Animal Crossing: New Leaf – Anteprima
Anteprima

Animal Crossing: New Leaf – Anteprima

Sono passati ormai 12 anni dal debutto, nel paese del Sol Levante, di Animal Forest (Animal Crossing in occidente) su Nintendo 64. A distanza di tanto tempo e diverse conversioni, ecco che il 14 giugno arriverà su Nintendo 3DS il tanto atteso Animal Crossing: New Leaf, ultima e attesissima versione della ‘vita virtuale’ creata da Nintendo, già disponibile in Giappone da cinque mesi.

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Arrivare in città… ancora una volta

Ricordate come si entra nel mondo di Animal Crossing ? Ecco, Animal Crossing: New Leaf non abbandona il canovaccio in questione e proietta il giocatore in una comunità di insoliti personaggi con i quali dovrete comunicare e socializzare. Sì, perché è stato sempre questo il fulcro della serie, ovvero l’inserirsi in una società dalla veste fantastica portando a termine le missioni che i vostri cittadini vi proporranno. Dovrete ricercare oggetti, effettuare consegne e via dicendo. Oltre ad essere un vero e proprio simulatore di vita virtuale, nel quale le lancette dell’orologio scorreranno come nella realtà, Animal Crossing si è sempre basato anche su una componente collezionistica, che vi vedrà impegnati a cercare oggetti per portarli al museo o per arredare la vostra bella casetta. Questi saranno più o meno rari e vi spingeranno a cercarli e a trovare il modo di scovarli. Sarà poi nelle vostre facoltà, la possibilità di accumulare denaro per acquistare altri oggetti o ingrandire la propria abitazione, in modo da avere più spazio per le vostre collezioni. Gli oggetti in questione, poi, si sono sempre distinti per essere presi pari pari dalle altre produzioni Nintendo: ecco quindi i vestiti di Mario o Link, e i memorabilia di Metroid o di Zelda. Inoltre, Animal Crossing si è sempre caratterizzato per la possibilità data al giocatore di coltivare fiori e piante , vedendoli crescere con il passare dei giorni e con la cura che ogni buon giardiniere dovrebbe prestare.

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Quindi, cosa c’è di nuovo ?

Fin qui, nulla di nuovo sotto il sole. In effetti questo tipo di gameplay, ai fedeli appassionati, risulterà molto familiare. La novità, però, è un’altra e spicca perché sembra in grado di dare una scossa alla serie, la quale, nonostante rimanga apprezzata anche grazie al suo stile unico, è sempre risultata piuttosto ripetitiva. Arriviamo al dunque: stavolta potrete vestire i panni del Sindaco della vostra città! Oltre quindi a chiamare la città con il nome che preferite e a sceglierne il gonfalone, potrete modificarne l’urbanistica. Deciderete, così, dove sistemare le case, le attività, i ponti e via dicendo. Vorrete creare un parco, una zona residenziale e una zona commerciale ? Con Animal Crossing: New Leaf sarà finalmente possibile. Certo, per compiere queste azioni servirà denaro e sarà necessario convincere i cittadini a donare fondi, cosa che potranno fare solo se vivranno bene: diventerà così necessario continuare ad aiutarli nelle varie faccende.

Chi conosce la serie, poi, sa che, come detto poco sopra, il tempo scorre nello stesso modo in cui passa nella vita reale. Vi sono negozi aperti di giorno e altre attività che lavorano la sera. Nell’episodio per Nintendo DS (Wild World) era possibile modificare l’orologio della console per eludere il sistema; stavolta, tramite i vostri poteri di Sindaco, potrete stipulare delle ordinanze che anticiperanno o posticiperanno la chiusura dei negozi.

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Sviluppo commerciale

Inizialmente le attività presenti saranno quelle ormai divenute famose: il negozio di Nook, il museo e il club MDR saranno infatti usufruibili sin da subito. Con il passare dei giorni, negozi di fiori, di vestiti, il parrucchiere e altre attività potranno essere aperte solo tramite gli investimenti di denaro proveniente dalle casse comunali. Tutti questi negozi porteranno nuovi oggetti, alcuni dei quali esclusivi e da collezione. Sarà quindi necessario, in qualità di Sindaco, favorire le attività, in modo da ottenere il maggior numero di collezionabili. Per quanto riguarda, invece, il comparto online dovremo aspettare l’uscita occidentale per capire se Street Pass sarà impiegato come in Giappone, ovvero per mettere online le proprie creazioni.

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Un nuovo, piccolo mondo

Dal punto di vista tecnico, Animal Crossing: New Leaf sembra non portare nulla di eccessivamente rivoluzionario: i protagonisti ora sono più snelli mentre i personaggi sembrano leggermente più definiti. In fondo, però, questo aspetto vi interesserà minimamente se siete appassionati della serie. Infatti, questo titolo, come i suoi predecessori, fa dell’accessibilità e della gestione di una vita virtuale le sue armi principali.

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La febbre per Animal Crossing: New Leaf sta salendo man mano che ci si avvicina al giorno del rilascio ufficiale (14 giugno). Il gioco appare rinnovato sotto diversi aspetti, soprattutto per l’implementazione della possibilità di vestire i panni del Sindaco e conseguentemente modificare l’urbanistica della città. Il tutto sembra pervaso, ancora una volta, da quell’alone di semplicità che solo Nintendo riesce a donare. Non ci resta che aspettare, pensando che, in questo caso, non possiamo modificare l’orologio per andare avanti nel tempo fino al 14 giugno.

Vogliamo infine ricordare che anche in Italia sarà commercializzato un bundle contente un Nintendo 3DS XL dedicato ad Animal Crossing con già preinstallato il gioco. Un vero must per tutti i collezionisti !

Articoli Scritto da Carlo Ziboni - Gamesnote.it

Amante fin da bambino del mondo dei videogiochi, dopo un continuo scroccare partite con l'Atari di cugini vari, ho iniziato a fare sul serio nel 1987, quando in casa arrivò il mitico NES. Inutile dire che da quel momento, per me esistevano solamente Mario e soci. Con il passare degli anni e i migliaia di giochi passati sotto le mie grinfie, ho iniziato ad avere un sentimento di tolleranza anche verso SEGA, per poi entrare nel mondo Playstation e PC. Praticamente non ho mai perso una console Nintendo da trent'anni a questa parte. Questa mia passione viscerale per i videogiochi, nata nelle sale giochi anni '80, mi ha portato a collaborare per otto anni con Spaziogames.it, mentre nel frattempo in me nasceva l'idea di creare Gamesnote.it, una piattaforma libera e indipendente.