Extinction – La recensione del nuovo titolo di Iron Galaxy
Recensione

Extinction – La recensione del nuovo titolo di Iron Galaxy

Da Killer Instinct ai Tower Defence

  • Versioni: PC PS4 Xbox One
  • I ragazzi di Iron Galaxy sono famosi per aver terminato le stagioni sull’ultimo capitolo di Killer Instinct, il famoso picchiaduro di rare che nella sua veste per Xbox One ha avuto ben poca fortuna. La società ha oltre dieci anni di storia alle spalle ma è nominata specialmente per essere brava a effettuare porting di titoli di altre società sulle diverse console, al momento infatti stanno lavorando alla versione per console Microsoft del remastered di Crash. Un titolo come Extinction quindi, un’IP inedita e tutta loro, è riuscita ad attirare un numeroso pubblico di curiosi, cosi per vedere come se la cavano anche su terreni diversi ai soliti e per capire anche a che livello sono come team, vista la grande esperienza accumulata rielaborando i titoli più importanti di altre società più blasonate. Purtroppo ve lo dico sin da ora, forse è meglio che si dedichino solo a fare porting perchè se questo è il meglio che sanno fare con le loro gambe…

    Orchi giganti da abbattere a suon di fiondate…ma anche no

    Dei giganti attaccano le nostre città per papparsi la popolazione e solo una squadra di soldati scelti può affrontarli, cosi parte la base della narrazione che dovrebbe far da pilastro a Extinction, peccato che non siamo in Attack on Titan e che ci ritroveremo nei panni dell’umile Avil a combattere contro orchi giganteschi qui chiamati Ravenii. Il titolo si suddivide in missioni, ognuna ambientata in un’area più o meno grande ma che è creata quasi del tutto in maniera procedurale (casualmente dalla CPU per i meno ferrati in termini tecnici). E’ difficile parlare della storia del gioco, molto basilare a essere onesto e cosi frammentata che è davvero l’ultimo pensiero che ho avuto per proseguire nel corso della mia prova, senza contare che le fasi d’intermezzo sono rappresentata da disegni statici e c’è davvero una sensazione di essere di fronte a uno stile narrativo un pò troppo vecchia scuola. Se la trama non è il pilastro di questo titolo non possiamo che posare il nostro sguardo sul gameplay, per vedere effettivamente di cosa si tratta e con la premessa di orchi enormi oltre 50 metri e noi piccoli soldati con spade che possono essere usate come stuzzicadenti da tali creature il mio interesse era davvero alto. Niente da fare, ci troviamo con il nostro Avil in grado di saltare da un palazzo all’altro grazie alla sua fidata corda e con unico obiettivo quello di distruggere le corazze dei Ravenii per cosi poter puntare ai punti deboli degli orchi e abbatterli il più velocemente possibile. Le combo e meccaniche complesse non sono il metodo più efficace che i ragazzi di Iron Galaxy ci richiederanno di usare, giocando alle varie missioni infatti è facile capire come l’attenzione del giocatore dev’essere posta sulla città, proprio perchè come obiettivo avremo si quello di uccidere il nemico ma evitando che questi uccida troppi civili, distrugga troppe abitazioni e metta la città a ferro e fuoco. Ecco che quindi il sistema di gioco si traduce in frettolose battaglie poco strategiche e dove il divertimento è inferiore a quello di un qualunque AOF di Tecmo Koei. Per cercare di dare un pò di spessore al loro titolo i programmatori hanno pensato di aggiungere un sistema di potenziamento che ci consente di ampliare a migliorare le abilità di Avil, la sua energia vitale e cosi via. Purtroppo questa meccanica è stata resa fondamentale per il proseguimento della campagna principale, dove i nemici saranno sempre più duri da abbattere e le armature a loro disposizione con lucchetti o lacci più numerosi da distruggere per scoprirne i punti deboli. In poche parole Extinction risulta essere un gioco ripetitivo e noioso sin dalle sue prime battute e dopo 10 ore per portare a termine la “storia” principale credo di aver resistito all’autoflagellazione più per dovere che altro. Non ci sono meccaniche veramente in grado di spezzare la monotonia, la routine che ogni missione ha, mostrandosi quasi sempre tutte uguali tra loro e non dandoci quell’appagazione di smembrare un orco gigante che si dovrebbe provare. Se siete dei temerari e addormentarvi con il pad tra le mani per voi è un rischio allora tenetevi forte, Iron Galaxy ha inserito anche altre modalità di gioco.

    Eren dove sei finito??

    Estinzione è una modalità di gioco che si può brevemente riassumere in una parola, orda. Quindi nemici che arrivano a flotta da fare fuori, niente di nuovo e neppure dove perdere del tempo. La modalità che mi sembrava più interessante era a dirla tutta Schermaglia, perchè alla fine si tratta di portare a termine una missione e ottenere un punteggio che va in una classifica online, dando cosi uno stimolo in più al giocatore per impegnarsi. In realtà avendo i programmatori poco sbattimento di creare delle mappe da soli e avendo fatto fare quasi tutto alla proceduralità ecco che non si capisce che classifica possa mai esserci, infatti ogni giocatore otterrà il punteggio in una mappa diversa dall’altro…bhè la coerenza. Diciamo che il titolo ha un’idea carina ripresa un pò troppo malamente dal famoso manga e intorno vi hanno sviluppato ben poco gameplay, perchè la varietà o la possibilità di potenziare il proprio personaggio sarebbero state dovute sviluppare con più cura, ma da gente che non si è messa li nemmeno a creare due mappe in croce da soli ora capisco che è chiedere la luna. Purtroppo un altro aspetto davvero brutto dell’intero titolo è il suo aspetto grafico, alla faccia dell’Unreal Engine 4 e di gente che ha portato Skyrim su Switch, questo titolo ha delle ambientazioni il cui numero di poligoni si conta sulle dita di una mano, orchi poco dettagliati e con animazioni un pò troppo grezze, mentre il nostro Avil se la cava sicuramente meglio riuscendo ad avere una qualità generale superiore a tutto il resto. Inutile sottolineare come la proceduralità intrinseca nel titolo produrrà scenari di gioco tutti identici, con buona pace della varietà.

     

    Pro

    • L'idea è carina...

    Contro

    • ...ma non sviluppata
    • Ripetitivo, poco appagante, noioso
    • Non c'è un'evoluzione del gameplay ma solo un aumento del livello di difficoltà
    • Dell'Unreal Engine 4 si vede solo il logo nelle schermate iniziali

    Conclusioni

    Extinction è un titolo dal gameplay semplicistico basato su poche idee sviluppate da Iron Galaxy anche male. Il gioco è estremamente ripetitivo, poco divertente e affascinante, nonostante le grandi differenze che si possano avere e il fatto che si basi sul difendere la città alla fine non potevamo pensare all’opera di Hajime Isayama e ai videogiochi su essa basata realizzati da Tecmo Koei, mille volte più divertenti e con scontri davvero epici. Purtroppo si nota anche una certa noncuranza dell’opera stessa, dando troppo peso alla proceduralità che per me non è l’ideale in ambito gaming. Location tutte uguali, missioni tutte uguali e livello tecnico mediocre non possono che farmi sconsigliare l’acquisto di questo titolo a tutti, anche perchè costa anche un bel pò per ciò che offre.

    5 1