Destiny 2: La Mente Bellica – La recensione dell’espansione
Recensione

Destiny 2: La Mente Bellica – La recensione dell’espansione

Activision ci riprova

  • Versioni: PC PS4 Xbox One
  • A ormai quasi sei mesi di distanza arriva la seconda espansione compresa nel Season Pass di Destiny 2. La Maledizione di Osiride, prima espansione del nuovo sparatutto fantascientifico di Bungie ha lasciato con l’amaro in bocca molti fan della serie per la scarsità di contenuti, relativa soprattutto alla cronica mancanza di un endgame soddisfacente e che riesca a tenere incollati i giocatori a lungo.
    La Mente Bellica è decisamente un passo avanti rispetto la prima espansione, ma c’è ancora molta strada da fare.

    Riproviamo a dare un senso a tutto

    La campagna principale è composta da sole cinque missioni che possono essere portate a termine in circa un paio d’ore. A livello narrativo la storia coinvolge nomi e avvenimenti importanti dell’universo di Destiny, come il ritorno della mente bellica Rasputin introdotta in questo capitolo da Ana Bray, discendente di una delle famiglie più importanti della Golden Age. Purtroppo la trama è molto approssimativa, raccontata in modo frettoloso, tanto che sembrerà velocizzata per giungere il prima possibile a una conclusione. Dunque una campagna piuttosto dimenticabile, salvata solo da un’ottima Boss Battle finale.  Le conseguenze di questa storia probabilmente avranno un valore importante per il proseguo della trama generale di Destiny, ma ci auguriamo che nella futura grossa espansione, in arrivo nel prossimo autunno, la parte narrativa abbia un valore più marcato rispetto quanto visto in questi due contenuti. A livello di gameplay abbiamo diverse nuove aggiunte iniziando dal nuovo terreno marziano, sicuramente più curato e sfaccettato della magra zona di Mercurio della prima espansione. L’hub di Marte è più esteso e vario, con delle zone dal level design particolarmente ispirato, anche se come estensione e varietà non è ancora a livello delle aree viste nel titolo originale. Il suolo marziano offre nuove quest secondarie, nuove avventure e incarichi, che ci porteranno a ottenere nuovi armamenti e armature leggendarie ed esotiche. Presenti anche due nuovi assalti, cloni di due missioni della campagna, più uno extra per i possessori di PS4. Infine un nuovo covo dell’incursione, chiamato Pinnacolo Siderale, che completa le attività raid all’interno del Leviatano. Il Pinnacolo Siderale presenta nuove sfide interessanti e ben fatte, con una durata superiore rispetto a quello visto nella Maledizione di Osiride e un livello di difficoltà più alto, per cui bisognerà impegnarsi molto per portarlo a termine. Nonostante l’ottima resa di questo nuovo covo dell’incursione si inizia a sentire la mancanza di un raid nuovo di zecca, sperando che questa sia l’ultima variante del Leviatano proposta da Bungie. La vera novità di quest’espansione è la nuova attività chiamata Protocollo d’Intensificazione, attivabile in qualunque momento su Marte. Questa è nient’altro che una modalità orda in cui dovremo resistere agli attacchi dei mostri dell’alveare. La difficoltà di questa modalità è molto alta ed è affrontabile principalmente da coloro che sono prossimi al level cap. A proposito in quest’espansione il livello dei personaggi è aumentato fino al 30, mentre il livello di potere sale a 385 comprendendo le modifiche all’equipaggiamento. In Protocollo d’Intensificazione saranno presenti ben sette livelli, con i nemici dell’ultima orda che arriveranno fino al livello di potere 400. Il massimo di giocatori con cui si potrà affrontare questa sfida è di nove guardiani, e risulterà molto macchinoso riunirli volontariamente, dato che il party massimo per una pattuglia è composto da sole tre persone. Purtroppo il sistema di Matchmaking di Destiny anche in questo caso continua a dare problemi, rallentando il divertimento di chi vuole affrontare una sfida senza per forza avere a disposizione una decina di amici tutti online nello stesso momento.

    Il cuore di tutto è sempre dopo la fine

    Il punto principale di questa nuova espansione è comunque quello di rendere più solido l’endgame, che, oltre l’inserimento della nuova attività del Protocollo d’Intensificazione, vede una progressione più lenta nella scalata verso il level cap, che richiederà un maggior impegno dei giocatori. Altra importante modifica è quella effettuata alle armi esotiche, che adesso danno un feeling molto più unico nel loro utilizzo rispetto a prima. Aggiunto anche il livello prodigioso per quest’ultime, ottenibile svolgendo alcuni compiti specifici differenti a seconda dell’arma. Anche il PVP è stato cambiato introducendo un nuovo sistema di ranking. Giocando le partite veloci si otterranno punti Valore sia in caso di vittoria che di sconfitta (con ovviamente un diverso ammontare di punti) facendovi ottenere diverse ricompense man mano che aumenterete di livello. I punti Gloria saranno invece ottenibili nelle partite classificate del Crogiolo, in questo caso la sconfitta equivale alla perdita di punti. Sarà possibile ottenere dell’equipaggiamento unico migliorando il proprio punteggio nelle partite classificate. Il problema principale del PVP rimane sempre il matchmaking che non ha subito grossi cambiamenti, e spesso vi ritroverete inseriti in team totalmente sbilanciati.  Altra nota negativa è la cronica assenza di nuove tipologie di nemici. La Mente Bellica presenta una nuova variante dei nemici dell’Alveare, ma è ormai dal primo Destiny che si continuano a uccidere sempre i soliti avversari. Si spera che questa situazione cambi con la nuova grossa espansione in arrivo in autunno che dovrebbe avere lo stesso impatto che ebbe Il Re dei Corrotti nel primo Destiny.

    Pro

    • Endgame migliorato
    • Ottime le migliorie all’armamento esotico

    Contro

    • Campagna troppo breve
    • Matchmaking ancora problematico
    • Eccessivo riciclo dei nemici

    Conclusioni

    La Mente Bellica è un passo avanti rispetto la scorsa espansione che serve a rimettere in carreggiata il titolo di Bungie, memore di diversi errori che lo hanno penalizzato in questi mesi. Il focus di questa seconda espansione è rivolto soprattutto al miglioramento dell’endgame, con diverse correzioni e aggiunte che mirano a migliorare la qualità del prodotto e l’interesse dei giocatori. Purtroppo ciò va a discapito di una campagna interessante sulla carta, ma troppo frettolosa nello svolgimento, che deluderà i fan della storia di Destiny.

    7 1

    Articoli Scritto da Shiruz - Gamesnote.it

    Silvio è laureato in Mediazione linguistica e culturale e, dal 2012, anche nel corso specialistico di Lingue e culture per la comunicazione e cooperazione internazionale.