Pikmin 3 – Provato
Anteprima

Pikmin 3 – Provato

Milano – Open Day Nintendo: dodici anni fa uscì su Nintendo Gamecube un titolo strategico molto singolare, partorito dalla geniale mente di Shigeru Miyamoto, chiamato Pikmin.
La trama del gioco ruotava intorno alla precaria situazione del comandante di navi spaziali Olimar che, dopo essere precipitato su un pianeta sconosciuto, veniva a contatto con degli strani esserini chiamati Pikmin appunto. L’obiettivo del gioco era quello di raccogliere i pezzi mancanti della nave rotta grazie all’aiuto dei nuovi amichetti alieni, prima che l’ alimentazione d’aria si scaricasse completamente e Olimar soccombesse all’atmosfera ostile del pianeta.
Il grande successo di critica e pubblico spinse Nintendo a produrne un secondo capitolo, uscito nel 2004 per la medesima console.
I fan aspettavano quindi con ansia l’arrivo un terzo capitolo per Nintendo Wii e le parole pronunciate da Miyamoto durante l’E3 del 2007 non fecero che infiammare le loro speranze: ‘Di certo non penso che abbiamo visto l’ultimo episodio di Pikmin. Io sicuramente vorrei fare un progetto e penso che l’interfaccia ed i comandi di Nintendo Wii siano molto adatti per questo franchise.
Dopo molti silenzi e diverse posticipazioni, Pikmin 3 venne confermato in sviluppo nel 2011 per la nuova console del colosso giapponese, Nintendo Wii U, e dichiarato nel 2012 come uno dei titoli di lancio della stessa. Ulteriori problemi ne hanno però fatto slittare l’uscita che è ora ufficialmente prevista per il prossimo 4 Agosto.
Grazie all’Open Day di Nintendo siamo tuttavia riusciti a provare in anteprima l’attesissimo titolo e siamo pronti ad esprimervi le nostre considerazioni in merito.

Cambio di rotta

La cosa che più sconcerterà gli attenditori di questo terzo episodio, è l’assenza di capitan Olimar. Al suo posto, per motivi che ancora non ci è dato sapere, vi sono tre nuovi ammaestratori di Pikmin, in grado di controllare i colorati esserini alieni nello stesso modo.
La novità più corposa a livello di gameplay, sul quale Miyamoto ha voluto davvero sbizzarrirsi, è data dal fatto di poter switchare in tempo reale i comandanti, fattore che rende il titolo molto più divertente e al contempo più tattico.
Inoltre, come era lecito aspettarsi, sono stati introdotti Pikmin di nuove forme e colori, che vanno ad affiancarsi alle cinque classi già presenti nei precedenti episodi.
Le due new entry, i tipi roccia ed alato, analogamente agli altri alieni, sono dotati di particolari funzioni con punti di forza e debolezze specifici; così come quelli blu possono andare sott’acqua e quelli rossi sono resistenti alle alte temperature, i Pikmin roccia (durante la nostra prova non siamo purtroppo riusciti a provare quelli alati) sono in grado di utilizzare la loro forza dirompente per distruggere con facilità alcuni elementi dello scenario.

Pikmin 3

In aggiunta, durante le fasi di combattimento, possono anche essere usati per distruggere gli ‘scudi’ dei nemici più ostici, così da scoprirne le parti sensibili da aggredire in seguito con i sempre combattivi Pikmin rossi.
Se una sola nuova tipologia ha introdotto tutti questi nuovi elementi, sarà quindi interessante capire quali saranno le funzioni adibite alla specie alata e cosa essa aggiungerà a sua volta al gameplay del titolo.

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Purtroppo, nella versione messaci a disposizione, non siamo riusciti a testare le funzionalità del GamePad, ma abbiamo giocato il titolo con la ‘vecchia’ combinazione Wiimote – Nunchuk.
Sarebbe stato sicuramente interessante provare la prima opzione, considerando che Pikmin 3 era in origine uno dei titoli di lancio di Nintendo Wii U e in quanto tale un gioco che su tutti doveva (e deve ancora adesso) svelare al grande pubblico le potenzialità insite nel ‘controllone’ della console next-gen (destino condiviso con The Wonderful 101).
Wiimote e Nunchuk svolgono comunque il loro dovere in modo egregio, rendendo il gioco molto divertente e garantendo allo stesso tempo un sistema di controllo di straordinario livello per intuitività e precisione.
Secondo quanto dichiarato da Miyamoto, tuttavia, le funzioni insite all’interno del GamePad dovrebbero garantire un ugual, se non maggiore, grado di coinvolgimento.
Aspettando quindi di vedere se effettivamente il controller standard si rivelerà il modo migliore per usufruire del titolo, lasciamo per il momento da parte questa considerazione, in attesa di una prova più approfondita.

Pikmin in HD

Dal punto di vista grafico non possiamo che lodare il prodotto Nintendo, che trae giovamento dall’arrivo sulla piattaforma HD, portando su schermo un’elevata pulizia delle immagini.
Una marea di animazioni ed effetti accompagnano inoltre la distruzione degli oggetti e le fasi di combattimento, garantendo un impatto visivo al passo coi tempi.
Giustamente immutato l’aspetto artistico, che ripropone le ottime scelte degli scorsi capitoli con la forte contrapposizione tra gli sfondi realistici ed oggetti e creature molto saturati: lo scenario in cui andremo a spasso con i nostri piccoli amici appare così come un piccolo universo vivo e pulsante.

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Brace yourself, Aliens are coming

Pikmin 3 si è mostrato quindi in tutto il suo splendore durante l’evento.
L’arrivo di tre nuovi protagonisti e due nuove razze di Pikmin sembra portare nuova linfa al gameplay del titolo. Accanto a questo, una resa grafica di prim’ordine riesce a far apprezzare ancor di più il mondo di gioco e a far affezionare il giocatore ai piccoli alieni colorati, che ora appaiono su schermo più vivi e ‘saturati’ che mai.
La rivista giapponese Famitsu ha già avuto modo di recensire il titolo premiandolo con un ottimo 37/40.
Ora non resta che aspettare il 4 Agosto per vedere se anche la critica occidentale accoglierà positivamente il gioco.