LEGO Jurassic World – Provato
Hands-On

LEGO Jurassic World – Provato

Warner ci ha abituati a titoli di alta qualità ispirati ai più classici dei film, cosi l’attesa e la curiosità di vedere e provare il futuro LEGO Jurassic World era decisamente ampia. Partecipando all’evento di presentazione abbiamo avuto la possibilità di ascoltare Tim Wileman, Associate Producer di TT Games che ci ha spiegato le caratteristiche principali del gioco, prima di farcelo finalmente provare.

Sono passati ormai 14 anni dall’ultimo capitolo in versione cinematografica di Jurassic Park, storico libro reso noto al grande pubblico da Steven Spielberg, già autore prima di allora di un gran numero di pellicole che hanno fatto sognare più di una generazione nel corso di oltre un trentennio di attività da regista prima e produttore in seguito, con la fondazione di ben due case indipendenti dal panorama Hollywoodiano dell’epoca, ormai famosissime a livello mondiale. Sto parlando della Amblin Entertainment nonché della celeberrima Dreamworks, entrambe non hanno bisogno di presentazioni vista la mole di film realizzati.
Indimenticabili e pluriacclamati i suoi maggiori successi, si devono a lui opere quali Lo Squalo, Incontri ravvicinati del terzo tipo, la quadrilogia di Indiana Jones, E.T. l’extra-terrestre, Poltergeist, L’impero del Sole, Schindler’s list, Salvate il soldato Ryan o le serie televisive Band of Brothers e The Pacific, chiunque abbia superato la soglia dei 30 anni
è stato indubbiamente accompagnato almeno una volta altrove, per qualche decina di minuti, persi nell’immedesimazione di un suo lavoro.

LEGO-jurassic-World-gamesnote (5)
Da questo breve excursus si può evincere che le storie di fantascienza lo abbiano da sempre appassionato (non per niente è amico da tempo immemore di George Lucas) e, considerando i riscontri di critico e pubblico ricevuti nel corso della carriera, si può dire che sia riuscita a trasmetterla appieno, seppur tentando approcci spesso anche più seri e maturi su temi quali la Seconda Guerra Mondiale, più volte ripresa ed approfondita.
Al background narrativo dei primi due romanzi di Michael Crichton, trasposti al cinema in maniera non fedele ma sicuramente avvincente – risultando addirittura al primo e secondo posto tra i maggiori incassi della storia sino ad allora – si è contrapposto un terzo capitolo di scarsa qualità che ha un po’ minato la certezza dei fans di ottenere negli anni un altro capolavoro che rendesse giustizia alle atmosfere vissute a cavallo degli anni ’90.
A ridosso dell’uscita nelle sale del quarto episodio, ci apprestiamo quindi a dare un’occhiata alla contrapposizione videoludica targata Lego, che si prefigge l’obiettivo di ricreare pedissequamente le vicende di tutta la serie, irrorandole però di tutta quell’ironia che è tradizionalmente propria del brand danese.

lego-jurassic-world-gamesnte (6)
All’interno della demo testata, erano presenti i tipici elementi della serie Lego, adattati ottimamente in un contesto che poteva apparire ostico da riprodurre senza perdite di tensione o divertimento.
Traveller’s Tales si conferma invece abile a riproporre in chiave simpatica quanto tutti noi avremo già visto nel corso degli anni, senza rinunciare all’atmosfera tipica di ogni singola scena riprodotta, qui testabili in numero di 4 su un totale di 20, suddivise nell’arco di 4 capitoli. Vediamole nel dettaglio:
Triceratops Recovery ci consentirà di rivivere quel meraviglioso momento in cui, da piccoli, capiamo quanto duro dev’essere il lavoro del paleobotanico. Con il braccio intriso di corposa cacca fumante, la dottoressa Sattler, dall’esame – assai ravvicinato – delle feci, capì un’intossicazione da lillà delle Antille di una povera Triceratops. Qui nel gioco non solo ce ne accerteremo in maniera più eclatante, ma dovremo anche curarla, muovendoci per lo scenario e risolvendo basici enigmi grazie alla possibile interazione tra i personaggi presenti, ognuno con una particolare abilità che va’ utilizzata al momento giusto od in collaborazione con un’altra, specifica, persona del gruppo.
Una volta ottenuti i tre ingredienti per la cura, la paziente si ristabilisce immediatamente e da quel punto sarà possibile utilizzarla per distruggere con la carica (la sua abilità) determinati elementi dello scenario e poter proseguire.
T-Rex eclosure, come si evince dal nome, riprende fedelmente la sequenza dove si fa il primo, vero, incontro ravvicinato col Tyrannosaurus Rex, a partire dai passi avvertiti grazie ai cerchi nel bicchiere d’acqua, sino al salvataggio dei nipoti di Hammond, intrappolati nelle autovetture. Momenti che attirano per realizzazione ed enfasi, non mancando di strappare più di una risata grazie alla rivisitazione in salsa umoristica anche degli eventi più violenti. Qui la sezione si supera, come prima, risolvendo semplici enigmi e raccogliendo mattoncini in giro, costruendo ciò che più ci serve nel quadro: in questo caso un enorme osso per distrarlo!

lego-jurassic-world-gamesnte (5)
T-Rex chase ha come fulcro la susseguente fuga in jeep dal lucertolone, il che si limita ad un gameplay classico per questo genere di giochi: camera fronte al protagonista con visuale sull’inseguitore, cercando di evitare gli ostacoli per non essere raggiunti.
Rooftops escape, infine, ripropone la sequenza tratta da Il mondo perduto durante la quale i protagonisti fuggono dall’assalto contemporaneo di tre velociraptor all’interno della stazione di rifornimento. Anche qui, classico gameplay Lego fatto di salto, raccolta e risoluzione di semplici puzzle atti a collezionare oggetti o sbloccare percorsi.
Insomma, nulla di nuovo all’orizzonte quindi, ma una dimostrazione di concretezza nel riproporre le meccaniche che hanno sancito il successo di questa saga, senza arrischiarsi però in niente di innovativo.
Ogni dinosauro presente nel gioco, fino ad un totale di 20, sarà utilizzabile (con le proprie, peculiari, capacità) ed ibridabile con ogni altra forma di rettile presente su Isla Sorna ed Isla Nubra, allo scopo di creare nuove e mai viste specie animali, cui far calcare l’habitat di gioco ed osservare le ripercussioni sull’ambiente circostante, tra l’altro open world e dotato di meteo dinamico, tranne che per le aree dove andrà rappresentata una scena di gioco già vista nel film. Lì verranno mantenuti il meteo e gli eventi atmosferici presenti nella serie originale, e ciò è bene. Del resto, se il primo contatto col T-Rex fosse avvenuto sotto un Sole cocente, non avrebbe istillato la stessa suspence nel pubblico, ci pare piuttosto ovvio.

Tecnicamente, il lavoro svolto è di pregevole fattura ma ovviamente non fa gridare al miracolo. Il motore grafico, d’altronde, dev’essere funzionale al tipo di gioco e questo fa. Il livello di dettaglio si attesta su livelli medi con chicche quali riflessi ed effetti di luce comunque ben realizzati nel complesso. Le texture sono valide ed il frame-rate costante.
Sul versante audio, i dialoghi sono tradotti ottimamente, seppur almeno in questa demo solo in inglese, ed anche questi ultimi lasciano traspirare la cura nella riproduzione, con toni vocali ed espressioni ricreati perfettamente, è un piacere risentire nuovamente battute che hanno fatto storia quali “oh sì! Uuh! Wow! E’ così che si comincia… ma poi si arriva alle grida ed alla fuga di massa”.

LEGO-jurassic-World-gamesnote (4)

Concludendo, l’ennesimo capitolo di una serie, quella Lego, che non propone fondamentalmente nulla di nuovo ma, al contempo, riesce a divertire e catturare l’attenzione del player, anche se in questo caso molto è dovuto all’ambientazione ed alla spettacolarità dei film cui è ispirato.
Aspettando la recensione definitiva, ci riserbiamo un giudizio più approfondito che riguardi l’intero corso dell’avventura e che faccia luce su altri lati del gameplay ad oggi sconosciuti, per intanto possiamo apprezzare la solita cura degli sviluppatori Traveller’s Tales già apprezzata nei precedenti giochi, augurandoci però che riescano anche a tirare fuori qualcosa di nuovo dal cilindro per invogliare maggiormente l’acquisto le fasce di pubblico più grandicello.