A.O.T. Wings of Freedom
Recensione

A.O.T. Wings of Freedom

  • Versioni: PC PS3 PS4 PS Vita
  • Dopo la versione portatile arriva finalmente anche su PC e console un titolo dedicato alla serie di Hajime Isayama, L’Attacco dei Giganti, molto popolare e che ha riscosso tanto successo in tutto il mondo specialmente grazie alla serie anime. In Italia i fan di questa saga sono moltissimi e devo dire che anche io non sono da meno, non essendomi fatto sfuggire nemmeno il live action. La voglia di sapere come prosegue e il desiderio di poter giocare nei panni dei nostri beniamini in un prodotto migliore della controparte per Nintendo 3DS non poteva che generare molta attesa intorno a A.O.T. Wings of Freedom, il nuovo titolo di Koei Tecmo sviluppato dal talentuoso team Omega Force. Vale la pena acquistare questo titolo o è solo uno specchietto per allodole che ingannerà i fan come tanti tie-in della società nipponica? Andiamo a scoprirlo.

     

    GIGANTI PER UNIRE L’UMANITA’

    La storia del gioco non può che seguire passo passo quella della serie dalla quale prende ispirazione e di conseguenza tutti i fan sanno già cosa attendersi, per gli altri basti sapere che le vicende si svolgono in un epoca post atomica dove la comparsa di giganti che mangiano uomini a costretto l’umanità a rinchiudersi dietro altissime mura e unire le forze per sopravvivere. A difendere la popolazione ci penserà l’esercito fornito del prezioso strumento per i combattimenti in 3D, indispensabile per arrivare dietro la nuca dei giganti e ucciderli essendo questo il loro unico punto debole. Affrontando la modalità storia prenderemo il controllo dei personaggi più carismatici della serie, tra cui Eren, Mikasa, Armin e Levi in un sistema di gioco che ci vedrà avanzare portando a termine le varie missioni. E’ molto importante sottolineare come i programmatori abbiano inserito in maniera migliore che sul portatile di Nintendo il sistema di crafting e da gioco di ruolo che arricchisce l’esperienza di gioco, evitando di renderla un’inutile battaglia ripetitiva contro i mostri. Le fasi di combattimento sono semplici, utilizzando le abilità del 3D Maneuver Gear dovremo cercare di uccidere i nemici, cercando di fare attenzione a tre aspetti vitali per il nostro personaggio, ovvero la qualità delle lame delle nostre spade, il gas a disposizione del nostro gear e il nostro stato di salute. Le armi vanno potenziate e sistemate per evitarne un’eccessiva usura, che impedirebbe di penetrare la pelle degli enormi bipedi, mentre il gas non sarà utile solo per lanciarci da una parte all’altra della mappa in stile Uomo Ragno ma specialmente per prendere velocità prima di infliggere il colpo mortale. Avrete capito che le tempistiche sono una caratteristica da non sottovalutare ma anche la salute del nostro eroe dev’essere salvaguardata e visto che non c’è nessun indicatore o barra vitale dovremo curarci spesso e volentieri. Una delle opzioni di gioco che ci farà comprendere meglio quando saremo vicini alla morte è che in questo stato potremo attivare una sorta di slow motion con il quale il tempo si arresterà e noi avremo tutta la libertà di evitare eventuali attacchi da parte dei giganti. Come saprete nella serie animata non ci sono tutti questi elementi da gioco di ruolo e la possibilità di creare nuovo equipaggiamento grazie ai minerali rilasciati quando amputeremo i mostri o porteremo a termine una missione è una chiccà gradita ma con una doppia faccia che influenza il livello di difficoltà del gioco. La seconda modalità di gioco è la Expedition Mode, una serie di missioni in stile Monster Hunter dove dovremo compiere delle determinate azioni e uccidere i giganti, non soltanto a soli ma anche con l’aiuto di altri tre giocatori online. Vista con uno sguardo poco attento questa introduzione sembrerebbe geniale e considerando anche se attraverso essa si sbloccano caratteristiche e missioni varie l’interesse del giocatore e la longevità dovrebbero lievitare, purtroppo però A.O.T. Wings of Freedom non è esente da difetti fin troppo rimarcati.

     

    COME TI STENDO UN GIGANTE CON UN PUGNO

    Sinceramente sono sicuro che A.O.T. Wings of Freedom è un titolo che i fan apprezzeranno per la presenza di missioni secondarie in grado di svelare inediti vicende che vedremo meglio nella seconda stagione della serie, ma dal punto di vista del gameplay ci sono non poche pecche. Se è vero che il titolo rispecchia molto bene lo stile dei combattimenti con i giganti e le novità introdotte rendono interessante lo svolgimento delle prime missioni non possiamo non notare come non sia cosi difficile vincere e in generale invece di aumentare la difficoltà scende avanzando. Questa sensazione la si può avere se si comincia a migliorare il proprio equipaggiamento, dandoci alla fine un armamentario devastante, ma anche con la trasformazione che ci consente di combattere come un gigante le cose non migliorano, il gioco è semplice di natura e con un livello di sfida nella media. La modalità da hunter game è poi anche peggio, se i giochi che l’hanno resa famosa sono bilanciati come si deve e quindi hanno un livello di sfida adeguato al numero di giocatori presenti nelle varie missioni qui non lo è. E’ indifferente se giocherete da soli o con altri tre giocatori, ogni missione è stata studiata per poter essere conclusa in single player e quindi naturale che in multy diventa un gioco da ragazzi. Tecnicamente purtroppo la natura cross-gen si nota, specialmente nella versione PC da noi testata, con quella sensazione di essere ancorati nonostante tutto ad un prodotto per la passata generazione di console. Si riescono a elevare dalla mediocrità generale solo gli intermezzi e l’attenzione posta dai programmatori nella resa dei diversi giganti, il resto è invece una città povera di dettagli, spoglia e data alla vita da texture di dubbia qualità, con effetti visivi datati e l’unico appiglio del sonoro e doppiaggio giapponese a rendere giustizia ai fan. Purtroppo dobbiamo segnalare che il titolo è tutto in inglese e quindi non ci sono sottotitoli in italiano, cosa che per la tipologia del prodotto di Omega Force è del tutto superflua a dire il vero.

    Pro

    • Per i fan un ottimo prodotto
    • Divertente

    Contro

    • Troppo facile e corto
    • Pessima gestione dell'online
    • Tecnicamente povero

    Conclusioni

    Se siete fan della serie di Hajime Isayama, questo A.O.T. Wings of Freedom è il titolo che segna la partenza di una nuova serie che potrebbe raggiungere un giorno la qualità dei titoli di punta di Koei Tecmo. Tra battaglie che ci faranno rivivere in prima persona le gesta ammirate tra OAV e serie animata e missioni secondarie che ci danno anteprime interessanti su ciò che accadrà il difetto dell’eccessiva facilità, scarsa longevità e multiplayer mal calibrato possono anche essere messi in secondo piano. Per tutti gli altri invece si tratta di un gioco d’azione mediocre, che non riuscirà a incuriosirvi verso quest’opera e le cui meccaniche e difetti non potranno fare altro che renderlo noioso ai vostri occhi.

    6.5 1