BlazBlue Cross Tag Battle – Quando Arc System punta solo ai soldi
Recensione

BlazBlue Cross Tag Battle – Quando Arc System punta solo ai soldi

Un picchiaduro divertente ma pieno di problemi

  • Versioni: PC PS4 Switch
  • Dopo quel capolavoro di DragonBall FighterZ i ragazzi di Arc System Works, famosissimi per la serie di Guilty Gear e BlazBlue, hanno finalmente dato vita a un picchiaduro inedito. Sebbene questo BlazBlue Cross Tag Battle sia un titolo che va a unire diversi personaggi delle serie più importanti della società e non, in quello che è un diretto sfidante ai classici titoli VS di Capcom, sono molte le cose che hanno colpito i giocatori. Vi diciamo da subito che abbiamo testato sia la versione console che quella PC e che il lavoro svolto dal team nipponico ci ha lasciati davvero sconcertati, non pensavamo di trovarci nel 2018 e da una software house cosi famosa un gioco pieno di problemi e difetti. E se Street Fighter V era stato accolto all’epoca della sua uscita con critiche feroci per l’assenza dell’arcade qui signori siamo di fronte a molto peggio, ma distinguiamo quello che è il sistema di gioco da ciò che rappresenta questa sorta di manga soldi votata ai DLC che a livello di marketing speriamo fallisca miseramente e che nessuno osi più replicarne il percorso, per il bene del genere.

    60 euro per mezzo gioco…il ASW the Future is Now!!

    Dopo un breve filmato non troppo entusiasmante veniamo finalmente lanciati in quello che è BlazBlue Cross Tag Battle, titolo molto atteso da noi che adoriamo i picchiaduro da oltre 30 anni. Il gioco ci mette di fronte a una sorta di HUB in cui in versione chibi ci aggireremo per raggiungere le diverse opzioni di gioco come se fossero dei piccoli negozi, ovviamente basta un tasto per tornare alla più comoda e immediata schermata classica. Per gli amanti del genere diciamo subito che il titolo mostra nelle modalità offline l’assenza di un arcade, quindi se tanto ci dà tanto Street Fighter V oggi dovrebbe essere giudicato in modo diverso da qualcuno. Insomma anche la più classica delle partite che si faceva in sala giochi sparisce dal nuovo picchiaduro con buona pace dei fan, rimandandoci a un addestramento ben fatto e pieno di opzioni per migliorare le nostre tecniche di combattimento, il VS che potremo attivare per giocare contro la CPU o amici in locale. Menzione particolare per il Tatics Mode, attraverso il quale dovremo portare a termine determinate missioni suddivise in categorie, che spaziano da quelle in cui fungendo da tutorial ci verrà spiegato tutto sul sistema di combattimento, l’uso del nostro compagno (il gioco è ovviamente un picchiaduro tag basato su scontri 2vs2 per chi non lo avesse capito), illustrazione delle combo basiche dei 24 personaggi presenti inizialmente e ben 28 sfide in cui bisognerà vincere mantenendosi a determinati parametri. Insomma è la modalità che vi suggeriamo di approcciare prima delle altre per prendere confidenza con il sistema di combattimento e combo del gioco, dopodiché potrete lanciarvi nella storia, che come sempre per la casa nipponica viene rappresentata da splendidi artwork e una marea di dialoghi senza senso che cercano di farci comprendere come hanno fatto i diversi mondi di gioco a collidere tra essi e trovarsi tutti nella stessa arena. Conclude il tutto il survival che come sempre vi vedrà impegnati a cercare di eliminare il maggior numero di nemici uno dopo l’altro. Online invece verrete lanciati in una lobby dove potrete vedere gli avatar dei vari giocatori, cosi potrete partecipare sia a partite amichevoli che classificate. Il titolo inoltre dispone di un sistema che a ogni partita e combattimento, in tutte le modalità di gioco, vi assegnerà una somma di denaro in-game che sarà possibile poi spendere per comprare nell’apposito negozio sia colori alternativi per i lottatori o abbellimenti per la nostra barra identificativa nell’online, con persino l’avatar che preferiamo.

    Un gameplay semplificato ma sempre molto stratificato? 

    Il sistema di combattimento di questo BlazBlue Cross Tag Battle si basa su 5 pulsanti principali, dove la novità risiede appunto in quello che ci consente di chiamare in nostro soccorso il compagno ed eseguire combo insieme. Non c’è nulla che non si sia già visto nei titoli Capcom, anzi bisogna ammettere che per certi versi qui la semplificazione è davvero stata ampliata con la possibilità di eseguire combo semplicemente premendo sempre lo stesso pulsante. Ovvio che il risultato in termini di danni non sarà lo stesso che effettuandole manualmente e che si tratta comunque di combinazioni molto semplici seppur spettacolari, ma non ci troviamo di fronte a quei titolo cosi tecnici tipici di Arc System Works ma più abbordabili anche per i meno avvezzi al genere proprio come è stato per il loro ultimo lavoro su Goku e compagni. Tra colpi spettacolari, mosse finali epiche e combo da eseguire in due davvero molto coreografiche bisogna ammettere che dal punto di vista stilistico il titolo è superiore di molto a tutti gli altri esponenti di questo sotto genere, seppur secondo noi risulta meno tecnico e articolato, meno adatto agli e-sports al momento. Segnaliamo la novità della Resonance Blaze, una modalità che rende il nostro lottatore più pericoloso e gli permette di recuperare un pò di energia quando resta da solo in combattimento, ma solo per 15 secondi quindi occhio quando l’attivate. Anche le Cross Burst sono fondamentali per evadere gli attacchi avversari e controbattere al meglio, resta però da vedere se tutte queste meccaniche riusciranno ad amalgamarsi perfettamente e non creare una tier list troppo squilibrata, al momento infatti è vero che il numero di personaggi è di 24 unità ma salirà entro fine settembre a 48 e i migliori devono ancora arrivare. Un numero davvero esagerato che richiederà tanto lavoro di bilanciamento, che al momento purtroppo manca visto che online si trovano solo Ruby come se fosse il Ken di Street Fighter III 3rd Strike. Si tratta sempre di considerazioni dopo una settimana che il titolo è ormai nei negozi e quindi non ci resta che rimandare certe discussioni al prossimo ottobre.

    Nato per spillare soldi, nato non male ma malissimo

    Le polemiche sulla modalità con cui Arc System Works rilascerà i personaggi DLC di BlazBlue Cross Tag Battle è sempre aperta, sebbene la società sembri proprio fregarsene. Se è vero che inizialmente con 60 euro porterete a casa un titolo con 24 lottatori è anche vero che per avere gli altri sborserete altri 40 sacchi. E’ ovvio che i tempi di Marvel vs Capcom 3 sono finiti, purtroppo, ma speravamo che ci fossimo fermati alle strategie di Capcom e Warner di rilasciare un pack di nuovi lottatori all’anno, cosi da allungare la longevità del prodotto e con quelle 4/5 introduzioni nel roster rimanere bilanciati e non creare problemi alla community. Qui si parla di un titolo appena uscito che avrà un pack al mese, di personaggi già presenti tra le altre cose nel codice finale del gioco. Ma tralasciando la pessima strategia della società nipponica non possiamo non constatare che se su console le cose sembrano andare bene se non per alcuni glitch che devono essere risolti con fix futuri su PC il porting è un disastro. Tralasciamo che quando siamo disconnessi su Steam ci appare il messaggio del Playstation Network, ma la pagina dell’assistenza del titolo è colma di gente che ha continui crash e freeze del gioco. Anche noi con una scheda grafica Nvidia (1080ti) abbiamo avuto crash senza motivo in alcune modalità di gioco mentre le altre funzionavano senza problemi, cosa che dopo una settimana dall’uscita è inaccettabile. Tra le altre cose graficamente abbiamo dei personaggi che sono stati presi di peso dai loro titoli di origine, con alcune nuove entrate, che mostrano un lavoro molto alla Mugen effettuato dai programmatori, con tra le altre cose il V-Sync che crea problemi di framerate al momento, inaccettabili in un picchiaduro in 2D. Il titolo è comunque un bel minestrone di musiche e personaggi ben conosciuti, animati magistralmente ma il cui aspetto generale inizia a stonare se paragonato a prodotti dello stesso tipo, perchè quei pixel devono essere portati all’alta definizione, ridisegnati e adeguati…ma ovviamente un lavoro cosi costoso figuriamoci se verrà fatto, ecco perchè non c’è l’ombra di un personaggio di Guilty Gear.

     

     

    Pro

    • Frenetico e spettacolare
    • Tantissimi personaggi...

    Contro

    • Sembra fatto con il Mugen
    • ...la metà si comprano a parte
    • Versione PC fatta con i piedi

    Conclusioni

    BlazBlue Cross Tag Battle è un titolo divertente, con delle meccaniche frenetiche e un buon mix tra accessibilità e tecnica. Resta però uno di quei prodotti che ci ha dato l’impressione di essere quasi qualcosa di amatoriale, fatta con il Mugen, che prende spunti quà e là dai titoli Capcom ma che in realtà una volta sul ring perda di personalità e risulti soltanto bello e spettacolare da vedere. Ovviamente non è il titolo che consigliamo a chi non abbia mai apprezzato le serie della casa nipponica, ma anche qui troviamo che i suoi fan resteranno un pò delusi per quello che è un prodotto inferiore qualitativamente a DragonBall FighterZ. Ci aspettavamo molto di più, arcade mode o meno, e invece ci troviamo un picchiaduro che intanto vi consigliamo di attendere almeno fine settembre per prendere in considerazione e in secondo luogo portato su PC con i piedi. Quando costerà molto meno e con tutti i personaggi allora potrete considerarlo degno, mentre su Steam vi consigliamo di aspettare che vengano risolti i numerosissimi problemi anche solo prima di prendere una key da due soldi che presto troverete in giro.

    7,5 1

    Articoli Scritto da rspecial1 - Gamesnote.it

    I videogiochi li ha scoperti con Star Force, da allora è stato amore puro. Dal 2000 recensisce giochi di ogni genere e forma, passando per tutti i maggiori siti del settore in attesa del Dreamcast 2 e il riscatto di Sega.