Splatoon – Provato
Anteprima

Splatoon – Provato

Milano – Open Day Nintendo: Tra le tante novità annunciate all’E3 2014 da parte di Nintendo, quella che sicuramente ha più incuriosito e colpito è stato il coloratissimo Splatoon, esclusiva Wii U. Non potevamo quindi farci sfuggire l’opportunità di provarlo con mano all’evento Nintendo tenutosi qualche settimana fa a Milano. Di seguito le nostre impressioni a riguardo.

Pioggia di colori

Per chi non lo sapesse, Splatoon è uno sparatutto a squadre non tradizionale. Diciamo così perché in Splatoon l’obiettivo non è uccidere gli avversari, come nella maggioranza degli shooter in circolazione, bensì colorare il più possibile l’arena di gioco del colore caratteristico della nostra squadra. Un aspetto che, se vogliamo, si avvicina di più ad un titolo tower defence piuttosto che ad un TPS. Il gioco prevede due fazioni, semplicemente blu e arancione, composte da quattro giocatori ciascuna. Come detto in precedenza, l’obiettivo sta nel pitturare più zone possibili all’interno dell’area di gioco prima dello scadere del tempo. Una meccanica semplice e intuitiva, che dovrebbe permettere anche ai meno avvezzi agli sparatutto di farci un pensierino. Analizziamolo nel dettaglio.

splatoon

Giunti in postazione, un breve tutorial ci spiega i comandi principali, non molti a dir la verità, e facciamo la conoscenza con il particolare sistema di telecamere presente in Splatoon. Nonostante sul pad WiiU ci sia un secondo analogico (non come sul 3DS con MH4 Ultimate di cui vi abbiamo parlato tempo fa), gli sviluppatori hanno deciso di puntare sul giroscopio del pad. Questo perché, come ci è stato spiegato, in Splatoon non si sparano proiettili, bensì vernice. Quindi, tramite questo inizialmente poco intuitivo sistema di controllo, si possono avere diverse possibilità, come ad esempio mirare verso l’altro creando una sorta di parabola, in grado di superare facilmente le difese nemiche. Ci è stato comunque confermato che, se alcuni utenti dovessero trovare il suddetto sistema di telecamere troppo ostico, è possibile abilitare l’analogico destro, così da rendere il controllo più tradizionale. Una volta terminato il tutorial veniamo catapultati all’interno dell’azione. Con fucile alla mano e la nostra scorta di bombe, iniziamo la battaglia. Sparando litri di vernice a destra e a manca, notiamo i primi elementi di gameplay. Il colore a nostra disposizione è limitato ma è possibile ricaricalo molto in fretta. Grazie ad una caratteristica propria dei nostri personaggi, è possibile nascondersi nella pozza di vernice del nostro colore sotto forma di piccolo calamaro per riempire il nostro serbatoio. La trasformazione in calamaro non è utile solo in caso di ripristino della vernice, anzi, grazie a questa abilità possiamo strisciare al di sotto delle grate per piombare alle spalle dei nemici, nasconderci da essi oppure sorvolare grandi zone della mappa utilizzando dei piccoli scivoli piazzati qua e là nella mappa di gioco.

Sempre grazie alla vernice, dopo la morte si può facilmente raggiungere una zona lontana dell’arena toccandola sul touch pad, a patto che essa sia del nostro colore, evitandoci così di perdere troppo tempo. Il respawn ci è sembrato velocissimo e questa possibilità permette di mantenere elevato il ritmo di gioco. La vernice non è solo nostra alleata, a volte è pure nemica, dato che il trucco del calamaro non funziona se lo attiviamo quando siamo al di sopra della vernice avversaria. In oltre, sostare sopra il colore nemico provoca seri danni che possono facilmente portare alla morte. Tranquillizziamo tutti i giocatori più “violenti” dicendo che, sì, si può sparare anche ai nostri avversari, imbrattandoli di vernice o facendoli saltare in aria con le nostre granate. Non possiamo però non parlare di alcuni aspetti che non ci hanno convinto appieno. Per esempio l’equipaggiamento, identico per tutti i giocatori, che da un lato potrebbe essere apprezzato dall’utenza più casual, ma che farebbe storcere non poco il naso agli hardcore. Il dubbio più grande di Splatoon consiste nell’effettiva varietà del titolo. Speriamo che vi siano diversi tipi di modalità di gioco, e che non si limiti all’unica tipologia proposta in questa demo: divertentissima, ma che potrebbe risultare monotona a lungo andare. Ispirata e colorata la grafica, con personaggi e zone molto dettagliate, graziata anche da un’ottima fluidità generale (imprescindibile in un titolo come questo).

splatoon

Preparate la vernice

Splatoon si è rivelato un’ottima nuova IP sulla quale Nintendo deve puntare sicuramente, data l’originalità del prodotto e le sue grandi potenzialità. Un titolo divertentissimo, dotato di una grafica che ben si sposa con la filosofia di gioco, ma che necessita sicuramente un ampiamento delle modalità, per evitare il rischio monotonia. Non vediamo letteralmente l’ora di giocarci a fondo. La sorpresa più gradita per quanto riguarda l’E3 di Nintendo.