Street Fighter V Beta 2.0
Hands-On

Street Fighter V Beta 2.0

  • Versioni: PC PS4
  • Siamo riusciti a provare una delle ultimissime build di Street Fighter V insieme ai Pro Player più forti d’Italia e del resto del mondo, grazie al Capcom Pro Tour e alla disponibilità dei ragazzi della società nipponica. Inutile dire che, essendo molto legato alla serie e seguendo i tornei italiani per anni, poter giocare al quinto capitolo insieme a mostri sacri provenienti dal Giappone, è stato incredibile e, sentire i loro pareri sul gioco, molto istruttivo. In questo articolo parleremo proprio delle impressioni generali che ci ha trasmesso il titolo, visto che già nei pezzi scritti riguardo alla prima beta per PlayStation 4 abbiamo abbondantemente parlato del sistema di combattimento, che ovviamente è rimasto immutato.

     

    EROI CHE SALGONO, EROI CHE SCENDONO

    Tralasciando quello che dovrebbe essere il boss del gioco, che voci di corridoio danno per essere un tale Fan, non mancava nessuno all’appello del roster che a febbraio si mostrerà inizialmente di fronte a chi acquisterà il gioco; come già si sa, gli altri sei lottatori poco misteriosi verranno rilasciati nel corso dell’intero anno. Bisogna ammettere che molte cose sono cambiate rispetto alla prima versione a cui abbiamo giocato e tante piccole correzioni hanno portato il bilanciamento dei personaggi verso direzioni inattese. Una delle cose più strane riguarda Ryu: l’eroe della serie è stato notevolmente depotenziato con il passare dei mesi e la versione quasi definitiva appare pessima un po’ a tutti. Poche possibilità di aprire combo davvero dannose, il parry che pare essere più inutile di quel che sembrerebbe, e una generale sensazione di essere “corto” e di non riuscire a fare nessun tipo di gioco degnamente, dallo zoning puro al pressing. Sperando che i programmatori possano rivederlo, è un peccato aver visto un personaggio come Ryu abbandonato così a sé stesso. Stessa sorte è toccata al povero Ken. Sebbene lo shoto dai fulgidi capelli biondi e la nuova improponibile acconciatura abbia dalla sua una maggiore velocità di movimento e versatilità, non è poi così efficace come negli altri capitoli. Decisamente più interessante Nash, che rispetto all’ultima volta che lo abbiamo visto (si parla ancora di Alpha 3, molti anni fa) ha uno stile completamente diverso tanto da permettere l’inserimento di Guile come DLC senza problemi. Non è decisamente semplice e sicuramente ci vorrà un bel po’ di tempo passato nel tutorial per padroneggiare le sue nuove abilità. Stesso discorso si può fare per Zangief che ha subito un bel cambiamento nel modo di lottare ma anche Birdie e l’ultimo arrivato, Dhalsim. Decisamente più familiari e con meno modificati sono invece Vega, M.Bison, Karin, Cammy e Chun-Li con quest’ultima che pare sia uno dei personaggi migliori e più versatili del gioco. La ragazza dalla gambe d’acciaio riesce a dire la sua e sembra sulla buona strada per ripetere le gesta del terzo colpo. Tra le novità questa volta è Laura che ha rubato il cuore al sottoscritto, non solo per le sue doti fisiche e bellezza estetica, ma anche per uno stile che sembra completo e divertente, passando da uno shoryuken a prese effettuate con una facilità disarmante, più user friendly di Rashid. Il combattente arabo ha un grande potenziale ma anch’esso va studiato meglio e non riesce a dare soddisfazioni immediate con i suoi piccoli tornado. Necalli è sempre solido e migliora con il passare del tempo, ma nonostante in molti lo utilizzassero non mi ha fatto impazzire come la bellissima R.Mika, anch’essa con una serie di mosse e combo completamente nuove e che dal passato si è portata dietro solo il carattere. In attesa di scoprire chi sarà il misterioso boss finale, il roster per ora è ben strutturato, vario e decisamente buono.

    NUOVE ARENE E NUOVO LOOK

    Con il passare del tempo Street Fighter V acquista maggiormente definizione e va completando la sua crescita stilistica, non ultimo il cambiamento di viso che ha subito Karin rispetto le sue prime uscite. Il comparto tecnico è notevole e solidissimo con le nuove entrate caratterizzate decisamente bene e dal look interessante e rinnovato, tralsciando il visore alla Dragon Ball di Rashid. Anche i fondali si presentano ricchi di particolari e decisamente meno tradizionali in alcuni frangenti, sebbene non siano in numero adeguato e preferiremmo, come sempre, che ogni combattente tornasse ad avere il proprio. Insomma gli artisti di Capcom stanno lavorando benissimo e con l’aggiunta di altri livelli e dei sei personaggi che verranno rilasciati ogni due mesi, almeno queste sono le voci di corridoio, il gioco non sembra possa riscontrare difficoltà a rimpiazzare il quarto capitolo che ormai da anni è divenuto punto di riferimento per il genere.

    Non tutti apprezzano le scelte di Capcom di ridurre il numero delle combo e la loro complessità, ma la strada per abbracciare un bacino d’utenza maggiore passa anche da questi particolari, ovvero dal rendere meno difficile competere anche per i neofiti. Tolto il punto dolente della semplificazione di alcune meccaniche, il gioco non si nasconde e punta a diventare il nuovo riferimento per i tornei e per tutto il genere. Le carte per riuscire a sfondare ci sono tutte e, nella speranza che non siano in molti quelli che grazie alla versione crackata della beta PC si avvantaggeranno sugli altri con centinaia di ore in più di esperienza, noi attendiamo febbraio con tanta trepidazione, sperando che questi mesi volino via rapidamente per rimetterci nuovamente con lo stick a ricominciare una nuova avventura in quello che è e sempre sarà il picchiaduro per eccellenza.

    Articoli Scritto da rspecial1 - Gamesnote.it

    I videogiochi li ha scoperti con Star Force, da allora è stato amore puro. Dal 2000 recensisce giochi di ogni genere e forma, passando per tutti i maggiori siti del settore in attesa del Dreamcast 2 e il riscatto di Sega.