Mario e Luigi: Dream Team Bros. – Provato
Anteprima

Mario e Luigi: Dream Team Bros. – Provato

Milano – Open Day Nintendo: Per quanto riguarda l'offerta di Nintendo 3DS (ma non solo), Mario & Luigi: Dream Team Bros. è uno dei titoli più attesi di questo periodo estivo. La serie di Mario & Luigi, infatti, conta alcuni capitoli veramente memorabili. Le aspettative verso questo nuovo promettente episodio, dunque, non possono che essere elevate. A giudicare da quanto abbiamo potuto provare a Milano la prossima avventura dei fratelli idraulici dovrebbe tenere alto il nome che porta.

Mario e Luigi: Dream Team Bros

Il mondo del sogno

Dell’intreccio narrativo di Mario e Luigi: Dream Team Bros. non si sa praticamente nulla. Come da tradizione, il gioco non punterà di certo a una trama particolarmente appassionante o intricata, ma, al contrario, proporrà quasi sicuramente un canovaccio semplice e pervaso dal solito immancabile tocco umoristico, presente peraltro in un’altra serie che ha tanto in comune con quella di Mario & Luigi: quella di Paper Mario. Sappiamo con certezza che buona parte del gioco sarà ambientata nell’onirico mondo dei sogni e non si tratta dei sogni di un tipo qualunque, ma di quelli di Luigi, dove lui e Mario si avventureranno. Proprio in questo mondo noi abbiamo cominciato la nostra prova. Va subito precisato che la struttura ludica di fondo è essenzialmente la medesima dei capitoli precedenti, con una progressione solitamente bidimensionale che alterna enigmi ambientali a fasi di combattimento a turni (con l’apposita schermata di battaglia una volta che si entra in contatto con un nemico). Da questo punto di vista, quindi, la giocabilità si è presentata molto simile a quella apprezzata in passato e anche gli scontri con i nemici non hanno rivelato novità sostanziali. In un meccanismo che comunque funzionava già alla grande non erano necessari stravolgimenti, ma solo piccole migliorie e aggiunte, e così e stato. Per fare un esempio banale, ora, durante i combattimenti, potremo spostare il personaggio in alto o in basso della schermata di battaglia. Una piccola novità che potrebbe andare a influire più di quanto si potrebbe pensare, magari richiedendo di evitare specifici attacchi avversari, introducendo così una 'profondità' mai vista nella saga. Purtroppo, però, nel livello provato non abbiamo incontrato nessun nemico che ci costringesse ad attuare tale manovra.

Per il resto, il combat system alterna la solita dose di azione in tempo reale e a turni, con il classico tempismo necessario per infliggere maggiori danni durante gli attacchi o, viceversa, per difendersi meglio. Nella demo non erano presenti molte abilità tra cui scegliere: l’insostituibile salto, il martello e un attacco speciale che sfruttando i giroscopi di Nintendo 3DS ha dato il via a una sorta di minigioco in cui abbiamo controllato una palla gigante formata da tanti Luigi (!) da scagliare sui nemici.

Mario e Luigi: Dream Team Bros

Quando i baffi sono importanti

Nel corso della versione dimostrativa testata (che a giudicare dalla localizzazione in italiano dovrebbe essere quella finale che troveremo nei negozi) abbiamo dovuto aprirci la strada superando alcuni ostacoli ambientali. In determinate zone delle location è possibile interagire col mondo reale per modificare quello dei sogni. In molte occasioni ci siamo così ritrovati a tirare i baffi di un Luigi dormiente tramite il touch screen che, materializzandosi nel luogo onirico, ci hanno permesso di lanciare Mario in aree elevate della zona. O ancora, in una fase avanzata della demo abbiamo dovuto controllare una montagna di Luigi al comando di Mario, capace di appiattirli per passare in aree più basse e di sfruttare un effetto molla per fargli compiere salti in grado di raggiungere altezze vertiginose o di rompere persino elementi dello scenario. Senza scendere in inutili descrizioni, il ritmo della demo proposta da Nintendo, nonostante fosse una sorta di tutorial mascherato, ci ha coinvolto e divertito dall’inizio alla fine. L’azione sembra varia e le idee paiono non mancare.

Impatto grafico

Se il gameplay ci ha convinto della bontà delle sue meccaniche, un po’ meno possiamo dire per la grafica di questo Mario e Luigi: Dream Team Bros.. Chiariamo: in linea generale la veste estetica è passabile, ma lo stile e alcuni dettagli non sono riusciti a colpirci positivamente. Soprattutto la modellazione e la realizzazione dei personaggi ci è sembrata sottotono. Non è stata perciò una grafica capace di entusiasmarci, ma siamo certi che molto del lavoro sarà svolto dalla varietà di location, dalla paletta cromatica dei colori e dagli effetti speciali, tutte cose che potremmo appurare con giudizio solamente al momento di stilare la recensione. Un ultimo appunto, però, ci sentiamo di muoverlo al 3D stereoscopico, quasi ininfluente e per nulla di impatto.

Mario e Luigi: Dream Team Bros

Mario e Luigi: Dream Team Bros. sembra confermare quanto di buono la serie ha offerto in passato, aggiungendo alcune migliorie nel gameplay e soprattutto la particolare tematica del sogno, davvero affascinante e in grado di aiutare tanto dal punto di vista narrativo, quanto da quello della giocabilità, influenzando gli ambienti grazie alla connessione mondo reale – mondo onirico (un po’ come accadeva nell’ottimo Mario e Luigi: Viaggio al Centro di Bowser). Speriamo solo che questa volta la faccenda risulti un po’ meno guidata e lineare del gioco per Nintendo DS. Le nostre impressioni sono comunque positivissime e da quanto abbiamo provato ci attende un’avventura appassionante e divertente. Peccato per alcuni aspetti grafici che non ci hanno convinto. In ogni caso, l’uscita è ormai vicinissima, quindi basterà attendere pochi giorni per mettere finalmente le mani sull’opera.