Capcom Beat’em Up Bundle – Recensione della storia arcade
Recensione

Capcom Beat’em Up Bundle – Recensione della storia arcade

Giochi che hanno segnato un’epoca per sempre

  • Versioni: PS4 Switch Xbox One
  • Capcom ha fatto la storia dei videogiochi con moltissime IP, sul piano delle sale giochi però alcune perle restano ancora oggi dei gioielli dal gameplay davvero sopraffino. Purtroppo nei vari store online i titoli vecchi sono venduti a prezzi fuori dalla logica, da Nintendo e Hamster che vogliono circa 7 o 9 euro per titoli di oltre 20 anni fa. La paura che questo nuovo filone nostalgico, che le società cavalcano non soltanto con versioni mini delle console, sia ancora una volta (si perché già ci siamo passati con mille collection in ogni generazione di console precedenti) destinato a avere prezzi assurdi era alta, ancora oggi lo è. Poi arriva Capcom, che dopo Mega Man e Street Fighter ci offre questo Capcom Beat’em Up Bundle che raccoglie sette perle dei classici che hanno scritto la storia dei picchiaduro a scorrimento…e cosa incredibile visto che parliamo della casa di Osaka che tanto ama i soldini e le microtransazioni, il prezzo è più che onesto, quasi da saldi di fine stagione se non fosse che è appena uscito. E allora andiamo a vedere come hanno trasportato su console, Switch nel nostro caso, questi titoli e le varie differenze con tutte le altre versioni viste negli anni.

    Spremi i vecchi con pochi capelli bianchi…finchè ancora sono vivi

    Quando si realizza una compilation di vecchie glorie bisognerebbe farlo con la logica di un giocatore e non di una software house. Nel primo caso inserirà sette titoli di spicco, nell’altro invece deciderà di lasciare qualche tripla A per una possibile seconda collezione. Questo è il nostro caso, tralasciando infatti la descrizione dei singoli titoli quello che per noi è l’unico difetto della raccolta è la mancanza di vere bombe del genere, che sono state preferite a giochi si molto belli ma tralasciabili senza problema. Final Fight non ha bisogno di presentazione, non serve dire altro e l’unica cosa che dovete fare e godervelo e cercare di finirlo con 1C. Captain Commando è al pari di Guy e amici un altro di quei titoli bellissimi e che non poteva mancare, anche qui da giocare e cercare di finirlo con un solo credito. Warriors of Fate è invece uno di quelli che personalmente ho amato per l’ambientazione, che ne caratterizza anche lo stile delle armi e varie mosse, ma non è sicuramente un peso massimo e nonostante ciò in questo bundle s’incastra a dovere. Purtroppo però ci ritroviamo anche con Battle Circuit, che sinceramente anche se è il più moderno (uscì nel 1997) l’ho sempre trovato confusionario e senza uno stile proprio oltre che ambientazione un po’ esagerata e fuori da ogni connotazione che potesse farci innamorare di lui. Sarà anche per questo che non è mai stato portato su console dalla casa nipponica, proprio come accaduto anche per Armored Warriors che però ha una collocazione tra i mach che non si può non amare e che va a distinguersi pesantemente da tutto quello che c’era all’epoca in sala. Si tratta comunque di due giochi che hanno apportato la possibilità di modificare il proprio personaggio, upgradandolo nel primo caso e addirittura modificando completamente le parti del robot nel secondo. Gli ultimi due titoli sono invece di alto livello, poiché sia The King of Dragons che Knights of The Round hanno portato nel genere moltissimi elementi in stile gioco di ruolo, la possibilità di parare e ovviamente tutto la magia dell’ambientazione da cui prendono ispirazione. Sono un po’ più evoluti come gameplay rispetto ai più classici picchiaduro a scorrimento di Capcom, che purtroppo ha perso una grande occasione lasciando fuori dalla raccolta dei giochi imperdibili. Questo sarebbe stato sicuramente un gioco da avere a prescindere se al suo interno avesse contato quel mostro di Cadillac and Dinosaurs su tutti, ma anche Alien vs Predator, The Punisher e perché no X-Men Mutant Apocalypse (ok è uscito solo su SNES nel 1994 e non in sala ma chisse…). Sappiamo perfettamente che per gli ultimi si tratta di problemi di licenze visto che sono ispirati a personaggi di altre case ma il gioco con i dinosauri non doveva mancare per nessun motivo.

    Cosa c’è di nuovo in questo bundle?

    Online. I titoli sono riprodotti esattamente come gli originali e tutti gli emulatori del mondo, con solo la possibilità di scegliere il numero delle vite, il livello di difficoltà e le varie impostazioni sia grafiche che del livello sonoro. Decisamente siamo sui livelli della collection dedicata a Street Fighter, con tantissimi extra che vedono la presenza di bozzetti e disegni vari, il materiale pubblicitario e marketing dell’epoca e cosi via. La vera caratteristica principe è la possibilità di giocare online con altri giocatori, qualcosa di veramente bello perché potrebbe permetterci di giocare in 4 contemporaneamente. Non è una novità, persino l’emulatore più scrauso su PC ormai ha l’online, ma volete mettere e comunque non possiamo che ribadire come questo tipo di titoli in portabilità siano meravigliosi se non fosse per il D-pad (che già chiamarlo cosi è un’offesa a tutti i veri D-pad) dello Switch.

    Pro

    • Sette giochi bellissimi
    • A un prezzo di lancio bomba
    • Tantissimi extra
    • C'è l'online

    Contro

    • Manca Cadillac and Dinosaurs su tutti

    Conclusioni

    Capcom Beat ‘Em Up Bundle è una raccolta che sarebbe potuta essere perfetta se al suo interno ci fosse stato anche solo Cadillac and Dinosaurs, la cui assenza è per noi inspiegabile. Si tratta di sette giochi che hanno fatto la storia degli anni ’90 e che in sala giochi ci hanno derubato di moltissime monetine, mentre sugli emulatori abbiamo imparato a finirli quasi tutti con 1C. Certo che se siete giovani avete molte occasioni per giocarci gratuitamente senza difficoltà, ma sinceramente per 20 euro stiamo parlando di circa 3 euro a gioco e considerando i prezzi attuali (che partono dalle 7 euro per un gioco del NES…scandalosi proprio) secondo noi l’offerta merita la mossa coraggiosa della grande C. Se invece avete pochi capelli e molti sono bianchi, crediamo che ci stiate già smanettando sopra e spulciando negli extra le tante curiosità che prima non sapevamo su ognuno dei sette titoli presenti.

    8 1