FIFA 17
Recensione

FIFA 17

  • Versioni: PC PS3 PS4 Xbox 360 Xbox One
  • Questo è uno dei migliori anni per ciò che concerne gli appassionati di calcio e videogiochi, ma ancora una volta la sfida tra Pro Evolution Soccer 2017 e FIFA 17 ha un solo vincitore. Giocare a ISS dai tempi del Super Nintendo, passando per le versioni PlayStation e Nintendo 64, fino alla maturazione e trasformazione definitiva in quello che tutti oggi conoscono come PES porta il nostro cuore ad avere un legame stretto e particolare nei confronti del titolo Konami. Il cuore però non basta e purtroppo la società nipponica ha dormito per troppo tempo crogiolandosi dei propri successi, mentre la concorrenza di Electronic Arts lavorava duramente per recuperare terreno. Oggi possiamo dire che a livello di gameplay i due titoli si equivalgono, offrendo davvero delle grandi emozioni ai propri fan pad alla mano, il punto è che PES ancora una volta ha migliorato la giocabilità e basta, mentre FIFA non solo ha limato i suoi difetti palla al piede ma ha anche aggiunto nuove opzioni di gioco e migliorato quelle già presenti portando il genere su livelli molto più alti di prima, e no non si tratta solo di questioni legate alle licenze.

     

    QUANDO IL RE DIFENDE IL TRONO CON STILE

    L’Electronic Arts è sempre stata una di quelle società ricchissime ma dalla pessima reputazione nell’ambito videoludico, mal vista praticamente da tutti nonostante tutti giochino ai suoi titoli. Negli ultimi anni ai piani alti hanno deciso che era anche il momento di sembrare più simpatici, più in armonia con i propri utenti in modo tale da spillare loro più soldi ma questa volta senza farli arrabbiare, anzi. Per fare ciò bisogna dire che i team di sviluppo hanno iniziato a sentire i fan di ogni serie, percepire i loro consigli e cercare insieme di rendere i franchise sempre migliori, con FIFA ovviamente non potevano fare diversamente. Senza indugiare perché ormai sono anni che questa saga rappresenta il calcio fatto videogioco per eccellenza quest’anno le migliorie sono state davvero notevoli e hanno portato il titolo ha vette ancora più alte. La novità che viene subito all’occhio è quella relativa a Il Viaggio, la nuovissima modalità che ci vedrà impegnati a vivere una storia in prima persona interpretando una giovane promessa del calcio europeo, Alex Hunter. La narrazione e lo storytelling di questa modalità sono molto raffinati e ci vedranno impegnati non soltanto nella scalata al successo del ragazzo ma anche a gestire la sua vita privata. La storia non sarà infatti lineare e non ci vedrà come dei comprimari che dovranno usare Alex in partita (decidendo se utilizzare solo lui o tutta la squadra), ma avremo modo di formarne il carattere attraverso un sistema di domande multiple. Tirerete fuori l’arroganza di Ibra o un tipo serio e professionale come Zanetti? Dipenderà solo dalle vostre risposte, che inevitabilmente influenzeranno i rapporti con i compagni, l’allenatore e ovviamente i tifosi che vi seguiranno attraverso gli immancabili social network. Se non bastasse la profondità di questi elementi, che danno una ricchezza inattesa a questo nuovo approccio, i programmatori hanno anche aggiunto un sistema di valutazione delle vostre prestazioni basato sulle prestazioni e obiettivi che raggiungerete in campo. Questo sistema non è fine a se stesso ma servirà per ottenere dei punti abilità che potremo sfruttare per migliorare le capacità di Hunter come in un vero gioco di ruolo. Insomma siamo di fronte al futuro delle modalità carriera, qualcosa che in un titolo di calcio non si era vista e che speriamo possa avere seguiti sempre più emozionanti e coinvolgenti, proprio come accade con la serie NBA 2K. Non si sono fermate ai box però nemmeno le altre modalità, come invece ha fatto il titolo Konami, proponendo decisi miglioramenti a quelle già presenti che permettono la personalizzazione di tornei e campionati vari e il famosissimo e amato dagli youtuber che ci fanno tanti soldi FUT. L’introduzione di FUT Champions permetterà a tutti di partecipare a delle sfide che ci daranno accesso a una competizione che si terrà nel fine settimana attraverso la quale avremo 40 partite a disposizione per fare più punti possibili. Ovviamente i premi finali saranno determinati dal ranking che riusciremo a raggiungere e quindi anche dei bei pacchetti rari oltre a tanti crediti, se vinceremo ovvio. Un’altra introduzione è la modalità Sfida Creazione Rose attraverso la quale ci verrà imposto di creare un team con le nostre carte che abbia determinati requisiti, come attaccanti della stessa nazionalità o con un minimo di punteggio difensivo e cosi via. Ovviamente non avremo sempre ciò che ci serve e quindi sarà possibile acquistare le carte mancanti per concludere la sfida, attenzione però che le carte usate in questa nuova modalità non potranno più essere usate. Diciamo che Electronic Arts ha voluto darci una nuova opzione per prendere tutte le carte che scartiamo quando apriamo nuovi pacchetti e usarle per ottenere nuovi crediti, invece che lasciarle marcire li inutilmente. Nella modalità Pro Club è stato invece inserito il meccanismo di crescita del giocatore che sfrutta i punti abilità guadagnati in partita, sempre portando a termine determinati obiettivi.

     

    MI RIFACCIO IL TRUCCO E NON SOLO

    Raffinare le opzioni di gioco, migliorarle e introdurne delle nuove avrebbe potuto essere sufficiente per una società normale, di quelle che puntano a fare soldi facili con poco lavoro. Electronic Arts invece ha voluto proprio strafare, utilizzando il suo nuovo motore grafico per dare vita ad un titolo tecnicamente superbo e revisionando il sistema di gioco per rendere le partite ancora più realistiche. Il Frostbite 3 ha permesso l’implementazione di numerose animazioni in più, che rendono i movimenti fluidi e realistici anche della palla, donando tra le altre cose maggior fisicità al titolo. Grazie alle nuove opzioni di gioco sarà possibile usare la stazza del proprio calciatore per difendere la posizione o fare a spallate con gli avversari, rendendo più strategiche le partite e i contrasti. La simulazione dei fisici dei vari calciatori è quindi fondamentale per una caratteristica simile, per fortuna non sembra che ci siano problemi con tutte le squadre più importanti e le stazze ci sono sembrate fedeli alle controparti reali. Per cercare di variare un po’ sono stati aggiunti nuovi metodi per calciare le punizioni e i rigori, che teoricamente dovrebbero dare al player una maggior libertà di decidere dove andrà a finire la palla e come. Il tutto è un po’ macchinoso e di certo richiede un po’ di pratica per essere assimilato, ma diciamo che quello della passata stagione lo preferiamo e quindi si può usare sempre nel caso. Anche l’IA è stata rivista e finalmente non ha quegli “svarioni” che potevamo notare in passato, dove per la precisione la CPU anche se in ottima forma aveva delle carenze evidenti in alcune partite in modo un po’ inspiegabile. Di certo a livelli decenti vincere non sarà facile e impostare una formazione e strategia adeguata sarà molto importante, stando però attenti che anche gli avversari leggono il nostro modo di giocare. Sempre parlando di novità non potevamo certo non vedere l’ottica del manager in FIFA, da adesso non sarà più infatti un semplice allenatore il ruolo che avremo nella modalità carriera ma sarà necessario controllare il marketing, il valore del nostro brand, gli incassi dai diritti TV…portando sempre a livelli più alti il franchise, che giova di nuove licenze (anche se ne mancano alcune) come quella della divisione giapponese, che da amanti dei gloriosi Winning Eleven non potevamo non amare.

    Pro

    • Il Viaggio
    • Nuove modalità di gioco
    • Il Physical Play

    Contro

    • Manca qualche licenza
    • Il FUT premia ancora troppo chi compra con soldi veri

    Conclusioni

    Electronic Arts aveva il miglior titolo di calcio disponibile su tutte le piattaforme e, diversamente da quanto fatto da Konami in passato, non ha dormito sugli allori ma si è data parecchio da fare. Non si tratta di licenze, non è una questione a chi le ha e chi no, a chi deve usare file opzioni fatti da appassionati o chi ha già tutto, si tratta di completezza. PES 2017 ha un sistema di gioco notevole, migliorato molto e che diverte tanto ma non riesce ad andare oltre, FIFA 17 invece ci dà sia un gameplay raffinato e fisico che una marea di opzioni di gioco che non dovrebbero mancare mai in un videogioco, Il Viaggio poi dovrebbe essere standard come per le serie di basket. Chi ama il calcio può tranquillamente compare il titolo della casa americana, consapevole che tra online e offline avrà di che divertirsi grazie ad un gioco completo in tutto e che mostra il lavoro di perfezionamento degli sviluppatori.

    9.0 1

    Articoli Scritto da rspecial1 - Gamesnote.it

    I videogiochi li ha scoperti con Star Force, da allora è stato amore puro. Dal 2000 recensisce giochi di ogni genere e forma, passando per tutti i maggiori siti del settore in attesa del Dreamcast 2 e il riscatto di Sega.