SPLATOON – L’anteprima di Gamesnote.it
Anteprima

SPLATOON – L’anteprima di Gamesnote.it

Nintendo ha sempre fatto dell’originalità e della novità i propri marchi di fabbrica suoi e dei suoi titoli.
Per questo, quando durante l’E3 2014, la casa di Kyoto ha presentato Splatoon, nuova IP per Nintendo Wii U, l’attenzione della critica e del pubblico è stata attirata da questo nuovo titolo.
Il gioco rappresenta uno dei primi approcci della grande N verso 2 territori normalmente distanti dalle storiche esclusive della casa, ma estremamente vicini alla mentalità del pubblico moderno.

Splatoon_4_Gamesnote.it

Definire però Splatoon come semplice sparatutto in 3° persona con una forte componente multiplayer sarebbe riduttivo, poichè anche questo, alla pari di tutti i titoli Nintendo, possiede indubbiamente i marchi di fabbrica sopra citati.
Il nostro primo contatto con la nuova IP fu, non a caso, molto positivo e ci lasciò con la voglia di avere al più presto nuove informazioni sul titolo. Ora, a mesi di distanza, con molta più carne al fuoco di cui trattare e con una data d’uscita ufficiale, torniamo a parlarne, curiosi come non mai di avere al più presto tra le mani il prodotto finale.

Professione pittore
Splatoon è uno sparatutto a dir poco anomalo, anzi si può persino affermare che rientri a fatica nel genere sparatutto per come oggi lo conosciamo. I giocatori in Splatoon, non sparano proiettili, ma palle di vernice e l’obbiettivo primario non è quello di uccidere gli avversari, ma colorare il più possibile l’arena di gioco con il colore della propria squadra.
Ciò implica che l’abilità del giocatore e, secondariamente, della squadra, non sia determinata dai riflessi, ma dalla capacità di movimento all’interno delle mappe e di gestione del territorio.
Uccidere un nemico invece non porta benefici concreti, se non quello di levarsi di torno un impiccio, poichè il tempo di respawn è praticamente nullo e viene anche offerta ai giocatori la possibilità di ritornare in gioco accanto ad un qualsiasi compagno alleato.

Splatoon_1_Gamesnote.it

Questo potrebbe far inizialmente credere che Splatoon sia un gioco piatto, nel quale l’elemento personalizzazione è messo in secondo piano in favore di un maggior livellamento dell’esperienza per tutti gli utenti.
Tale affermazione non potrebbe essere più sbagliata.
Splatoon infatti, pur distaccandosi dai canoni dei consueti sparatutto, rientra di fatto in tale categoria di giochi e presenta pertanto un proprio arsenale di armi, alle quali è abbinato uno specifico stile di gioco.
Esistono così armi più user friendly e da contatto ravvicinato quali per esempio lo SplatRoller, un gigantesco rullo capace di creare un tappeto di inchiostro e schiacciare con il suo passaggio i poveri malcapitati che si trovano sulla sua strada e armi dalla distanza quali il 52Gal, un imponente lanciagranate in grado di scagliare proiettili devastanti, pena una cadenza di fuoco e velocità dei proiettili decisamente ridotta. Un’arma, che, in sostanza, solo i giocatori più capaci possono padroneggiare con piena abilità.

Splatoon_3_Gamensnote.it

Tuttavia la personalizzazione non si ferma alle sole armi che il titolo Wii U offre.
Il giocatore può anche decidere di spendere il denaro guadagnato durante le partite per acquistare accessori, con cui rendere unico il proprio alter ego virtuale.
La cosa interessante è che tale feature non è inserita per un mero fine estetico, ma ad ogni capo corrispondono uno o più bonus passivi che fanno riferimento, per esempio, alla vita e alla velocità di spostamento del nostro personaggio, e che con l’accumulo di punti esperienza divengono man mano più forti.
Un sistema di livelli per gli equipment insomma, che permette di configurare ancor più in profondità il modo di giocare di ciascun utente.

Multiplayer e single player
La natura di Splatoon è fortemente improntata al multiplayer, è risaputo.
Tuttavia Nintendo ha confermato che all’interno del titolo sarà presente anche una campagna single player, finalizzata ad introdurre i giocatori alle particolari meccaniche del prodotto ed in seguito ad affinarne le skill prima di gettarli nell’esperienza competitiva.
Saranno anche presenti alcuni boss, che pensiamo serviranno da banco di prova per gli utenti, ma al momento si sa poco relativamente a quest’aspetto e non si conosce nemmeno l’entità della campagna stessa.
Discorso analogo vale per la modalità competitiva uno contro uno offline, sulla quale al momento non sono nemmeno traspariti immagini o video.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=9EXKQQmm9EE&w=640&h=360]

Molto invece si conosce, ovviamente, del multiplayer e di alcune modalità che esso presenterà.
Durante la prova effettuata l’anno scorso, noi testammo la modalità denominata TurfWar, la modalità principe di Splatoon, un 4 contro 4, nel quale a vincere è la squadra che colora la maggior porzione di territorio nel limite di tempo.
Per molti mesi i filmati rilasciati da Nintendo hanno mostrato sempre e solo questa modalità, mentre oggi abbiamo informazioni anche su una seconda modalità di gioco chiamata SplatZones.
SplatZones è quella che si potrebbe definire la classica modalità punto di controllo all’interno del mondo di Splatoon.
L’obbiettivo è ancora una volta quello di colorare il mondo di gioco, ma non colorarlo interamente, bensì dipingerne ed in seguito difenderne una specifica porzione.
Viene da sè che in questa opzione di gioco l’uccidere gli avversari ha un maggior peso rispetto a TurfWar e, vista la velocità di respawn che il prodotto offre ai giocatori, crediamo fin d’ora che le partite in SplatZones saranno estremamente frenetiche ed adrenaliche.
Nintendo ha infine confermato la presenza dei Ranked match. A questi si potrà accedere una volta raggiunto un determinato livello e la casa giapponese intende aprire questa opzione al pubblico solo quando un numero sufficiente di persone avranno raggiunto tale traguardo, per favorire il più possibile il bilanciamento del matchmaking.

Gamepad questo (s)conosciuto
Il gamepad è nato come una feature di punta della Nintendo Wii U, grazie alle possibilità di aver integrato al suo interno un sensore di movimento, di fungere come secondo schermo di supporto all’utente e di diventare schermo primario qualora quello della TV sia occupato.
Molti giochi sfruttano queste funzioni, principalmente i titoli targati Nintendo e Splatoon è uno di questi.
Forse sarebbe più corretto dire che Splatoon pone le basi del suo gameplay sul controller Wii U, poichè è proprio grazie al sensore di movimento che si determina l’inclinazione dei proiettili sparati.

Splatoon-Screenshot

In Splatoon si spara infatti vernice ed i colpi lanciati non sono diritti, ma compiono una parabola. Parabola che è possibile appunto gestire tramite l’inclinazione del controller.
Il gioco offre anche la possibilità di disattivare tale feature, ma è probabile che, così facendo, si perda parte del divertimento, e della conseguente esperienza, che Splatoon è in grado di offrire.
Il Gamepad risulta anche funzionale come secondo schermo, sul quale è possibile osservare il territorio controllato dalle 2 squadre. Inoltre lo stesso permette al giocatore di scegliere dove respawnare tramite un semplice tocco dello schermo.

Maggio, il mese del colore
Manca davvero poco all’uscita di Splatoon.
Il titolo esclusiva Wii U si prepara ad invadere le case dei possessori della console Nintendo con una ventata di divertimento, colore e freschezza.
Permangono ancora diversi dubbi circa la quantità di contenuti complessivi offerta dal prodotto, visto che Nintendo ha messo per ora solo in mostra 2 modalità del titolo e poche mappe di gioco.
Ci auguriamo con tutto il cuore che, nonostante le parecchie informazioni rese pubbliche dalla casa nipponica, vi sia ancora molto nell’ombra da rivelare e che, anche questo titolo, non cada sotto la scure della mancanza di contenuti, come troppo spesso oggi accade.
L’azienda di Kyoto ha confermato che ha intenzione di supportare il titolo con contenuti gratuiti nei mesi successivi all’uscita, mossa intelligente che fa comunque scattare un campanello d’allarme al riguardo.
Non ci resta quindi che aspettare Maggio, sperare e vedere cosa Splatoon ci riserverà.