabili i punti di interesse, che serviranno per risolvere le varie missioni e che scoveranno le zone migliori per permettere a Jonathan di svolgere al meglio il proprio lavoro di cecchino. Durante il momento del posizionamento per colpire il bersaglio designato, bisognerà stare bene attenti a diversi fattori, come la distanza dalla vittima e le condizioni meteo che andranno ad influire sulla resa globale della missione. Inoltre bisognerà decidere quale tipo di proiettile utilizzare e le armi saranno costumizzabili, in modo da ottenere la miglior esperienza simulativa possibile. Proprio questa maggiore componente simulativa riesce a rendere l’esperienza molto più realistica rispetto al diretto concorrente, Sniper Elite 4. Quando invece si parla di assalti diretti con pistole o fucili d’assalto, allora il discorso cambia, mostrandola componente più arcade di Sniper Ghost Warrior 3 e dando quel pizzico di pepe in più durante le missioni.

     

    Lavorare nell’oscurità

    Come suggerisce il titolo del gioco, sarà molto importante la componente stealth, che comporterà uccisioni celate e lo sfruttamento dell’ambiente al fine di portare a termine nel miglior modo possibile la missione. I ragazzi di CI Games hanno ben pensato di dare al gioco una fortissima componente di infiltrazione che garantirà moltissime situazioni di gioco. Come la saga di Metal Gear insegna, si potranno attirare i nemici, ucciderli e nasconderne i cadaveri in modo da non essere individuati dagli altri. Le opportunità sono moltissime e ogni situazione sarà diversa dall’altra, visto che si potrà praticamente utilizzare ogni elemento presente nell’ambiente in modo che il giocatore possa trarne vantaggio per il prosieguo della missione. Interessante è notare l’evoluzione delle varie tipologie di abilità, con la Ghost che consentirà di avere maggiori vantaggi durante le infiltrazioni silenziose. Per quanto riguarda l’evoluzione della componente Sniper, invece, il giocatore avrà la possibilità di individuare le traiettorie di tiro di altri cecchini e di trattenere maggiormente il respiro, in modo che il momento clou del gioco, ovvero l’uccellare il malcapitato, sia affrontato nel modo più preciso possibile. Il Warrior comprenderà un maggior numero di munizioni e oggetti trasportabili. I punti esperienza che verranno accumulati, andranno a inanellarsi in base alle azioni compiute durante una missione: utilizzando spesso la modalità cecchino, aumenterà il ramo Sniper; effettuando molte uccisioni stealth, quello Ghost mentre sfruttando lo scontro diretto sarà quello Warrior a ottenere maggiore crescita. Insomma, sarà tutto nelle mani del giocatore e delle sue scelte di approccio al titolo di CI Games. Sembra che in queste fasi preliminari, il motore grafico non stia dando il meglio di sé, con texture poco definite, e ambientazioni piuttosto scarne. Inoltre sono stati rilevati bug di vario genere, soprattutto durante il momento dell’alternarsi del giorno con la notte. Adesso è fin troppo presto per elargire giudizi, ma siamo sicuri che per la data di lancio molti bug e errori di vario genere saranno sanati.

     

    Sniper Ghost Warrior 3 sembra voler contrastare in maniera diretta lo strapotere di Sniper Elite che, con la sua ultima apparizione, pare non avere avversari. Il sistema di crescita distribuito su tre parametri è molto stimolante, così come la forte componete simulativa espressa durante il momento dell’appostamento e della successiva mira. Ad ora pare che ci sia ancora molto da fare anche se le idee sono più che buone a partire da una storia di intrighi internazionali e la completa interazione con l’ambiente garantiranno moltissime situazioni appassionanti. Non ci resta che attendere il 4 aprile per vedere se il mondo ideato da CI Games riuscirà a contrastare quello di Rebellion.

    Articoli Scritto da Carlo Ziboni - Gamesnote.it

    Amante fin da bambino del mondo dei videogiochi, dopo un continuo scroccare partite con l'Atari di cugini vari, ho iniziato a fare sul serio nel 1987, quando in casa arrivò il mitico NES. Inutile dire che da quel momento, per me esistevano solamente Mario e soci. Con il passare degli anni e i migliaia di giochi passati sotto le mie grinfie, ho iniziato ad avere un sentimento di tolleranza anche verso SEGA, per poi entrare nel mondo Playstation e PC. Praticamente non ho mai perso una console Nintendo da trent'anni a questa parte. Questa mia passione viscerale per i videogiochi, nata nelle sale giochi anni '80, mi ha portato a collaborare per otto anni con Spaziogames.it, mentre nel frattempo in me nasceva l'idea di creare Gamesnote.it, una piattaforma libera e indipendente.