Hyrule Warriors – Anteprima
Anteprima

Hyrule Warriors – Anteprima

Ora che la nuova generazione di console è realtà, Nintendo deve, ancora più di prima, fare i conti con la propria situazione economica. Ormai è infatti risaputo che la grande N stia cercando di recuperare terreno in un mercato dove, nel bene e nel male, i ritmi stanno diventando sempre più opprimenti. Al tempo stesso, però, il colosso nipponico ha sempre potuto contare su alcune serie il cui nome è sinonimo di garanzia. Uno di questi proficui e longevi brand è quello di The Legend of Zelda, che a distanza di anni riesce ancora ad appassionare ed accattivare i suoi fan.

Quando, nell’ultimo Nintendo Direct del 2013, è stato annunciato un nuovo titolo con protagonista il tanto amato Link, in molti avrebbero potuto pensare ad una mossa commerciale, volta anche a risollevare le sorti di un’azienda che versa in una situazione non proprio positiva. Ciò che stupisce è il fatto che il nostro beniamino, questa volta, parteciperà ad un’avventura atipica, che si discosta repentinamente dai canoni della serie e colpisce il panorama videoludico come un fulmine a ciel sereno. Stiamo parlando di Hyrule Warriors, che uscirà in Giappone il 14 agosto 2014 in esclusiva Nintendo Wii U col nome di Zelda Musou. Cosa ha da offrirci questa particolare esclusiva? Scopriamolo in questa anteprima!

Squadra che vince… si cambia

Prima di tutto, cerchiamo di capire chi sono le entità coinvolte in questo progetto. Il titolo sarà realizzato da Omega Force e prodotto da Tecmo Koei, che per la cronaca si occupa anche della serie Dinasty Warriors. Se vogliamo dirla tutta, a questo progetto collaboreranno anche i talentuosi ragazzi di Team Ninja, che da tempo si occupano delle serie Ninja Gaiden e Dead or Alive. Questa doverosa premessa vede come protagonisti professionisti che da tempo si dedicano allo sviluppo di titoli dalla forte impostazione action. Già, perché come accennato prima, Hyrule Warriors sarà un prodotto atipico (sostanzialmente uno spin-off della saga), che si discosta da ciò a cui eravamo abituati a vedere in un classico The Legend of Zelda.

hyrule warriors

Senza girarci troppo intorno, arriviamo al sodo: stiamo parlando di un musou, un titolo dalla forte impostazione browler, insomma, uno di quei videogiochi dove si ha la possibilità di spazzare via dallo schermo orde di nemici a suon di combo, giusto per intenderci. Definire questo prodotto ‘atipico’ potrebbe risultare quasi un eufemismo, rincuora quindi sapere che Eiji Aonuma supervisionerà il progetto. Per chi non lo sapesse, questo individuo è colui che ha curato i titoli del brand da Ocarina of Time per Nintendo 64 fino ad oggi, non stiamo parlando di uno qualunque, ma di un nome che, a conti fatti, è da sempre sinonimo di qualità.

Thank you Link! But your princess is in another castle

Se da una parte, spesso e volentieri, la trama passa in secondo piano in un titolo musou, dall’altra ci si potrebbe chiedere qual è il contesto in cui ci ritroveremo a massacrare orde di nemici. Come al solito, la principessa Zelda si trova imprigionata e in attesa del nostro aiuto. Ciò non stupisce, ma va chiarito chi l’abbia rapita. A compiere questo gesto sconsiderato è stata la strega Shia, incaricata di controllare e mantenere l’equilibrio della Triforza. La fattucchiera iniziò a provare dei sentimenti per un eroe, che senza tante sorprese si rivela essere proprio Link, ciò la porterà ad essere gelosa di Zelda e, ormai soggiogata da un potere oscuro, a rapirla.

Per quanto riguarda il protagonista, invece, questa volta non sarà un indomito eroe forgiato da numerose battaglie, ma un apprendista. La tunica verde, accessorio indissolubilmente legato al personaggio, gli sarà infatti donata (molto probabilmente nelle fasi preliminari del titolo) e gli permetterà di distinguersi dai guerrieri semplici di Hyrule, che indosseranno delle comuni corazze. L’incipit è tutto sommato piuttosto banale, ma d’altronde stiamo parlando di un genere in cui l’intreccio è più che altro un mero pretesto per passare all’azione.

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Link contro tutti

Andiamo finalmente al sodo, esponendo quel poco che si conosce a proposito del gameplay di questo particolare videogioco. Prima di tutto troviamo una serie di componenti immancabili in un musou: dalle orde di nemici, numerosi ma al tempo stesso poco abili, ai cavalieri, nostri alleati, che probabilmente saranno più elementi di contorno che vere e proprie unità di supporto. Link, infatti, avrà a disposizione alcune delle armi che compaiono nei vari capitoli della serie, dalla Master Sword allo scudo di Hylian ed il bastone di fuoco. Considerando che quasi sicuramente saranno disponibili altre armi, giustamente non ancora mostrate, ci aspettiamo un arsenale ampio e vario, come il brand ci ha sempre abituati nel corso degli anni. Se da una parte è importante decidere quali strumenti sfruttare contro i nemici che dovremo affrontare, dall’altra è soprattutto l’abilità di chi le impugna a fare la differenza. Come è logico pensare, Link potrà eseguire varie combo, compresa la nota rotazione a mulinello della spada o il più classico e semplice affondo. Sarà anche presente l’immancabile schivata, o la possibilità di parare tramite un sicuro e resistente scudo. Da un musou del genere, ovviamente, ci aspettiamo di poter completare il titolo anche con personaggi diversi dall’eroe che abbiamo sempre impersonato, magari vestendo i panni di Zelda, o perché no, di qualche boss storico della serie.

A tal proposito, per l’E3 sono stati promessi annunci riguardanti altri personaggi giocabili, un nuovo trailer di gameplay e una demo. Inoltre, nel gioco faranno la loro apparizione gli scrigni tipici della saga, che conterranno armi e altri oggetti utili. Sarà altresì presente un sistema di crescita del proprio alter-ego e verrà data la possibilità di potenziare le armi. Parlando dei boss, invece, il team ha dichiarato che seguiranno la scia dei giochi della serie Warriors, in quanto eguagliare la maestosità e la qualità delle boss-fight che caratterizzano i capitoli di Zelda è (a detta degli stessi sviluppatori) impossibile. Infine, seguendo la filosofia del ‘più si è, meglio è’, sarà prevista una modalità co-operativa, in cui un giocatore seguirà l’avventura sullo schermo del GamePad, e l’altro su quello della TV.

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Alti e bassi

Dopo questa panoramica sul titolo, è difficile esprimere un’impressione del tutto imparziale e certa. Da una parte, un brand del genere è sempre stato sinonimo di qualità, se a questo aggiungiamo i grandi nomi che si stanno occupando dello sviluppo e della supervisione di questo spin off, tra cui lo stesso Aonuma, viene istintivamente da sperare in bene. Dall’altra va anche detto che, nel bene e nel male, stiamo parlando di un musou, che potrà sicuramente coinvolgere gli utenti tramite l’azione mozzafiato, le combo e le boss fight adrenaliniche, ma al tempo stesso rischia di cadere nella ripetitività o nel già visto. Sicuramente un elemento che influirà pesantemente sul giudizio complessivo sarà la passione per il brand, che potrebbe permettere ai fan storici della serie di chiudere un occhio sulle imperfezioni e difetti che potrebbero essere presenti nel titolo. In conclusione possiamo dire che, trattandosi di uno spin off, correre questi rischi è del tutto accettabile, a patto di produrre un titolo tecnicamente curato e, soprattutto, attento alle esigenze dei fan, ai quali spetta l’ultima parola. In attesa di una data ufficiale per l’Europa (che probabilmente, si spera, verrà svelata all’E3), non ci resta che aspettare i primi giudizi sulla versione giapponese, attesa nei negozi il 14 agosto 2014 in esclusiva Nintendo Wii U. Varrà la pena di salvare la principessa Zelda anche questa volta?