Teenage Mutant Ninja Turtles: Mutants in Manhattan
Anteprima

Teenage Mutant Ninja Turtles: Mutants in Manhattan

  • Versioni: PC PS3 PS4 Xbox 360 Xbox One
  • I più che trentenni come il sottoscritto hanno passato i pomeriggi guardando il simpatico e scanzonato cartone animato delle Tartarughe Ninja. Quello della fine anni ’80 e inizio ’90 fu il periodo d’oro per i verdi eroi di New York, tra un massiccio merchandising e lungometraggi più o meno riusciti. Nel corso degli anni hanno subito diverse, e qui è il caso di dirlo, mutazioni, passando dalla rappresentazione fanciullesca a quelle decisamente più adulte. È però cosa nota che Leonardo, Michelangelo, Donatello e Raffaello, sono indubbiamente conosciuti da tutti e da diverse generazioni. Soprattutto negli ultimi tre anni, grazie a Nickelodeon, le tartarughe hanno riacquisito lo smalto di un tempo che ha portato alla realizzazione di un fumetto pubblicato da IDW Publishing. Il mondo dei videogiochi non poteva passare indenne dal marasma del commercio e, alla fine degli anni ’80, toccò a Konami produrre una serie di picchiaduro a scorrimento che ebbero un grande successo in sala giochi e sulle console casalinghe. Purtroppo non è sempre stato così e, nel corso degli ultimi vent’anni, diversi titoli casalinghi dedicati alle Tartarughe Ninja hanno fatto decisamente flop, mentre si sono distinte alcune produzioni per mobile e console portatili. Pochi giorni fa è stato rilasciato il trailer di un nuovo titolo prodotto da Activision e sviluppato da Platinum Games. Ecco alcune impressioni di TMNT: Mutants in Manhattan.

    STAVOLTA USCIRANNO DALL’OMBRA?

    Sono anni che i fan storici della serie cercano di rivivere le emozionanti scazzottate dei titoli Konami, e sembra che il titolo sviluppato da Platinum Games possa promettere bene in tale direzione. Se la storia originaria narra le vicende di Leonardo e soci dopo la mutazione dovuta alla sostanza chiamata Ooze, in questa versione a fumetti il maestro Splinter e i discepoli sono la reincarnazione di padre e figli uccisi nel medioevo. Il lavoro di Platinum Games sembra ispirarsi proprio a questo canovaccio, riprendendo molto probabilmente la storia implementata nei comics. Anche visivamente il titolo sembra prendere a piene mani dal mondo dei fumetti, con una grafica in cell-shading che potrà rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, così come gli stessi ragazzi di Platinum Games hanno fatto con Transfomers. Ovviamente non bisognerà aspettarsi lo stile spensierato dei cartoni animati degli anni ’80-’90, ma qualcosa di più adulto a partire proprio dalla triste storia delle tartarughe e del maestro Splinter. Da quanto visto nel trailer, le poche sequenze di gameplay sembrano essere adrenaliniche e, soprattutto, splendidamente fluide. Certo, è fin troppo presto per avanzare giudizi in questa direzione, viste anche le cocenti delusioni materializzate per vecchi titoli dopo grandi speranze, però possiamo dire che quello che abbiamo visto ci è piaciuto molto. Non mancherà April O’ Neil la cui presenza, stavolta, non dovrebbe relegarsi a un rapimento, ma dovrebbe essere parte integrante del proseguo del gioco, con aiuti fuori campo che seguiranno il cammino del quartetto di eroi. Le azioni di gioco dovranno essere ben coordinate tra i quattro fratelli che sfrutteranno le proprie abilità e le proprie armi: katana per Leonardo, nunchaku per Michelangelo, sai per Raffaello e bastone per Donatello. Naturalmente dovremo mettere le mani sul gioco per capire quanto di buono di sarà nella produzione Activision e soprattutto per sapere se il multiplayer consentirà una cooperazione in locale o prevedrà solamente quella online. Un’altra cosa da chiarire è la longevità: Transformers: Devastation non ha sicuramente brillato sotto questo aspetto e temiamo che anche TMNT Mutants in Manhattan possa condividere questo destino, ovvero essere un buon gioco ma penalizzato da una longevità fin troppo flebile.

    Devo confessarlo, il connubio Platinum Games e TMNT mi ha da subito entusiasmato anche se, nel corso degli anni, ho imparato a frenare le emozioni sui giochi dedicati alle quattro tartarughe ninja. Purtroppo io, come moltissimi altri fan, sono stato scottato troppe volte per attendere fiducioso il titolo, nonostante la bontà estrema di quanto visto. Graficamente è accattivante, con un cel-shading dettagliato, anche se ormai le tartarughe hanno cambiato talmente tante volte aspetto in questi anni, che ormai hanno perso una configurazione precisa. Se la giocabilità sarà godibile come quella di Transformes: Devastation e se si scioglieranno i nodi sulla longevità e sulla modalità multiplayer, magari inserendo una cooperazione in locale in memoria dei tempi che furono, allora ci troveremo di fronte a un titolo che renderà giustizia a Leonardo, Donatello, Raffaello e Michelangelo.

    Articoli Scritto da Carlo Ziboni - Gamesnote.it

    Amante fin da bambino del mondo dei videogiochi, dopo un continuo scroccare partite con l'Atari di cugini vari, ho iniziato a fare sul serio nel 1987, quando in casa arrivò il mitico NES. Inutile dire che da quel momento, per me esistevano solamente Mario e soci. Con il passare degli anni e i migliaia di giochi passati sotto le mie grinfie, ho iniziato ad avere un sentimento di tolleranza anche verso SEGA, per poi entrare nel mondo Playstation e PC. Praticamente non ho mai perso una console Nintendo da trent'anni a questa parte. Questa mia passione viscerale per i videogiochi, nata nelle sale giochi anni '80, mi ha portato a collaborare per otto anni con Spaziogames.it, mentre nel frattempo in me nasceva l'idea di creare Gamesnote.it, una piattaforma libera e indipendente.